La cosa più utile, per prima
Molti titolari del contrassegno pagano le strisce blu senza sapere di non doverlo fare. La norma è cambiata e la modifica è passata quasi inosservata.
L’articolo 188 del Codice della Strada, al comma 3-bis, dice: «Ai veicoli al servizio di persone con disabilità titolari del contrassegno speciale ai sensi dell’articolo 381, comma 2, del regolamento, fermi restando gli stalli ad essi riservati, è consentito sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento».
La sosta gratuita nelle aree a pagamento è quindi consentita, e la frase «fermi restando gli stalli ad essi riservati» non è una condizione: significa che gli stalli riservati restano comunque destinati a loro. In più, i veicoli autorizzati sono esentati dai limiti di tempo dove la sosta è a tempo determinato.
Cosa il contrassegno consente
Messo in fila, il quadro è questo.
- Sosta gratuita nelle aree di sosta a pagamento, per la norma citata sopra.
- Esenzione dai limiti di tempo dove la sosta è consentita per un tempo determinato.
- Uso degli stalli riservati ai veicoli al servizio di persone con disabilità.
- Divieto di rimozione e di blocco delle ruote per i veicoli che espongono regolarmente il contrassegno: lo prevede il regolamento di esecuzione del codice.
- Accesso e deroghe locali, che dipendono dal Comune: molte città consentono l’ingresso in ZTL previa registrazione della targa. La registrazione non è automatica e va fatta.

Cosa il contrassegno NON consente
È la parte che genera i verbali, e vale la pena essere espliciti perché la convinzione diffusa è che il contrassegno sia un permesso generale. Non lo è.
Non consente di sostare dove la sosta è vietata a tutti. I divieti dell’articolo 158 — i passi carrabili, i marciapiedi, le curve, le fermate dei mezzi pubblici, le aree pedonali, le corsie riservate — restano in piedi. Il contrassegno dà vantaggi sulla sosta a pagamento e a tempo, non una deroga ai divieti.
Non consente di occupare uno stallo personalizzato di un’altra persona. Dove il cartello riporta una targa, quello stallo è di quel veicolo.
Non vale senza la persona. Il contrassegno è legato alla persona con disabilità, non al veicolo: vale quando quella persona è a bordo o viene accompagnata. Usarlo per sbrigare le proprie commissioni è uso non conforme, e la sanzione va da 87 a 344 euro.
Come va esposto, che non è un dettaglio
Il regolamento di esecuzione chiede che il contrassegno sia esposto in originale nella parte anteriore del veicolo, in modo chiaramente visibile per il controllo.
Tre conseguenze pratiche che generano contestazioni evitabili: la fotocopia non vale, il contrassegno girato o coperto da un foglio equivale a non averlo esposto, e un contrassegno scaduto è come non averlo. La scadenza va guardata: i rinnovi si dimenticano perché nessuno li ricorda.
Per chi ne ha uno solo e due auto in famiglia, l’esposizione in originale significa che il contrassegno viaggia con la persona e si sposta da un’auto all’altra. È scomodo ed è il progetto della norma: lega il beneficio alla persona.
| Situazione | Il contrassegno basta? | Sanzione se no |
|---|---|---|
| Strisce blu, stallo normale | **sì, sosta gratuita** | — |
| Sosta a tempo (disco orario) | **sì, senza limiti di tempo** | — |
| Stallo riservato ai disabili | sì | — |
| Stallo personalizzato con targa altrui | **no** | 168-672 € |
| Divieto di sosta, marciapiede, passo carrabile | **no** | 87-344 € |
| Fotocopia o contrassegno non visibile | **no** | 87-344 € |
| Uso senza la persona a bordo | **no** | 87-344 € |
Il caso della ZTL, dove sbagliano in tanti
Il contrassegno e l’accesso alla zona a traffico limitato sono due cose diverse, e la confusione fra le due è una delle cause più frequenti di multe che arrivano mesi dopo.
Nella maggior parte delle città il titolare del contrassegno può accedere alla ZTL, ma a condizione di aver registrato la targa presso il Comune. Le telecamere leggono le targhe, non vedono il cartoncino sul parabrezza: se la targa non è nell’elenco, il varco genera il verbale anche con il contrassegno perfettamente esposto.
La registrazione va fatta per ogni veicolo con cui si prevede di entrare, e va aggiornata quando l’auto cambia. È il passaggio che nessuno spiega e che costa più di tutti.
Quando il contrassegno non risolve il problema
La sosta gratuita e l’esenzione dai limiti di tempo sono vantaggi reali, ma non creano posti. Nelle zone dense il problema di chi ha una disabilità motoria non è il costo della sosta: è la distanza dal portone.
Le due strade che cambiano davvero la situazione sono lo stallo personalizzato chiesto al Comune, dove le condizioni lo consentono, e un posto privato vicino a casa, che non dipende dal comportamento degli altri.
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Domande frequenti
Con il contrassegno disabili si paga la sosta sulle strisce blu?
No. L’articolo 188 comma 3-bis del Codice della Strada consente ai veicoli al servizio di persone con disabilità titolari del contrassegno di sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento, fermi restando gli stalli riservati.
Il contrassegno esenta dai limiti di tempo?
Sì: dove la sosta è consentita per un tempo determinato, i veicoli autorizzati sono esentati dai limiti temporali.
Il contrassegno vale anche dove c’è divieto di sosta?
No. I divieti dell’articolo 158 restano validi: passi carrabili, marciapiedi, curve, fermate dei mezzi pubblici, aree pedonali, corsie riservate. Il contrassegno dà vantaggi sulla sosta a pagamento e a tempo, non una deroga ai divieti.
Come va esposto il contrassegno?
In originale, nella parte anteriore del veicolo e in modo chiaramente visibile per il controllo. La fotocopia non vale, il contrassegno coperto o girato equivale a non esporlo, e uno scaduto è come non averlo.
Con il contrassegno posso entrare in ZTL?
Nella maggior parte delle città sì, ma solo dopo aver registrato la targa presso il Comune: le telecamere leggono la targa e non vedono il cartoncino. Senza registrazione il varco genera il verbale anche con il contrassegno esposto.
Posso usare il contrassegno di un familiare se lui non c’è?
No: il contrassegno è legato alla persona con disabilità e vale quando quella persona è a bordo o viene accompagnata. L’uso non conforme è sanzionato da 87 a 344 euro.
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Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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