Le strisce blu sono gratuite, e senza limiti di tempo
A Torino chi espone il contrassegno europeo per disabili — il CUDE, il tesserino azzurro con il simbolo della carrozzina — può sostare gratuitamente sulle strisce blu, senza dover pagare il ticket e senza il limite massimo di durata previsto per gli altri.
È un punto che genera molta confusione, perché le regole variano da città a città. A Torino la scelta è stata quella di non far pagare la sosta a pagamento ai titolari di contrassegno.
- Il contrassegno va esposto in modo visibile sul parabrezza
- È personale: vale per la persona intestataria, non per il veicolo
- Chi guida può essere un accompagnatore, purché la persona titolare sia a bordo
Gli stalli riservati: quelli gialli
Oltre alla sosta gratuita sulle blu, esistono gli stalli dedicati con la striscia gialla e il simbolo a terra. Sono di due tipi e la differenza conta.
Gli stalli generici sono utilizzabili da qualunque titolare di contrassegno. Gli stalli personalizzati riportano un numero di autorizzazione e sono assegnati a una persona specifica: occuparli è una violazione anche se hai il tuo contrassegno.

Se ti servono più stalli vicino a casa
Chi ha un'esigenza continuativa può chiedere al Comune l'assegnazione di uno stallo personalizzato in prossimità dell'abitazione o del luogo di lavoro. La domanda passa dagli uffici comunali e richiede la documentazione sanitaria oltre al contrassegno.
Non è immediato e non è garantito, ma per chi ha una difficoltà motoria importante è la soluzione che cambia la quotidianità più di ogni altra.
Ospedali: il punto più difficile
I poli ospedalieri sono i luoghi dove gli stalli riservati finiscono per primi, semplicemente perché la domanda è enorme. Alle Molinette, al Mauriziano, alla Città della Salute la fila per uno stallo giallo negli orari di visita è la norma.
Chi accompagna qualcuno a una visita lunga ha due strade: mettersi in coda per uno stallo riservato, oppure prenotare un posto privato a pochi minuti a piedi e arrivare senza incertezze. Per un esame che dura tre ore la seconda opzione è spesso più serena, anche se comporta una breve camminata.
ZTL: attenzione, è un'altra cosa
Il contrassegno consente l'accesso alle zone a traffico limitato, ma in molti casi va comunicato in anticipo il numero di targa perché il varco elettronico non registri un ingresso irregolare. La comunicazione si fa una volta e vale nel tempo.
Se non lo fai, il rischio è ricevere una sanzione da annullare poi con un ricorso: legittimo ma faticoso. Meglio registrare la targa prima.
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Domande frequenti
Con il contrassegno disabili si paga la sosta a Torino?
No. A Torino chi espone il contrassegno europeo CUDE sosta gratuitamente sulle strisce blu, senza pagare il ticket e senza limite massimo di durata.
Posso usare qualsiasi stallo giallo?
Solo quelli generici. Gli stalli con un numero di autorizzazione stampigliato sono assegnati a una persona specifica e non possono essere occupati da altri, nemmeno da altri titolari di contrassegno.
Il contrassegno vale per l'auto o per la persona?
Per la persona. Può essere usato su qualsiasi veicolo, purché la persona intestataria sia effettivamente a bordo. Usarlo in sua assenza comporta il ritiro del contrassegno.
Con il contrassegno posso entrare in ZTL a Torino?
Sì, ma in genere va comunicata preventivamente la targa del veicolo per evitare che il varco elettronico registri un ingresso irregolare. La comunicazione si effettua una volta sola.
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Strisce blu a Torino: tariffe, orari e regole 2026 →ZTL Torino: orari, mappa dei varchi e novità 2026 →Parcheggiare alle Molinette senza stress: la guida onesta →Parcheggio a Torino centro: la guida onesta a dove lasciare l'auto →Contrassegno disabili CUDE a Torino: come si richiede →Le guide dei quartieri citati
Fonti: Città di Torino — Mobilità e sosta · GTT — Parcheggi e sosta zona blu
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su