Quando un veicolo è «abbandonato» per la norma
La distinzione conta, perché un’auto ferma da tanto non è automaticamente abbandonata e la segnalazione sbagliata non produce nulla.
Secondo il DM 22 ottobre 1999 n. 460, un veicolo è considerato abbandonato quando manca della targa o del contrassegno, oppure di parti essenziali per l’uso o la conservazione. La scheda della Città di Torino fa gli esempi: pneumatici, motore, parabrezza, sedili. Gomme a terra, vetri rotti, targhe assenti: sono questi gli elementi che la qualificano.
Un’auto integra, targata e assicurata, ferma da tre mesi perché il proprietario è all’estero, non è abbandonata: è parcheggiata a lungo, e finché rispetta le regole della sosta non c’è nulla da segnalare. Lo stesso decreto prevede però una procedura anche per i veicoli integri lasciati per oltre sessanta giorni in sosta vietata, o sulle strisce blu senza pagare per oltre sessanta giorni: in quei casi la segnalazione ha senso.
Il caso intermedio — auto integra ma con polizza scaduta — è un’altra cosa ancora, e riguarda l’obbligo di assicurazione più che l’abbandono.
Cosa serve per una segnalazione che funziona
A Torino la segnalazione si fa al Contact Center della Polizia Municipale, in via Bologna 74, al numero 011 011 26495 o per email a polizia.municipale@comune.torino.it; in alternativa al Comando di Sezione della zona. La pratica la segue il Reparto Sicurezza Stradale Integrata di strada Druento 355.
Serve che la segnalazione contenga abbastanza da permettere il sopralluogo. Le tre categorie di dati sono queste.
- I tuoi dati: nome, riferimenti e un numero di telefono. Le segnalazioni anonime sono molto meno efficaci, perché non si può richiamare per un chiarimento.
- Il luogo specifico: via e numero civico, o riferimenti precisi delle vicinanze. «In fondo alla via» non basta a chi deve andarci.
- La descrizione del veicolo: marca, modello, colore, la targa se c’è, e soprattutto le indicazioni sullo stato — che è l’informazione che qualifica l’abbandono. Scrivere «gomme a terra e vetro posteriore rotto» vale più di «ferma da mesi».
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Cosa succede dopo, e quanto ci vuole
Il percorso è definito ma non è rapido, e conviene saperlo in partenza per non richiamare ogni settimana.
La Polizia Locale verifica se il mezzo ha elementi identificativi utili a risalire al proprietario, e se risulta rubato. Se il proprietario viene identificato, riceve un avviso con l’invito a rimuovere il veicolo entro un termine breve: la legge non lo fissa, e nelle procedure di polizia locale si usano di solito pochi giorni, per esempio sette.
Se non ci sono elementi identificativi, il verbale di rinvenimento viene pubblicato all’albo pretorio e il veicolo viene trasferito al centro di raccolta.
Trascorsi sessanta giorni dalla notifica al proprietario, o dalla pubblicazione all’albo se il proprietario non si trova, senza che nessuno lo reclami, il veicolo è considerato abbandonato: viene cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico e demolito. È il numero che spiega perché fra la segnalazione e il posto liberato passano mesi: non è inerzia, sono i termini della procedura.
Cosa rischia chi lo abbandona
Non è una zona grigia: abbandonare un veicolo invece di consegnarlo a un centro di raccolta autorizzato o a un rivenditore è sanzionato, e dal 2025 per una parte dei casi è un reato.
Per le automobili, i veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate e i tricicli a motore la sanzione amministrativa va da 1.000 a 5.000 euro (articolo 13 del decreto legislativo 209/2003).
Per tutti gli altri veicoli, per esempio le moto, il vecchio importo da 105 a 620 euro non c’è più: con il decreto legge 116/2025, convertito nella legge 147/2025, l’abbandono di rifiuti, compresi i veicoli fuori uso non coperti dal decreto 209, è diventato un reato punito con l’ammenda da 1.500 a 18.000 euro.
A questo si somma, quasi sempre, la posizione sull’assicurazione: un’auto abbandonata è quasi per definizione un’auto senza copertura ferma su area pubblica, con quello che comporta.
Il posto che si libera, e quello che si può prenotare
Nelle vie dense un’auto abbandonata sottrae un posto per mesi, e la segnalazione è la cosa giusta da fare anche se i tempi sono lunghi: quel posto poi torna.
Nel frattempo però il problema di dove lasciare la tua auto resta, e non lo risolve una pratica amministrativa.
Se nella tua via la disponibilità è così scarsa che un solo veicolo fermo cambia la situazione, il segnale è chiaro: quella via non ha abbastanza posti per chi ci abita. Su KIVO si prenota un box o un posto in cortile per zona, e la disponibilità non dipende da chi libera.
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Domande frequenti
Quando un’auto si considera abbandonata?
Secondo il DM 22 ottobre 1999 n. 460 quando manca della targa o del contrassegno, oppure di parti essenziali per l’uso o la conservazione, come pneumatici, motore, parabrezza o sedili. Un’auto integra e targata ferma da mesi non è abbandonata, salvo che resti per oltre sessanta giorni in sosta vietata o sulle strisce blu senza pagare.
A chi si segnala un veicolo abbandonato a Torino?
Al Contact Center della Polizia Municipale, in via Bologna 74, al numero 011 011 26495 o all’indirizzo polizia.municipale@comune.torino.it, oppure al Comando di Sezione della zona. La segnalazione deve contenere i propri dati con un recapito telefonico, il luogo preciso e la descrizione del veicolo con marca, modello, colore e stato.
Quanto tempo passa prima che venga rimossa?
Se il proprietario viene identificato riceve un invito a rimuoverla entro un termine breve fissato dal comando. Se non si trova, il verbale va all’albo pretorio e il veicolo al centro di raccolta. Trascorsi sessanta giorni dalla notifica o dalla pubblicazione senza che nessuno lo reclami, viene cancellato dal PRA e demolito.
Cosa rischia chi abbandona un veicolo?
Per automobili, veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate e tricicli a motore una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro. Per gli altri veicoli, dal 2025, l’abbandono è un reato punito con l’ammenda da 1.500 a 18.000 euro. A questo si somma quasi sempre la posizione sull’assicurazione.
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Fonti: Città di Torino — Veicoli abbandonati su area pubblica · Art. 193 Codice della Strada — Obbligo dell’assicurazione di responsabilità civile · Le Giornate della Polizia Locale — La gestione dei veicoli in stato di abbandono (DM 460/1999, procedure) · ASAPS — Attività di polizia in presenza di veicoli abbandonati · Testo coordinato del DL 8 agosto 2025 n. 116 con la legge 3 ottobre 2025 n. 147 (art. 255 d.lgs. 152/2006)
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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