Tre segnaletiche diverse che si confondono
Il giallo sull’asfalto e sui marciapiedi vuol dire cose diverse a seconda di come è fatto, e confonderle costa una multa.
| Cosa vedi | Cosa significa |
|---|---|
| **Righe giallo-nere sul bordo del marciapiede** | divieto di SOSTA su quel lato; la fermata è consentita |
| **Stallo delimitato da strisce gialle** | posto riservato a una categoria, indicata da scritta o simbolo |
| **Stallo con strisce giallo e blu** | a Torino: a pagamento di giorno, riservato ai residenti la notte |
Le giallo-nere: divieto, non riserva
Le righe giallo-nere dipinte sul bordo del marciapiede non delimitano uno stallo: segnalano che su quel lato della strada nessun veicolo può sostare, nemmeno i taxi.
La distinzione che salva: la sosta è vietata, la fermata è consentita. Si può fermarsi il tempo di far scendere una persona, con il conducente a bordo; non si può lasciare l’auto e allontanarsi.

Gli stalli gialli: riservati, ma a chi?
Uno stallo delimitato da strisce gialle è riservato a una categoria precisa. Le categorie possibili sono molte: residenti o domiciliati in una determinata area, persone con disabilità, forze dell’ordine, addetti ai lavori stradali, auto di servizio, auto elettriche in ricarica, titolari di permessi speciali, clienti delle farmacie e — introdotte più recentemente — donne in gravidanza e genitori con bambini fino a due anni.
La regola che vale sempre: uno stallo giallo deve portare l’indicazione della categoria a cui è riservato, con una scritta o un simbolo. Se non c’è indicazione, la riserva è contestabile.
E chi ha diritto a usarlo deve di norma esporre sul cruscotto il permesso o il contrassegno rilasciato dal Comune, con il numero di targa del veicolo.
La combinazione che esiste a Torino: giallo e blu
Questa è la parte che non trovi nelle guide generiche, perché è una scelta della città.
A Torino esistono stalli delimitati da strisce giallo e blu: sono posti a pagamento durante il giorno che diventano riservati ai residenti dalle 19:30 alle 8:00. L’idea è semplice: di giorno servono la rotazione del commercio e degli uffici, la notte tornano al quartiere.
Per chi non abita in zona significa che uno stallo perfettamente legittimo alle 18:00 non lo è più alle 20:00. È uno dei casi in cui la sosta gratuita della sera non vale per tutti, e la segnaletica va letta anche quando il parcometro è spento.
Come si legge una via in trenta secondi
Il metodo che funziona sempre, in qualsiasi città.
- Guarda il colore dello stallo: blu a pagamento, bianco libero, giallo riservato, giallo-blu misto.
- Cerca la scritta o il simbolo dentro lo stallo giallo: dice a chi è riservato. Senza indicazione, la riserva è debole.
- Alza gli occhi al cartello verticale: riporta gli orari, che possono cambiare da via a via e sono ciò che decide.
- Guarda il bordo del marciapiede: se è giallo-nero, lì non si sosta, qualunque cosa dica l’asfalto.
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La segnaletica orizzontale italiana è una lingua con molte eccezioni locali, e il costo di sbagliarla è una multa o una rimozione.
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Domande frequenti
Cosa significano le strisce giallo-nere sul marciapiede?
Segnalano il divieto di sosta su quel lato della strada, per tutti i veicoli, taxi compresi. La fermata resta consentita: si può fermarsi con il conducente a bordo, non lasciare l’auto.
Chi può sostare sulle strisce gialle?
Solo la categoria indicata nello stallo da una scritta o un simbolo: residenti, persone con disabilità, forze dell’ordine, auto di servizio, auto elettriche in ricarica, titolari di permessi, clienti delle farmacie, donne in gravidanza e genitori con bambini fino a due anni.
Cosa sono le strisce giallo e blu a Torino?
Sono stalli a pagamento di giorno che diventano riservati ai residenti dalle 19:30 alle 8:00. Chi non abita in zona non può usarli la sera, anche se la sosta a pagamento è finita.
Serve un permesso per usare uno stallo giallo?
Sì, di norma va esposto sul cruscotto il permesso o il contrassegno rilasciato dal Comune, riportante il numero di targa del veicolo.
E se lo stallo giallo non ha nessuna indicazione?
Uno stallo riservato deve indicare la categoria a cui è destinato tramite scritta o simbolo. In assenza di indicazione la riserva è contestabile, ma conviene comunque non rischiare e verificare il cartello verticale.
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Fonti: Città di Torino — stalli giallo e blu riservati ai residenti dalle 19.30 alle 8 · SicurAuto — strisce gialle: regole e sanzioni
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su