Stallo di sosta riservato con strisce gialle e segnale con numero di contrassegno

Posto auto disabili sotto casa: come si chiede a Torino

Non è il posto giallo generico: è uno stallo con sopra il numero del tuo contrassegno, e i requisiti sono più stretti di quanto si creda.

Aggiornato il 30 agosto 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Di cosa stiamo parlando, esattamente

Esistono due cose diverse che vengono chiamate allo stesso modo. Il posto riservato generico è quello con le strisce gialle e il simbolo al centro, e può usarlo chiunque abbia un contrassegno valido. Lo stallo personalizzato è un’altra cosa: è assegnato a una persona precisa, e sulla segnaletica verticale c’è il numero del suo contrassegno.

Su uno stallo personalizzato può sostare solo il veicolo che espone quel contrassegno, con quel numero. Un altro titolare di CUDE che si fermasse lì sarebbe in sosta irregolare, e questa è la parte che sorprende di più.

Questa pagina riguarda il secondo tipo: quello che a Torino si chiede al Comune ed è quello che la gente cerca quando dice «il posto sotto casa».

Chi può chiederlo

Il requisito d’ingresso è avere un contrassegno CUDE con validità di almeno cinque anni: il contrassegno temporaneo non basta. Da lì i requisiti si dividono a seconda che lo stallo serva vicino a casa o vicino al lavoro.

Per lo stallo vicino alla residenza servono la residenza a Torino, il contrassegno quinquennale valido, la patente in corso di validità e un veicolo intestato al richiedente — a titolo di proprietà, usufrutto o leasing.

Per lo stallo vicino al luogo di lavoro servono l’attività lavorativa nel territorio di Torino, gli stessi requisiti di contrassegno, patente e veicolo, e in più una dichiarazione del datore di lavoro che attesti la sede, l’orario e l’assenza di parcheggi accessibili.

C’è un caso importante che spesso non viene notato: chi non ha la patente o non possiede un’auto può comunque richiedere lo stallo se è assistito da un familiare convivente che ha entrambi.

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I documenti, e il costo

La domanda si presenta con il modulo A del Comune, compilato e firmato, più gli allegati.

  • Il modulo A compilato in ogni parte e sottoscritto.
  • L’informativa sul trattamento dei dati personali, letta e accettata.
  • La copia fronte-retro di un documento d’identità in corso di validità.
  • Una marca da bollo da 16 euro, correttamente annullata. È l’unico costo della procedura: lo stallo in sé è gratuito.
  • La delega, se la domanda viene presentata da un’altra persona, e la dichiarazione del datore di lavoro nel caso dello stallo vicino al posto di lavoro.

Dove si presenta, e quanto si aspetta

La domanda si invia in un unico file PDF all’indirizzo parcheggicude@comune.torino.it, oppure si consegna di persona presso il Palazzo dei Lavori Pubblici, agli uffici del quarto piano, dal lunedì al giovedì la mattina.

Il tempo indicato dal Comune fra la domanda e la realizzazione dello stallo è di 105 giorni. È il numero da tenere presente più di ogni altro: non è una pratica che si risolve in una settimana, e chi la avvia pensando a un’esigenza immediata resta scoperto per circa tre mesi e mezzo.

Lo stallo che viene realizzato è delimitato da strisce gialle con il simbolo al centro, e il veicolo deve esporre il contrassegno con il numero visibile e corrispondente a quello riportato sulla segnaletica verticale.

I tre mesi di mezzo, e cosa si può fare

Il problema pratico di questa procedura non sono i requisiti: è l’intervallo. Fra la domanda e le strisce gialle passa un tempo in cui la difficoltà che ha motivato la richiesta resta esattamente com’era.

Nel frattempo il contrassegno CUDE dà comunque diritti che vale la pena usare fino in fondo: la sosta gratuita e senza limiti di tempo sulle strisce blu, l’uso dei posti riservati generici e regole proprie in ZTL. Non risolve il posto sotto casa, ma copre buona parte della giornata.

Dove il contrassegno non arriva è la certezza di trovare il posto nella via giusta all’ora giusta, e lì l’unica cosa che dà una garanzia è un posto privato. Su KIVO si cerca per zona e diversi annunci hanno l’accesso segnalato come adatto: si prenota prima di partire, che è la parte che conta.

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Domande frequenti

Chi può chiedere uno stallo personalizzato a Torino?

Le persone maggiorenni con disabilità titolari di un contrassegno CUDE con validità di almeno cinque anni, residenti a Torino o che vi lavorano, con patente valida e un veicolo intestato a titolo di proprietà, usufrutto o leasing. Chi non ha patente o auto può comunque richiederlo se è assistito da un familiare convivente che possiede entrambi.

Quanto costa lo stallo personalizzato per disabili a Torino?

Lo stallo è gratuito: l’unico costo della procedura è una marca da bollo da 16 euro da applicare sulla domanda, correttamente annullata. Non sono previsti canoni o rinnovi a pagamento.

Quanto tempo ci vuole per ottenerlo?

Il Comune di Torino indica 105 giorni dalla presentazione della domanda alla realizzazione dello stallo, cioè circa tre mesi e mezzo. È il dato più importante da considerare, perché nel frattempo la situazione resta invariata e il contrassegno da solo non garantisce un posto in una via precisa.

Un altro disabile può parcheggiare sul mio stallo personalizzato?

No. A differenza dei posti riservati generici, lo stallo personalizzato riporta sulla segnaletica il numero di uno specifico contrassegno e può essere usato solo dal veicolo che espone quel contrassegno. Chi si ferma lì con un CUDE diverso è in sosta irregolare.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: Città di Torino — Richiedere stallo di sosta per persone con disabilità · Città di Torino — Rilascio stalli di sosta a persone con disabilità

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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