Colonnina di ricarica per auto elettriche con lo stallo dedicato segnato a terra

Occupare una colonnina senza ricaricare: la multa che pochi conoscono

Vale anche per le auto elettriche a ricarica finita, ed è il caso che sorprende di più chi l’ha appena scoperto.

Aggiornato il 30 agosto 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Lo stallo di ricarica è uno spazio riservato

La cosa che sfugge quasi a tutti è che gli stalli davanti alle colonnine non sono una cortesia del gestore: sono spazi riservati per legge. L’articolo 158 del Codice della Strada li elenca fra i luoghi dove la sosta è vietata, insieme ai marciapiedi e agli spazi riservati ai veicoli in servizio pubblico.

La conseguenza è che il divieto non riguarda solo le auto a benzina: riguarda chiunque occupi lo stallo senza stare ricaricando, elettriche comprese. L’elettrica con la ricarica completata da un’ora è, rispetto alla norma, un’auto ferma su uno spazio riservato.

Il criterio non è che tipo di auto hai: è se stai usando la colonnina in quel momento.

Quanto costa

Trattandosi di uno spazio riservato elencato nel comma 1 dell’articolo 158, la sanzione è quella della fascia pesante.

VeicoloSanzione
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Le due situazioni che generano quasi tutti i verbali

Non sono la stessa cosa e conviene distinguerle, perché una è deliberata e l’altra no.

  • L’auto termica parcheggiata sullo stallo di ricarica. In inglese la chiamano con un nome che rende l’idea, e in Italia è il caso più contestato dagli automobilisti elettrici perché rende inutilizzabile un’infrastruttura che è già scarsa. Qui non c’è ambiguità: è sosta su spazio riservato.
  • L’elettrica lasciata attaccata a ricarica finita. È il caso involontario: si collega l’auto, si va a fare qualcosa, la ricarica finisce e l’auto resta lì. Sul piano della norma lo stallo risulta occupato senza che la colonnina sia in uso; sul piano pratico molti gestori applicano in più una tariffa di occupazione al minuto dopo la fine della carica, che è una voce separata dalla multa e arriva sulla bolletta dell’operatore.

Se la colonnina che ti serve è occupata

È la situazione in cui ci si trova più spesso, e la cosa utile da sapere è che non si può fare quasi niente sul momento — quindi conviene sapere cosa fare prima.

Segnalare l’occupazione abusiva agli agenti è possibile ma non è rapido, e nel frattempo l’auto resta scarica. Le due mosse che funzionano davvero sono altre: controllare la disponibilità dall’app dell’operatore prima di spostarsi, perché quasi tutte mostrano se la presa è libera o in uso, e avere una seconda colonnina in mente invece di puntare su una sola.

La cosa da non fare è attaccarsi comunque bloccando lo stallo a metà o restando in doppia fila ad aspettare: si aggiunge una violazione a quella di chi era lì prima, e la propria è flagrante.

Cosa si può fare, in concreto

Per chi guida un’elettrica, la difesa migliore è impostare la notifica di fine carica sull’app dell’auto o dell’operatore e trattarla come una sveglia, non come un’informazione. Nella pratica il rischio non è la multa: è la tariffa di occupazione che corre al minuto e che ti accorgi di aver pagato solo alla fattura successiva.

Per chi guida un’auto a benzina o diesel vale una regola secca: lo stallo con la colonnina non è un posto, nemmeno per cinque minuti, nemmeno se è l’unico libero della via. È lo stesso ragionamento del posto riservato ai disabili, con la differenza che qui la fila di chi aspetta non si vede.

E se il problema è che nella tua zona la ricarica pubblica è sempre occupata, la strada che risolve davvero è un’altra: caricare dove parcheggi invece che parcheggiare dove si carica. Su KIVO alcuni posti privati hanno già la presa, e si filtrano nella ricerca.

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Domande frequenti

Un’auto elettrica può restare sullo stallo dopo aver finito di ricaricare?

No. Lo stallo davanti alla colonnina è uno spazio riservato ai sensi dell’articolo 158 del Codice della Strada, e il criterio è se la colonnina è in uso in quel momento, non che tipo di auto hai. Un’elettrica con la ricarica completata è, rispetto alla norma, ferma su uno spazio riservato.

Quanto costa parcheggiare su uno stallo di ricarica senza caricare?

Da 87 a 344 euro per le automobili e da 41 a 168 euro per ciclomotori e motocicli a due ruote: è la fascia pesante dell’articolo 158, la stessa della sosta sul marciapiede e degli altri spazi riservati.

La tariffa di occupazione dell’operatore è una multa?

No, sono due cose distinte. La multa è una sanzione amministrativa e arriva come verbale; la tariffa di occupazione è un addebito commerciale che molti operatori applicano al minuto dopo la fine della ricarica e che compare sulla fattura del servizio. Si possono sommare.

Vale anche se resto in auto?

Restare a bordo cambia la qualificazione da sosta a fermata, ma non rende lo stallo disponibile: è uno spazio riservato a un uso preciso, e occuparlo senza ricaricare lo sottrae a chi ne ha bisogno. La soluzione pratica è la stessa di un posto riservato ai disabili: non usarlo.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: Art. 158 Codice della Strada — Divieto di fermata e di sosta

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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