L’assenza di strisce non è un divieto
La convinzione che senza strisce non si possa parcheggiare è diffusa e sbagliata. Nel Codice della Strada la segnaletica orizzontale serve a organizzare la sosta — a dire dove si paga, dove è riservata, come ci si dispone — non a renderla possibile.
Dove non c’è nessuna striscia e nessun cartello, la sosta è consentita: si applicano le regole generali. Sono poche e stanno in due articoli.
Il che vuol dire anche il contrario: senza strisce non c’è nessuno che disegni il posto per te, quindi il modo in cui ti metti diventa l’unica cosa che conta.
Le tre regole di come ci si mette
Vengono dall’articolo 157, che disciplina fermata, sosta e arresto, e sono le stesse in tutta Italia.
La violazione delle regole di collocazione costa da 42 a 173 euro. Non sono cifre da rovina, ma sono le multe più facili da prendere perché non serve un divieto: basta essere messi male.
- Il più vicino possibile al margine destro della carreggiata. Non a metà strada, non a mezzo metro dal bordo perché c’è una pozzanghera.
- Parallelamente al margine e nel senso di marcia. La sosta contromano e quella «a pettine» dove non è segnalata sono violazioni, anche se ci stanno più auto.
- Almeno un metro libero per i pedoni, dove non esiste un marciapiede rialzato. È la regola che quasi nessuno conosce ed è quella che genera più verbali nelle vie strette: se il tuo specchietto costringe una carrozzina a scendere sull’asfalto, non stai rispettando l’articolo 157.
- Motore spento. Sembra ovvio, ma la norma lo dice, e tenere il motore accesso per il condizionamento in sosta ha una sanzione dedicata, molto più alta: da 223 a 444 euro.

I luoghi dove non si può, strisce o non strisce
L’articolo 158 elenca i posti in cui fermata e sosta sono vietate indipendentemente dalla segnaletica. È la lista che conta di più in una strada senza righe, perché lì non c’è nessuna vernice che ti avverta.
Su una di queste voci vale la pena fermarsi, perché è quella che sorprende: nelle curve il divieto è sempre, mentre «in prossimità» della curva il divieto vale solo fuori dai centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento. In una via cittadina normale, quindi, si può sostare vicino a una curva ma non dentro.
| Dove | Cosa è vietato | Nota |
|---|---|---|
| Curve e dossi | fermata e sosta | in prossimità solo fuori dai centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento |
| Gallerie, sottovia, sovrapassaggi, portici | fermata e sosta | sempre |
| Passaggi e attraversamenti pedonali | fermata e sosta | anche i passaggi per ciclisti |
| Marciapiedi | fermata e sosta | salvo diversa segnalazione |
| Intersezioni | fermata e sosta | nei centri abitati a meno di 5 metri |
| Sbocco dei passi carrabili | sosta | anche se il passo è tuo |
| Spazi riservati (disabili, bus, ricarica) | fermata e sosta | e sugli scivoli fra marciapiede e strada |
| Aree pedonali e corsie dei mezzi pubblici | fermata e sosta | sanzioni piu alte |
Il Comune può aggiungere, e lo fa
Nei centri abitati il Comune ha il potere di disciplinare la sosta con provvedimenti propri: può istituire divieti, riservare spazi, fissare orari e giorni, imporre il pagamento.
Il modo in cui lo comunica non è necessariamente la vernice: molto spesso è soltanto un cartello. Un divieto di sosta segnalato in verticale vale anche in una strada senza una riga dipinta, e ha esattamente la stessa forza di una norma del codice.
È il motivo per cui la regola d’oro in una via che non conosci non è guardare l’asfalto ma alzare gli occhi: i divieti temporanei per la pulizia strade, per i mercati, per i traslochi e per i cantieri stanno tutti su un palo o su un cartello mobile, e nessuno di essi lascia traccia a terra.
Le due situazioni in cui conviene diffidare
Ci sono due casi in cui una strada senza strisce è più insidiosa di una con le strisce blu, e conviene riconoscerli.
Il primo è la strada stretta di un quartiere residenziale. Lì il metro per i pedoni è quasi sempre il vincolo vero, e la sosta «come fanno tutti» può essere irregolare per tutti insieme: il fatto che ci siano altre dieci auto messe uguale non è una difesa.
Il secondo è la strada senza marciapiede. Dove il marciapiede non c’è, i pedoni camminano sulla carreggiata: è esattamente la situazione per cui la norma prescrive il metro libero, e anche quella in cui la segnalazione arriva più spesso, perché chi passa a piedi con un bambino non ha alternative.
Se il posto serve tutti i giorni e nella tua via il metro non c’è, il conto va rifatto: un posto privato a poche decine di metri costa meno di due verbali e non dipende da come si mettono gli altri. Su KIVO si cerca per zona e si prenota dall’app.
La risposta breve
Sì, si può, purché il luogo non sia fra quelli vietati dall’articolo 158 e purché il veicolo sia collocato come chiede l’articolo 157: accostato a destra, parallelo, nel senso di marcia, col motore spento e lasciando almeno un metro ai pedoni dove non c’è marciapiede.
E prima di scendere, uno sguardo ai pali: la metà dei divieti che contano non sta a terra.
Trova parcheggio a Torino in 30 secondi
Posti privati prenotabili, segnalazioni della community in tempo reale, pagamento protetto in app. Oppure apri KIVO nel browser →

Se resta vuoto, puoi affittarlo su KIVO e trasformarlo in una rendita: pubblichi gratis, decidi tu prezzi e orari, incassi sul conto. Scopri quanto può rendere →
Domande frequenti
Si può parcheggiare dove non ci sono le strisce?
Sì: l’assenza di segnaletica orizzontale non è un divieto. Si applicano le regole generali dell’articolo 157 sulla collocazione del veicolo e la lista dei luoghi vietati dell’articolo 158, oltre agli eventuali divieti comunali segnalati con un cartello.
Come devo mettere l’auto in una strada senza segnaletica?
Il più vicino possibile al margine destro, parallela e nel senso di marcia, col motore spento, e lasciando almeno un metro libero per i pedoni dove non esiste un marciapiede rialzato. La violazione costa da 42 a 173 euro.
Si può sostare vicino a una curva?
Nelle curve il divieto è sempre. «In prossimità» della curva il divieto vale solo fuori dai centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento: in una via cittadina normale si può sostare vicino a una curva, ma non dentro.
Se in una via tutti parcheggiano così, è regolare?
No: il fatto che lo facciano tutti non è una difesa. Nelle vie strette il vincolo vero è quasi sempre il metro libero per i pedoni, e può essere violato da tutte le auto contemporaneamente.
Un divieto può esistere senza righe per terra?
Sì, e capita spesso: nei centri abitati il Comune disciplina la sosta anche con soli segnali verticali. I divieti temporanei per pulizia strade, mercati, traslochi e cantieri stanno su un palo o su un cartello mobile e non lasciano traccia a terra.
Continua a leggere
Strisce blu a Torino: tariffe, orari e regole 2026 →Strisce gialle a Torino: chi può parcheggiare e chi rischia →Dove non si può parcheggiare: l’elenco, con le sanzioni →Posso parcheggiare davanti al mio passo carrabile? La risposta che non piace →Pulizia strade a Torino: il cartello che porta via più auto di tutti →Perché conviene parcheggiare in retromarcia (e quando no) →Fonti: Art. 157 Codice della Strada — Arresto, fermata e sosta · Art. 158 Codice della Strada — Divieto di fermata e di sosta
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO
Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su