Perché è un vantaggio che vale davvero
Chi ha un'auto elettrica e non può ricaricarla a casa vive con un fastidio quotidiano: dipende dalla rete pubblica, dalle app degli operatori e dalla disponibilità della colonnina più vicina. È il motivo per cui un box con la presa non è un box con un accessorio: è la soluzione di un problema.
E i box con la presa sono ancora pochissimi. In un mercato dove la maggior parte dei posti auto sono intercambiabili fra loro, quella è una delle poche caratteristiche che rende il tuo diverso dagli altri della stessa via.
Cosa serve, in condominio
L'ostacolo, quando c'è, non è tecnico: è procedurale. La normativa favorisce l'installazione di infrastrutture di ricarica nei box di proprietà, ma il percorso passa dall'informativa all'amministratore e dal passaggio in assemblea, con le regole e i tempi previsti.
Il consiglio pratico di chi ci è passato è uno solo: presentarsi con una relazione tecnica, non con un'idea. Un progetto con la potenza, il punto di allaccio, il contatore dedicato e le misure di sicurezza si discute; una richiesta generica si rimanda alla prossima assemblea, e la prossima assemblea è fra sei mesi.

Contatore dedicato o derivazione dal proprio?
È la scelta che determina metà dei problemi futuri. La linea dedicata con contatore proprio costa di più all'inizio, ma separa in modo netto i consumi del box da quelli di casa e da quelli condominiali — e quando affitti il posto, sapere esattamente quanta energia è stata usata evita ogni discussione.
Derivare dal proprio contatore è più economico, ma vincola la potenza disponibile e rende il conteggio dei consumi una faccenda da concordare con l'inquilino. Se il box lo affitti a terzi, la prima strada è quasi sempre quella che dà meno grattacapi.
Quanto puoi chiedere in più
Non esiste un listino, ma la logica è chiara: un box in zona semicentrale a Torino sta indicativamente fra i 90 e i 130 € al mese; la presa giustifica una richiesta più alta, e soprattutto riduce i mesi di sfitto, che sono la voce che davvero abbassa il rendimento.
C'è poi il conteggio dell'energia, che è una voce a parte dal canone e va messa nero su bianco: a consumo, con lettura del contatore dedicato, è il metodo che non genera mai discussioni.
Il calcolo onesto, prima di spendere
L'investimento ha senso se il box sta dove le elettriche ci sono: zone residenziali dense, semicentro, vicino a uffici. Ha meno senso dove i posti in strada abbondano, perché lì il box fatica ad affittarsi comunque, con o senza presa.
Il modo di verificarlo prima di spendere è guardare quanti posti sono già pubblicati nella tua via e a che condizioni. Su KIVO puoi indicare nell'annuncio che il posto ha la ricarica: è un filtro che chi ha un'elettrica usa per primo, e in una città che si sta elettrificando è la caratteristica che nei prossimi anni farà la differenza fra un box e un altro.
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Domande frequenti
Posso installare una colonnina nel mio box in condominio?
La normativa favorisce l'installazione nei box di proprietà, ma il percorso passa dall'informativa all'amministratore e dal passaggio in assemblea. Presentarsi con una relazione tecnica invece che con un'idea generica accorcia i tempi in modo decisivo.
Meglio un contatore dedicato o derivare da quello di casa?
Se il box lo affitti a terzi, il contatore dedicato è quasi sempre la scelta giusta: separa i consumi in modo netto ed evita discussioni sulla bolletta. Derivare costa meno ma vincola la potenza.
Quanto si può chiedere in più per un box con la ricarica?
Non c'è un listino: un box semicentrale a Torino sta indicativamente fra 90 e 130 € al mese, e la presa giustifica una richiesta superiore. Il vantaggio più grande però è un altro: si riducono i mesi di sfitto.
Come si conteggia l'energia consumata dall'inquilino?
A consumo, con la lettura di un contatore dedicato, e scritto nell'accordo. È il metodo che non genera discussioni, ed è la ragione principale per cui conviene la linea separata.
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Colonnine di ricarica a Torino: come funziona la sosta →Affittare un posto auto in condominio: cosa si può fare davvero →Quanto costa un box auto a Torino, quartiere per quartiere →Comprare un box auto a Torino per affittarlo: conviene davvero? →Quanto rende un posto auto a Torino: rendimento reale per quartiere →Contratto di affitto di un posto auto: come si fa, punto per punto →Le guide dei quartieri citati
Fonti: Comune di Torino — Sosta · ACI — Codice della Strada
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su