Rampa di accesso a un parcheggio interrato con la segnaletica all’ingresso

Auto a GPL e a metano nei parcheggi interrati: cosa si può fare davvero

Sul cartello all’ingresso c’è scritto «vietato GPL e metano». Per uno dei due quel divieto non viene dalla norma.

Aggiornato il 7 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Le due regole sono opposte, e vengono confuse sempre

GPL e metano finiscono nella stessa frase su quasi tutti i cartelli, e dal punto di vista della sicurezza sono due gas che si comportano in modo opposto.

Il metano è più leggero dell’aria: in caso di perdita sale e si disperde verso l’alto, invece di accumularsi. Per questo non è soggetto a limitazioni nei parcheggi interrati, pubblici o privati.

Il GPL è più pesante dell’aria: in caso di perdita ristagna in basso, e in un locale interrato si raccoglie a livello del pavimento. Da qui vengono i limiti, che riguardano solo lui.

Il GPL: dove si può e dove no

La condizione decisiva è l’impianto. I veicoli con un sistema di sicurezza conforme al regolamento ECE/UN R67-01 — in pratica tutti gli impianti montati dopo il 1 gennaio 2001 — possono sostare al primo piano interrato, anche in autorimesse che hanno più livelli sotto terra.

SituazioneGPLMetano
Piano stradale o sopraelevatoammessoammesso
Primo piano interrato, impianto conforme R67-01ammessoammesso
Sotto il primo piano interratovietatoammesso
Oltre i −6 metri, anche con impianto conformevietatoammesso
Interrato senza impianto conforme R67-01vietato

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Perché il cartello dice comunque no a entrambi

Qui sta la parte pratica, e va detta con onestà: la norma di prevenzione incendi è una cosa, il regolamento della singola struttura è un’altra.

Il gestore di un’autorimessa risponde del proprio certificato antincendio e può decidere di essere più restrittivo di quanto la norma imponga. Se all’ingresso c’è scritto «vietato GPL e metano», quello è il vincolo che ti si applica in quel posto, anche se per il metano non deriva da un obbligo di legge.

La conseguenza operativa: il cartello all’ingresso vince, e discutere con la sbarra non serve. Ma sapere come stanno le cose serve a scegliere in anticipo, e a capire quando conviene chiedere invece di dare per scontato.

Nei parcheggi che dichiarano le regole in modo esplicito — quelli di stazione, per esempio — il divieto GPL è indicato insieme al limite di altezza, e vale la pena leggerlo prima di arrivare in fondo alla rampa.

Se il box è tuo, o lo affitti

Il tema riguarda anche chi mette un box a reddito, e in due modi.

Se il tuo box è in un piano interrato, non puoi accettare senza pensarci un veicolo a GPL: la responsabilità sul rispetto delle regole antincendio del fabbricato non è di chi entra, è del fabbricato. Va verificato a che livello si trova il box e cosa dice il regolamento condominiale.

È anche un’informazione che vale la pena dichiarare nell’annuncio: chi ha un’auto a GPL cerca specificamente un posto dove possa entrare, e un box al piano stradale che lo dice esplicitamente si affitta prima.

Su KIVO l’annuncio può indicare le caratteristiche del posto e i veicoli ammessi, ed è il tipo di dettaglio che evita una prenotazione che finisce con una marcia indietro sulla rampa.

Le tre cose da controllare prima di scendere

Valgono per qualunque struttura, e si leggono in dieci secondi.

  • Il cartello all’ingresso, che è la fonte che conta in quel posto e può essere più restrittiva della norma.
  • A quanti piani scende la struttura. Se ha un solo interrato, per un GPL conforme la questione non si pone; se ne ha tre, il primo è l’unico livello utile.
  • Il limite di altezza, che nelle strutture interrate è quasi sempre di 2,00 metri e blocca più veicoli del divieto sul GPL.

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Domande frequenti

Un’auto a metano può entrare in un parcheggio interrato?

Dal punto di vista della norma sì: il metano non è soggetto a limitazioni negli interrati, perché è più leggero dell’aria e in caso di perdita si disperde verso l’alto invece di ristagnare in basso. Resta però valido il regolamento della singola struttura, che può essere più restrittivo.

E un’auto a GPL?

Con un impianto di sicurezza conforme al regolamento ECE/UN R67-01 — in pratica tutti quelli montati dopo il 1 gennaio 2001 — è ammessa al primo piano interrato, anche in autorimesse con più livelli sotto terra. È vietata sotto il primo interrato, oltre i −6 metri anche con l’impianto conforme, e in qualunque interrato se l’impianto non è conforme.

Perché il cartello vieta anche il metano?

Perché il gestore risponde del proprio certificato antincendio e può scegliere di essere più restrittivo di quanto la norma imponga. Il cartello all’ingresso è il vincolo che si applica in quel posto, anche quando per il metano non deriva da un obbligo di legge: discutere alla sbarra non serve, sapere come stanno le cose serve a scegliere prima.

Posso affittare il mio box a un’auto a GPL?

Dipende dal livello a cui si trova il box e da cosa dice il regolamento condominiale, perché il rispetto delle regole antincendio riguarda il fabbricato e non solo chi entra. Se il box è al piano stradale conviene dirlo nell’annuncio: chi ha un’auto a GPL cerca specificamente un posto dove possa entrare, e un annuncio che lo dichiara si affitta prima.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: Ministero dell’Interno — Requisiti tecnici di prevenzione incendi per le autorimesse

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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