Auto parcheggiata a cavallo di un marciapiede in una via cittadina con il passaggio pedonale ostruito

Parcheggio abusivo: cosa si rischia davvero, caso per caso

La parola è una sola, le norme sono molte e le conseguenze vanno da quaranta euro alla rimozione con il carro attrezzi. Vale la pena distinguerle.

Aggiornato il 9 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Una parola sola per situazioni molto diverse

«Parcheggio abusivo» non è una definizione del Codice della Strada. È un’espressione di uso comune che copre almeno tre famiglie di comportamenti, con conseguenze che non si somigliano affatto.

C’è la sosta vietata, cioè lasciare l’auto dove una norma o un cartello lo vietano. C’è la sosta che ostacola, che aggiunge al divieto un danno concreto a qualcun altro e apre alla rimozione. E c’è il parcheggiatore abusivo, che è una cosa completamente diversa: non riguarda dove metti l’auto ma chi pretende di farti pagare per metterla lì.

Chi cerca «parcheggio abusivo» di solito vuole sapere una cosa sola: quanto mi costa. La risposta dipende da quale delle tre situazioni è la tua.

Le due norme che reggono tutto

Il Codice della Strada distingue tre stati del veicolo all’articolo 157: l’arresto, la fermata e la sosta. La sosta è la sospensione della marcia protratta nel tempo, con la possibilità che il conducente si allontani. È lo stato in cui si trova un’auto parcheggiata.

L’articolo 158 elenca poi i luoghi in cui la sosta è vietata, e lo fa per categorie: davanti agli accessi carrabili, sui marciapiedi, sui passaggi pedonali, in corrispondenza delle intersezioni, sulle piste ciclabili, negli spazi riservati e in una lunga serie di altri casi.

La logica delle sanzioni segue una scala: più il posto è delicato, più l’importo sale, e nei casi più gravi si aggiunge la rimozione, prevista dall’articolo 159.

Hai un box o un posto auto che resta vuoto?

Anche solo per qualche ora al giorno puo’ diventare una rendita. Lascia i tuoi dati: ti chiamiamo entro 24 ore e ti aiutiamo noi a pubblicarlo, passo per passo. Gratis, e decidi tu prezzi e orari.

Ti contattiamo solo per questo. Niente newsletter, niente giro di terzi. Vuoi prima farti un’idea? Guarda quanto può rendere il tuo posto.

Le situazioni più frequenti, in ordine di gravità

Ognuno di questi casi ha regole proprie e una pagina dedicata: qui serve il quadro d’insieme per capire dove ti trovi.

SituazioneCosa la aggrava
Sosta oltre il tempo pagatonessuna: è la violazione più leggera
Sosta senza ticket sulle strisce blusi somma il pagamento omesso
Divieto di sosta con cartellodipende dal pannello sotto il cartello
Doppia filaostacola la circolazione
Sul marciapiedeobbliga i pedoni a scendere in strada
Davanti a un passo carrabileimpedisce l’accesso a un terzo
Sulle strisce pedonalitoglie visibilità e sicurezza
Alla fermata del busferma un servizio pubblico
Nello stallo per disabilila più grave della lista

Quando arriva il carro attrezzi

La rimozione non è una punizione aggiuntiva decisa caso per caso: è prevista quando il veicolo costituisce intralcio o pericolo per la circolazione, oppure nelle ipotesi specifiche indicate dalla norma.

Nella pratica quotidiana i casi che la fanno scattare più spesso sono tre: la sosta davanti a un passo carrabile quando il titolare la segnala, la sosta che blocca un mezzo pubblico o un passaggio necessario, e la sosta in un’area interessata da un divieto temporaneo per lavori, mercati o manifestazioni.

Il costo della rimozione non è compreso nella multa: si paga a parte, oltre alla custodia per i giorni in cui il veicolo resta in deposito. È la voce che trasforma una sanzione da poche decine di euro in un conto di tre cifre.

Il parcheggiatore abusivo è un’altra cosa

Vale la pena separarlo nettamente, perché finisce nella stessa ricerca ma non c’entra niente con la sosta.

Il parcheggiatore abusivo è chi si fa pagare per un posto su suolo pubblico senza averne titolo. Chi paga non commette una violazione stradale, ma alimenta l’attività; chi la esercita è soggetto a sanzione amministrativa, con conseguenze più pesanti nei casi di reiterazione o quando entrano in gioco condotte minacciose.

La cosa utile da sapere è che il posto per cui stai pagando non è suo e non è garantito: se quello stallo è in divieto, la multa arriva a te.

Come si evita, senza imparare tutto a memoria

Non serve conoscere l’articolo 158 comma per comma. Servono tre abitudini.

Guardare a terra prima di guardare i cartelli. Il colore delle strisce dice quasi tutto: bianche sosta libera, azzurre a pagamento, gialle riservate a una categoria. È l’articolo 40 del Codice, ed è l’informazione più veloce da leggere.

Cercare il pannello sotto il cartello. Un divieto senza pannello e un divieto con una fascia oraria sono due cose diverse, e la differenza vale la multa.

Chiedersi chi sto bloccando. Quasi tutte le violazioni pesanti hanno in comune il fatto di togliere qualcosa a qualcuno: un accesso, un marciapiede, una fermata, uno stallo riservato. Se la risposta è «nessuno», di solito il rischio è basso; se è «qualcuno», è alto.

Trova parcheggio a Torino in 30 secondi

Posti privati prenotabili, segnalazioni della community in tempo reale, pagamento protetto in app. Oppure apri KIVO nel browser →

Scarica KIVO su App StoreScarica KIVO su Google Play
La mascotte di KIVO

Hai un box o un posto auto che resta vuoto?

Anche solo per qualche ora al giorno puo’ diventare una rendita. Lascia i tuoi dati: ti chiamiamo entro 24 ore e ti aiutiamo noi a pubblicarlo, passo per passo. Gratis, e decidi tu prezzi e orari.

Ti contattiamo solo per questo. Niente newsletter, niente giro di terzi. Vuoi prima farti un’idea? Guarda quanto può rendere il tuo posto.

Domande frequenti

Quanto costa una multa per parcheggio abusivo?

Non esiste un importo unico, perché «parcheggio abusivo» non è una singola violazione. Le fasce vanno da quelle più leggere per la sosta oltre il tempo pagato fino a quelle più pesanti per lo stallo riservato ai disabili, a cui si può aggiungere il costo della rimozione, che si paga a parte.

Il parcheggio abusivo è un reato?

No, la sosta vietata è un illecito amministrativo, non penale: si paga una sanzione e in certi casi si subisce la rimozione del veicolo. Discorso diverso per l’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore, che ha una propria disciplina sanzionatoria.

Quando possono portare via l’auto con il carro attrezzi?

Quando il veicolo costituisce intralcio o pericolo per la circolazione, oltre che nelle ipotesi specifiche previste dalla norma. Nella pratica succede soprattutto davanti ai passi carrabili segnalati, quando si blocca un mezzo pubblico e nelle aree interessate da divieti temporanei per lavori o manifestazioni.

Se pago un parcheggiatore abusivo rischio la multa?

Chi paga non commette una violazione stradale, ma non ottiene nessuna garanzia: se lo stallo indicato è in divieto, la sanzione arriva all’intestatario del veicolo. Il posto su suolo pubblico non appartiene a chi lo fa pagare.

Come faccio a capire in trenta secondi se posso parcheggiare?

Si guarda prima il colore delle strisce a terra, che distingue sosta libera, a pagamento e riservata, poi il pannello sotto l’eventuale cartello, che contiene orari ed eccezioni. Infine ci si chiede a chi si sta togliendo un accesso: è lì che stanno le violazioni più costose.

Continua a leggere

Multa per divieto di sosta: quanto costa davvero, fascia per fascia →Sosta sul marciapiede: quando è multa e quanto costa →Parcheggiare in doppia fila a Torino: cosa si rischia davvero →Posso parcheggiare davanti al mio passo carrabile? La risposta che non piace →Sosta alla fermata del bus: i quindici metri che quasi nessuno conosce →Rimozione forzata dell’auto: quando è legittima e quando si può contestare →Posso parcheggiare nel posto dei disabili? La risposta e le eccezioni →Divieto di sosta: da dove parte e fino a dove arriva →Sosta in prossimità di un’intersezione: la regola dei cinque metri →Strisce gialle a Torino: chi può parcheggiare e chi rischia →

Le guide dei quartieri citati

Fonti: Art. 157 Codice della Strada — Arresto, fermata e sosta dei veicoli · Art. 158 Codice della Strada — Divieto di fermata e di sosta · Art. 159 Codice della Strada — Rimozione e blocco dei veicoli · Art. 40 Codice della Strada — Segnali orizzontali

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO

Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su

Trova parcheggio a Torino in 30 secondi

Scarica l’app