Stalli inclinati a quarantacinque gradi lungo il bordo di una strada cittadina

Parcheggio a spina di pesce: perché ha un verso obbligato

L’inclinazione che rende la manovra facile è la stessa che rende impossibile arrivarci dall’altra parte. È il malinteso più frequente.

Aggiornato il 10 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Che cos’è, e perché esiste

Nella disposizione a spina di pesce gli stalli sono inclinati rispetto alla corsia, tipicamente di quarantacinque gradi, a volte di sessanta. Il disegno a terra ricorda la lisca di un pesce, da cui il nome.

Non è una scelta estetica. La spina di pesce risolve un problema preciso: permette di parcheggiare dove non c’è spazio per la corsia di manovra che il pettine richiederebbe. Con gli stalli inclinati l’auto entra con una sterzata dolce invece che con una rotazione di novanta gradi, e la corsia può essere molto più stretta.

Si guadagna in manovrabilità e si perde in capacità: a parità di lunghezza del marciapiede, la spina di pesce fa entrare meno auto del pettine, perché ogni stallo inclinato occupa più fronte strada.

Il verso obbligato, che è la vera regola

Qui sta l’informazione che rende utile questa pagina, e che genera la maggior parte delle discussioni.

Uno stallo a spina di pesce si può imboccare da una direzione sola. L’inclinazione è pensata perché l’auto entri con una sterzata naturale arrivando da un verso preciso; arrivando dal verso opposto, la stessa inclinazione lavora contro e la manovra diventa una rotazione scomoda, spesso impossibile senza invadere la corsia opposta.

La conseguenza pratica è che una corsia con stalli a spina di pesce è quasi sempre a senso unico, e quando non lo è per segnaletica lo è nei fatti. Chi la percorre al contrario si trova con tutti gli stalli girati dalla parte sbagliata.

Attenzione a non confondere due cose: la spina di pesce dice come si entra, non autorizza a percorrere la strada contromano. Se la via è a senso unico, imboccarla nel verso sbagliato per raggiungere uno stallo è una violazione a sé, e nei fatti è il modo più veloce di prendersi una multa in una zona in cui il posto c’era.

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Le misure

Le dimensioni vengono dalle norme tecniche sulla costruzione delle strade, non dal Codice.

DisposizioneLarghezzaProfondità
A spina di pesce, 45 gradi2,30 m4,80 m
A pettine, 90 gradi2,30 m5,00 m
In linea2,00 m (1,80 in via eccezionale)5,00 m di lunghezza

Perché uscire è più difficile che entrare

È l’esatto contrario del pettine, ed è la cosa da sapere prima di infilarsi.

Nella spina di pesce si entra in avanti con facilità e si esce in retromarcia in difficoltà, perché uscendo si arretra obliquamente in una corsia che non si vede bene: la visuale è coperta dalle auto affiancate su entrambi i lati, e l’angolo cieco è più ampio che in una manovra a novanta gradi.

Il modo di ridurre il rischio è uno solo e costa dieci secondi: arretrare lentissimamente fino a scoprire la corsia, fermandosi appena il muso delle auto accanto smette di coprire la visuale, e solo allora completare. Chi ha i sensori posteriori si fida troppo: rilevano gli ostacoli fermi, non l’auto che sta arrivando.

Dove la si incontra a Torino, e cosa cambia

A Torino la spina di pesce si trova soprattutto lungo i corsi larghi con controviale e nelle vie in cui il marciapiede è generoso ma la carreggiata no: è la disposizione che permette di ricavare sosta senza togliere una corsia di marcia.

Per chi cerca posto la conseguenza è concreta: su un corso a spina di pesce conviene scegliere il controviale giusto prima di impegnarsi, perché cambiare lato significa fare il giro dell’isolato.

E vale la pena ricordare che l’inclinazione non cambia nulla sul resto delle regole: il colore delle strisce dice sempre se la sosta è libera, a pagamento o riservata, e i divieti che non hanno bisogno di cartello valgono identici.

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Domande frequenti

Che cos’è il parcheggio a spina di pesce?

È la disposizione in cui gli stalli sono inclinati rispetto alla corsia, tipicamente di quarantacinque gradi. Permette di parcheggiare dove non ci sarebbe spazio per la corsia di manovra richiesta dalla disposizione a novanta gradi, al prezzo di far entrare meno auto a parità di fronte strada.

Perché si può entrare da una direzione sola?

Perché l’inclinazione è pensata per una sterzata naturale arrivando da un verso preciso. Dal verso opposto la stessa inclinazione lavora contro e la manovra diventa una rotazione scomoda, spesso impossibile senza invadere la corsia opposta. Per questo le corsie a spina di pesce sono quasi sempre a senso unico.

Posso percorrere la strada al contrario per prendere lo stallo giusto?

No. La disposizione degli stalli dice come si entra, ma non autorizza a percorrere una strada nel verso vietato: se la via è a senso unico, imboccarla al contrario è una violazione autonoma e resta sanzionabile anche se lo stallo era libero.

Quanto misura uno stallo a spina di pesce?

A quarantacinque gradi la larghezza di riferimento è 2,30 metri con una profondità di 4,80, secondo le norme tecniche sulla costruzione delle strade. Sono venti centimetri in meno di profondità rispetto allo stallo a pettine.

Perché uscire è più difficile che entrare?

Perché si arretra obliquamente in una corsia coperta dalle auto affiancate su entrambi i lati, con un angolo cieco più ampio rispetto a una manovra a novanta gradi. Conviene arretrare molto lentamente fino a scoprire la corsia prima di completare, senza affidarsi ai soli sensori, che rilevano gli ostacoli fermi e non i veicoli in arrivo.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: DM 5 novembre 2001 n. 6792 — Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade · Art. 149 Regolamento di esecuzione del Codice della Strada — Strisce di delimitazione degli stalli

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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