Primo passo: non chiamare i carabinieri
La reazione istintiva quando l’auto non c’è è pensare al furto. A Torino, nella grande maggioranza dei casi, la spiegazione è più banale: è stata rimossa.
Prima di denunciare, guarda per terra dove avevi parcheggiato: se c’è il cartello di un divieto temporaneo, una striscia gialla, o segni di lavori o pulizia, hai già la risposta. Poi si chiama la Centrale Operativa, che risponde 24 ore su 24 e conferma se il veicolo risulta rimosso.
Come scoprire dov’è
I veicoli rimossi per violazioni al Codice della Strada finiscono in depositi convenzionati, non tutti nello stesso posto: quale dipende da chi ha eseguito la rimozione e da dove.
La telefonata alla Centrale Operativa serve esattamente a questo: sapere se il veicolo è stato rimosso e in quale deposito è custodito. Senza quell’informazione si rischia di girare fra depositi sbagliati, e ogni giorno che passa aggiunge custodia.

Cosa portare per il ritiro
Non presentarsi senza queste cose, perché senza non consegnano l’auto.
- Un documento di riconoscimento valido
- Le chiavi del veicolo
- Se non sei il proprietario: delega del proprietario più copia del suo documento
- Di norma il pagamento di rimozione e custodia va fatto al momento
Quanto costa
Il conto si compone di tre voci: la rimozione, la custodia per ogni giorno che l’auto resta in deposito, e la sanzione che ha causato tutto.
Come ordine di grandezza, in Italia la rimozione si aggira intorno a 150-200 euro più IVA, a cui va sommata la multa. L’importo esatto lo trovi sulla ricevuta del deposito, perché dipende dalle tariffe convenzionate e dal tipo di veicolo.
La voce su cui hai davvero controllo è la custodia: ogni giorno di ritardo aggiunge una giornata. È il motivo per cui conviene muoversi lo stesso giorno.
| Voce | Da cosa dipende | Puoi ridurla? |
|---|---|---|
| Rimozione | tariffa convenzionata, tipo di veicolo | no |
| Custodia | giorni in deposito | sì: vai subito |
| Sanzione | l’infrazione contestata | solo con ricorso, se hai ragione |
Le tre cause più comuni a Torino
Chi vive qui le conosce, e sono quasi sempre le stesse tre.
- Pulizia strade: il divieto notturno con giorno e fascia sul cartello. Vale anche dove la sosta è gratuita
- Divieti temporanei per lavori o mercato: i cartelli compaiono con pochi giorni di preavviso, in vie dove hai sempre parcheggiato
- Sosta che ostacola: passi carrabili, fermate, aree di manovra, uscite di sicurezza
Se pensi che la rimozione fosse illegittima
Puoi contestare la sanzione che l’ha causata, e in caso di accoglimento si discute anche delle spese. I termini sono quelli di sempre: 60 giorni per il ricorso al Prefetto, 30 per il Giudice di Pace.
Serve materiale: fotografa la posizione in cui era l’auto, i cartelli presenti o la loro assenza, e conserva tutte le ricevute del deposito. Ne abbiamo scritto una guida dedicata al ricorso.
Come non arrivarci
Il modo più economico di gestire una rimozione è non subirla, e c’è una sola abitudine che funziona: leggere il cartello ogni volta, anche in una via in cui hai parcheggiato cento volte. I divieti temporanei nascono proprio lì.
Chi lascia l’auto in un box privato prenotato questo problema non lo ha per definizione: dentro un cortile non passa né la spazzatrice né il carro attrezzi.
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Domande frequenti
Come faccio a sapere se la mia auto è stata rimossa a Torino?
Si chiama la Centrale Operativa, attiva 24 ore su 24: conferma se il veicolo risulta rimosso e in quale deposito convenzionato è custodito. È il primo passo, prima di pensare al furto.
Cosa serve per ritirare l’auto dal deposito?
Un documento di riconoscimento e le chiavi del veicolo. Chi non è il proprietario deve avere anche la delega del proprietario e una copia del suo documento d’identità.
Quanto costa recuperare un’auto rimossa?
Ci sono tre voci: rimozione, custodia giornaliera e sanzione. Come ordine di grandezza la rimozione si aggira su 150-200 euro più IVA, e l’importo esatto è sulla ricevuta del deposito. La custodia cresce ogni giorno: conviene andare subito.
Posso contestare una rimozione?
Puoi contestare la sanzione che l’ha causata, entro 60 giorni al Prefetto o 30 al Giudice di Pace. Servono prove: foto della posizione dell’auto, dei cartelli presenti o assenti, e le ricevute del deposito.
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Fonti: Città di Torino — Informazioni su veicoli rimossi · GTT — Tariffe della sosta
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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