Le due regole sono opposte, e vengono confuse sempre
GPL e metano finiscono nella stessa frase su quasi tutti i cartelli, e dal punto di vista della sicurezza sono due gas che si comportano in modo opposto.
Il metano è più leggero dell’aria: in caso di perdita sale e si disperde verso l’alto, invece di accumularsi. Per questo non è soggetto a limitazioni nei parcheggi interrati, pubblici o privati.
Il GPL è più pesante dell’aria: in caso di perdita ristagna in basso, e in un locale interrato si raccoglie a livello del pavimento. Da qui vengono i limiti, che riguardano solo lui.
Il GPL: dove si può e dove no
La condizione decisiva è l’impianto. I veicoli con un sistema di sicurezza conforme al regolamento ECE/UN R67-01 — in pratica tutti gli impianti montati dopo il 1 gennaio 2001 — possono sostare al primo piano interrato, anche in autorimesse che hanno più livelli sotto terra.
| Situazione | GPL | Metano |
|---|---|---|
| Piano stradale o sopraelevato | ammesso | ammesso |
| Primo piano interrato, impianto conforme R67-01 | ammesso | ammesso |
| Sotto il primo piano interrato | vietato | ammesso |
| Oltre i −6 metri, anche con impianto conforme | vietato | ammesso |
| Interrato senza impianto conforme R67-01 | vietato | — |
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Perché il cartello dice comunque no a entrambi
Qui sta la parte pratica, e va detta con onestà: la norma di prevenzione incendi è una cosa, il regolamento della singola struttura è un’altra.
Il gestore di un’autorimessa risponde del proprio certificato antincendio e può decidere di essere più restrittivo di quanto la norma imponga. Se all’ingresso c’è scritto «vietato GPL e metano», quello è il vincolo che ti si applica in quel posto, anche se per il metano non deriva da un obbligo di legge.
La conseguenza operativa: il cartello all’ingresso vince, e discutere con la sbarra non serve. Ma sapere come stanno le cose serve a scegliere in anticipo, e a capire quando conviene chiedere invece di dare per scontato.
Nei parcheggi che dichiarano le regole in modo esplicito — quelli di stazione, per esempio — il divieto GPL è indicato insieme al limite di altezza, e vale la pena leggerlo prima di arrivare in fondo alla rampa.
Se il box è tuo, o lo affitti
Il tema riguarda anche chi mette un box a reddito, e in due modi.
Se il tuo box è in un piano interrato, non puoi accettare senza pensarci un veicolo a GPL: la responsabilità sul rispetto delle regole antincendio del fabbricato non è di chi entra, è del fabbricato. Va verificato a che livello si trova il box e cosa dice il regolamento condominiale.
È anche un’informazione che vale la pena dichiarare nell’annuncio: chi ha un’auto a GPL cerca specificamente un posto dove possa entrare, e un box al piano stradale che lo dice esplicitamente si affitta prima.
Su KIVO l’annuncio può indicare le caratteristiche del posto e i veicoli ammessi, ed è il tipo di dettaglio che evita una prenotazione che finisce con una marcia indietro sulla rampa.
Le tre cose da controllare prima di scendere
Valgono per qualunque struttura, e si leggono in dieci secondi.
- Il cartello all’ingresso, che è la fonte che conta in quel posto e può essere più restrittiva della norma.
- A quanti piani scende la struttura. Se ha un solo interrato, per un GPL conforme la questione non si pone; se ne ha tre, il primo è l’unico livello utile.
- Il limite di altezza, che nelle strutture interrate è quasi sempre di 2,00 metri e blocca più veicoli del divieto sul GPL.
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Domande frequenti
Un’auto a metano può entrare in un parcheggio interrato?
Dal punto di vista della norma sì: il metano non è soggetto a limitazioni negli interrati, perché è più leggero dell’aria e in caso di perdita si disperde verso l’alto invece di ristagnare in basso. Resta però valido il regolamento della singola struttura, che può essere più restrittivo.
E un’auto a GPL?
Con un impianto di sicurezza conforme al regolamento ECE/UN R67-01 — in pratica tutti quelli montati dopo il 1 gennaio 2001 — è ammessa al primo piano interrato, anche in autorimesse con più livelli sotto terra. È vietata sotto il primo interrato, oltre i −6 metri anche con l’impianto conforme, e in qualunque interrato se l’impianto non è conforme.
Perché il cartello vieta anche il metano?
Perché il gestore risponde del proprio certificato antincendio e può scegliere di essere più restrittivo di quanto la norma imponga. Il cartello all’ingresso è il vincolo che si applica in quel posto, anche quando per il metano non deriva da un obbligo di legge: discutere alla sbarra non serve, sapere come stanno le cose serve a scegliere prima.
Posso affittare il mio box a un’auto a GPL?
Dipende dal livello a cui si trova il box e da cosa dice il regolamento condominiale, perché il rispetto delle regole antincendio riguarda il fabbricato e non solo chi entra. Se il box è al piano stradale conviene dirlo nell’annuncio: chi ha un’auto a GPL cerca specificamente un posto dove possa entrare, e un annuncio che lo dichiara si affitta prima.
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Fonti: Ministero dell’Interno — Requisiti tecnici di prevenzione incendi per le autorimesse
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su