L’ordine in cui passano i mezzi, che è la mappa del rischio
Il piano per la viabilità invernale della città non è un elenco casuale: ha una sequenza precisa, e quella sequenza dice esattamente dove non conviene aver lasciato l’auto.
Prima intervengono spargisale e spazzaneve sugli assi di scorrimento principali e sulle strade percorse dai mezzi pubblici. Poi tocca ai trattori per lo sgombero delle aree mercatali, ai mezzi con lama per la piccola viabilità e agli spandisale, sempre dando priorità alle arterie principali.
La lettura per chi parcheggia è immediata: i corsi grandi e le vie dove passano tram e autobus sono i primi a essere liberati, e sono anche quelli dove un’auto ferma dà più fastidio. Le vie residenziali interne arrivano per ultime: ci si resta bloccati più a lungo, ma si intralcia meno.
Dove non lasciarla, in concreto
Tre situazioni, in ordine di quanto costano.
Sulle linee del trasporto pubblico. Un’auto parcheggiata male su una via percorsa dal tram blocca il mezzo e lo sgombero insieme. È il punto in cui la rimozione è più probabile, perché non c’è alternativa.
In curva o su una via in pendenza. Con il fondo ghiacciato un veicolo fermo in un punto stretto trasforma un passaggio difficile in un passaggio impossibile, per lo spazzaneve e per tutti gli altri.
Sotto una grondaia o un balcone sporgente. Non è un problema di viabilità, è un problema per la tua auto: i blocchi di neve e i ghiaccioli cadono, e cadono su quello che c’è sotto.

Gli obblighi di chi abita, che quasi nessuno conosce
Questa parte non riguarda la sosta ma riguarda tutti, e a Torino è scritta in modo esplicito.
Proprietari, amministratori e conduttori di stabili devono provvedere alla tempestiva rimozione della neve e alla rottura e copertura del ghiaccio con materiale antiscivolo sul tratto di marciapiede prospiciente il loro immobile. Non è il Comune a farlo: è chi ci abita o chi amministra.
Vanno inoltre rimossi tempestivamente ghiaccioli e blocchi di neve sporgenti e a rischio caduta da grondaie, balconi e terrazzi. Se per farlo serve intervenire da tetti o luoghi elevati, l’area di suolo pubblico sottostante va delimitata e vigilata.
Il Sindaco può poi disporre obblighi ulteriori con un’ordinanza specifica, che in genere arriva quando la nevicata è annunciata.
I numeri utili, da salvare prima che serva
Sono due, e cercarli mentre nevica è il momento peggiore.
Il numero verde Amiat per la viabilità invernale è attivo ventiquattr’ore su ventiquattro dal 1 novembre al 31 marzo: 800 679 738.
Per le segnalazioni non urgenti c’è la casella viabilitainvernale@comune.torino.it, che risponde dal lunedì al venerdì in orario d’ufficio.
La finestra del servizio, dal 1 novembre al 31 marzo, è anche l’indicazione pratica di quando vale la pena tenere in auto un raschietto e guardare le previsioni prima di scegliere dove parcheggiare.
Cosa cambia per la sosta a pagamento
Una domanda ricorrente merita una risposta chiara: la neve non sospende la tariffa.
Le strisce blu restano a pagamento con le regole di sempre, da lunedì a sabato dalle 8:00 alle 19:30. Una nevicata non è una causa di esenzione, e nemmeno il fatto che il parcometro sia coperto di neve: le app funzionano lo stesso.
Quello che invece può cambiare sono i divieti temporanei: se il Comune dispone lo sgombero di una via, la segnaletica mobile ha la precedenza su tutto. Lì non è una multa, è la rimozione.
Il consiglio che vale più di tutti, quando nevica sul serio: se puoi lasciarla in un box, lasciala in un box. Non per il costo, ma perché un’auto al coperto la mattina dopo parte, e una sotto trenta centimetri di neve no.
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Domande frequenti
Quali vie vengono liberate per prime quando nevica a Torino?
Gli assi di scorrimento principali e le strade percorse dai mezzi pubblici. Poi le aree mercatali, la piccola viabilità e gli spandisale, sempre con priorità alle arterie principali.
Chi deve pulire il marciapiede davanti a casa?
Proprietari, amministratori e conduttori dello stabile: devono rimuovere tempestivamente la neve e rompere e coprire il ghiaccio con materiale antiscivolo sul tratto prospiciente l’immobile.
Con la neve la sosta sulle strisce blu è gratis?
No. La tariffa resta quella di sempre, da lunedì a sabato dalle 8:00 alle 19:30, e un parcometro coperto di neve non è una causa di esenzione: le app funzionano comunque.
C’è un numero da chiamare?
Il numero verde Amiat per la viabilità invernale, attivo h24 dal 1 novembre al 31 marzo: 800 679 738. Per le segnalazioni non urgenti c’è viabilitainvernale@comune.torino.it.
Dove è più rischioso lasciare l’auto?
Sulle vie percorse da tram e autobus, dove la rimozione è più probabile; in curva o su strade in pendenza; e sotto grondaie o balconi, da cui cadono ghiaccioli e blocchi di neve.
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Fonti: Amiat — Interventi previsti in caso di neve · GTT — Sosta sulle strisce blu, tariffe e orari
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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