Stalli di sosta delimitati da strisce bianche in un parcheggio di Torino

Quanto misura un posto auto: le misure di legge e quelle che servono

Le auto sono cresciute, gli stalli no. La differenza fra i due numeri spiega perché parcheggiare sembra più difficile di dieci anni fa.

Aggiornato il 7 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Le misure di riferimento

Le dimensioni degli stalli non stanno nel Codice della Strada ma nelle norme tecniche sulla costruzione delle strade, in particolare nel decreto ministeriale sui criteri funzionali e geometrici del 2001, al paragrafo dedicato all’organizzazione dei parcheggi.

Tipo di sostaLarghezzaIngombro in profondità
In linea (parallela al marciapiede)2,00 m, in via eccezionale 1,805,00 m di lunghezza
A pettine (perpendicolare)2,30 m5,00 m
A spina di pesce, 45 gradi2,30 m4,80 m

Come si delimitano, e perché conta

L’articolo 149 del Regolamento di attuazione del Codice dice come si disegna uno stallo: strisce di delimitazione larghe 12 centimetri, a formare un rettangolo, oppure con segni a L o a T che ne indicano gli spigoli.

Non è un dettaglio da geometri. Se lo stallo è segnato con le L o le T, i limiti sono i vertici e non c’è una linea continua da rispettare: è il motivo per cui in molti parcheggi si vedono auto apparentemente fuori posto che in realtà sono dentro.

Ed è anche la risposta a una domanda frequente: uno stallo delimitato solo su tre lati, o non delimitato affatto, non è per questo un posto abusivo. La delimitazione serve a organizzare, non a costituire il diritto di sostare.

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Il problema vero: le auto sono cresciute

I due metri della sosta in linea sono un riferimento che viene da un’epoca in cui l’utilitaria media era larga poco più di un metro e mezzo.

Oggi una berlina compatta sta intorno a 1,80 metri di larghezza a specchietti chiusi, e i SUV di media taglia li superano. In uno stallo da 2,00 metri restano dieci centimetri per lato, che diventano zero se il vicino è arrivato prima e ha abbondato.

In lunghezza il conto è simile: cinque metri di ingombro contro auto che ne misurano fra 4,20 e 4,80. Non è una sensazione: parcheggiare è oggettivamente più difficile di quindici anni fa, perché uno dei due numeri è cambiato e l’altro no.

Le misure che contano per un box, che sono altre tre

Se il posto è chiuso, la larghezza non è più il vincolo principale: lo diventano l’altezza della luce di passaggio e lo spazio di manovra davanti alla serranda.

L’altezza è quella che esclude più veicoli in assoluto, perché un SUV o un monovolume passano il metro e settanta e molti box vecchi hanno la basculante a un metro e novanta. Ed è l’unica misura che non si può negoziare: o entra o non entra.

Lo spazio di manovra è la misura dimenticata: un box perfetto con tre metri di corsia davanti è inutilizzabile per un’auto lunga.

Ne abbiamo scritto a parte, con dove si prendono esattamente le tre misure e come si scrivono in un annuncio.

Come si verifica prima, invece che sul posto

Il modo peggiore di scoprire che un posto è troppo stretto è scoprirlo con l’auto a metà manovra e una fila dietro.

Due numeri da sapere a memoria della propria auto: larghezza a specchietti aperti e altezza, che nel libretto ci sono. Con quelli si legge qualunque annuncio in dieci secondi.

Su KIVO gli annunci possono dichiarare lunghezza, larghezza e altezza massime del veicolo ammesso, ed è il filtro che evita la sorpresa: si cerca sapendo che l’auto ci sta, non sperando che ci stia.

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Domande frequenti

Quanto misura uno stallo di sosta?

Nella sosta in linea la larghezza di riferimento è 2,00 metri, in via eccezionale 1,80, con un ingombro in lunghezza di 5,00 metri. Nella sosta a pettine la larghezza è 2,30 metri con 5,00 metri di profondità; a 45 gradi la profondità scende a 4,80. Sono le misure del decreto ministeriale del 2001 sui criteri geometrici delle strade.

Come si delimita uno stallo?

L’articolo 149 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada prevede strisce larghe 12 centimetri a formare un rettangolo, oppure segni a L o a T che indicano gli spigoli. Con le L o le T i limiti sono i vertici e non esiste una linea continua da rispettare.

La mia auto ci sta in uno stallo standard?

In larghezza sì ma con pochissimo margine: una berlina compatta sta intorno a 1,80 metri a specchietti chiusi, e in uno stallo da 2,00 restano dieci centimetri per lato. I SUV di media taglia superano quella misura, ed è il motivo per cui parcheggiare è più difficile di quindici anni fa: le auto sono cresciute, gli stalli no.

Per un box quali misure devo guardare?

Non la larghezza dello stallo ma altezza della luce di passaggio e spazio di manovra davanti alla serranda. L’altezza è quella che esclude più veicoli in assoluto e non si può negoziare, e lo spazio di manovra è la misura che quasi nessuno dichiara.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: Art. 149 Regolamento di attuazione del Codice della Strada — Strisce di delimitazione degli stalli di sosta · DM 5 novembre 2001 n. 6792 — Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su

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