Uno stallo con strisce gialle su una via di Torino con il cartello della categoria riservata

Strisce gialle a Torino: cosa significano e chi può sostare

Tre colori diversi che sembrano uno. E una combinazione che a Torino esiste e altrove no: le giallo-blu.

Aggiornato il 11 agosto 2026 · di Giulia & Stefano, fondatori di KIVO · 3 min di lettura

Tre segnaletiche diverse che si confondono

Il giallo sull’asfalto e sui marciapiedi vuol dire cose diverse a seconda di come è fatto, e confonderle costa una multa.

Cosa vediCosa significa
**Righe giallo-nere sul bordo del marciapiede**divieto di SOSTA su quel lato; la fermata è consentita
**Stallo delimitato da strisce gialle**posto riservato a una categoria, indicata da scritta o simbolo
**Stallo con strisce giallo e blu**a Torino: a pagamento di giorno, riservato ai residenti la notte

Le giallo-nere: divieto, non riserva

Le righe giallo-nere dipinte sul bordo del marciapiede non delimitano uno stallo: segnalano che su quel lato della strada nessun veicolo può sostare, nemmeno i taxi.

La distinzione che salva: la sosta è vietata, la fermata è consentita. Si può fermarsi il tempo di far scendere una persona, con il conducente a bordo; non si può lasciare l’auto e allontanarsi.

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Gli stalli gialli: riservati, ma a chi?

Uno stallo delimitato da strisce gialle è riservato a una categoria precisa. Le categorie possibili sono molte: residenti o domiciliati in una determinata area, persone con disabilità, forze dell’ordine, addetti ai lavori stradali, auto di servizio, auto elettriche in ricarica, titolari di permessi speciali, clienti delle farmacie e — introdotte più recentemente — donne in gravidanza e genitori con bambini fino a due anni.

La regola che vale sempre: uno stallo giallo deve portare l’indicazione della categoria a cui è riservato, con una scritta o un simbolo. Se non c’è indicazione, la riserva è contestabile.

E chi ha diritto a usarlo deve di norma esporre sul cruscotto il permesso o il contrassegno rilasciato dal Comune, con il numero di targa del veicolo.

La combinazione che esiste a Torino: giallo e blu

Questa è la parte che non trovi nelle guide generiche, perché è una scelta della città.

A Torino esistono stalli delimitati da strisce giallo e blu: sono posti a pagamento durante il giorno che diventano riservati ai residenti dalle 19:30 alle 8:00. L’idea è semplice: di giorno servono la rotazione del commercio e degli uffici, la notte tornano al quartiere.

Per chi non abita in zona significa che uno stallo perfettamente legittimo alle 18:00 non lo è più alle 20:00. È uno dei casi in cui la sosta gratuita della sera non vale per tutti, e la segnaletica va letta anche quando il parcometro è spento.

Come si legge una via in trenta secondi

Il metodo che funziona sempre, in qualsiasi città.

  • Guarda il colore dello stallo: blu a pagamento, bianco libero, giallo riservato, giallo-blu misto.
  • Cerca la scritta o il simbolo dentro lo stallo giallo: dice a chi è riservato. Senza indicazione, la riserva è debole.
  • Alza gli occhi al cartello verticale: riporta gli orari, che possono cambiare da via a via e sono ciò che decide.
  • Guarda il bordo del marciapiede: se è giallo-nero, lì non si sosta, qualunque cosa dica l’asfalto.

Se il posto lo vuoi senza interpretare niente

La segnaletica orizzontale italiana è una lingua con molte eccezioni locali, e il costo di sbagliarla è una multa o una rimozione.

Su KIVO il posto è privato: un cortile, un box, un posto auto in un condominio. Non ci sono colori da interpretare né orari da ricordare, e l’indirizzo con le istruzioni di accesso arriva con la prenotazione.

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Domande frequenti

Cosa significano le strisce giallo-nere sul marciapiede?

Segnalano il divieto di sosta su quel lato della strada, per tutti i veicoli, taxi compresi. La fermata resta consentita: si può fermarsi con il conducente a bordo, non lasciare l’auto.

Chi può sostare sulle strisce gialle?

Solo la categoria indicata nello stallo da una scritta o un simbolo: residenti, persone con disabilità, forze dell’ordine, auto di servizio, auto elettriche in ricarica, titolari di permessi, clienti delle farmacie, donne in gravidanza e genitori con bambini fino a due anni.

Cosa sono le strisce giallo e blu a Torino?

Sono stalli a pagamento di giorno che diventano riservati ai residenti dalle 19:30 alle 8:00. Chi non abita in zona non può usarli la sera, anche se la sosta a pagamento è finita.

Serve un permesso per usare uno stallo giallo?

Sì, di norma va esposto sul cruscotto il permesso o il contrassegno rilasciato dal Comune, riportante il numero di targa del veicolo.

E se lo stallo giallo non ha nessuna indicazione?

Uno stallo riservato deve indicare la categoria a cui è destinato tramite scritta o simbolo. In assenza di indicazione la riserva è contestabile, ma conviene comunque non rischiare e verificare il cartello verticale.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: Città di Torino — stalli giallo e blu riservati ai residenti dalle 19.30 alle 8 · SicurAuto — strisce gialle: regole e sanzioni

Giulia & Stefano — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO

Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su

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