Un blocco per appunti con calcoli accanto alle chiavi di un box auto

Come fissare il prezzo del tuo posto auto a Torino

Le tabelle dei canoni per zona dicono dove sei. Non dicono quanto chiedere. Il metodo che porta dal punto di partenza al numero da scrivere.

Aggiornato il 11 agosto 2026 · di Giulia & Stefano, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Perché le tabelle non bastano

Le tabelle dei canoni per zona dicono una cosa utile e una sola: dove ti trovi. A Torino un box va da 60–90 € in periferia a 150–200 € e oltre nelle zone di pregio, con il semicentro fra i 90 e i 135 €.

Il problema è che sono intervalli larghi: fra 90 e 135 ci sono cinquanta euro al mese, cioè seicento euro l’anno. La tabella ti dice l’intervallo, non il numero. Questo articolo serve a passare dal primo al secondo.

Passo 1 — Il punto di partenza: la zona

Si parte dal centro dell’intervallo della propria zona, non dal massimo. È il numero da cui si corregge.

ZonaIntervalloPunto di partenza
Centro, Crocetta, Cit Turin150–200 €175 €
San Salvario, Vanchiglia, Cenisia100–135 €115 €
Santa Rita, Lingotto, Nizza90–120 €105 €
Mirafiori, Barriera, Borgo Vittoria60–90 €75 €
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Passo 2 — Le cinque correzioni

Ognuna sposta il prezzo in su o in giù. Sono in ordine di peso: le prime due contano più delle altre tre insieme.

  • Chiuso o scoperto. Un box con basculante vale molto più di un posto in cortile: protegge dalla grandine, dal sole e dagli atti vandalici. È la variabile che pesa di più.
  • Altezza e manovra. Sotto i due metri escludi molti SUV e ogni furgone; una curva stretta davanti alla porta perde metà dei candidati. Se il box è comodo, dillo e chiedi di più.
  • Cosa tira la domanda a duecento metri. Un ospedale, una stazione, un’università, uno stadio: la stessa via vale diversamente secondo cosa ha vicino.
  • L’accesso. Un codice o un telecomando duplicabile ti permette di affittare a ore; una sola chiave meccanica ti costringe al mensile. Cambia il modello, non solo il prezzo.
  • Lo stato. Luce, pavimento pulito, serratura decente: non sono ristrutturazioni, ma spostano il canone e soprattutto la velocità con cui si affitta.

Passo 3 — La domanda che nessuno si fa: contro cosa competi?

Il prezzo di un box non si confronta con gli altri box: si confronta con l’alternativa reale di chi cerca. Ed è diversa da zona a zona.

In centro l’alternativa è la sosta a pagamento a 2,80 € l’ora e le strutture pubbliche a 14,00 € al giorno: chi lavora in centro cinque giorni a settimana spende cifre a tre zeri l’anno, e un box a 175 € al mese è un affare evidente.

In una zona dove in strada si parcheggia gratis, l’alternativa costa zero. Lì il tuo box non compete sul prezzo ma su altro — il coperto, la sicurezza, la certezza — e il canone deve stare basso perché la concorrenza è la strada.

Questa è la ragione per cui due box identici a tre chilometri di distanza valgono il doppio l’uno dell’altro.

Passo 4 — La verifica in due settimane

Il prezzo giusto non si calcola: si verifica. Il metodo è semplice e vale per qualunque mercato.

Si pubblica al punto di partenza corretto e si guarda cosa succede in due settimane. Se arrivano richieste subito, il prezzo è basso e si può alzare al rinnovo. Se non arriva niente, il prezzo è alto oppure l’annuncio è incompleto — e prima di abbassare conviene controllare le foto e le misure, perché nove volte su dieci il problema è quello.

Il costo di sbagliare in eccesso è il tempo; il costo di sbagliare in difetto è un anno di canone sotto mercato. Meglio partire un po’ alti e correggere, che partire bassi e restarci per dodici mesi.

Un errore che vale sessanta euro al mese

L’errore più comune è dare un solo prezzo. Un box può avere prezzi diversi per formule diverse: il mensile a un inquilino fisso, il giornaliero per chi parte in aereo, l’oraria nelle sere di evento o nelle mattine vicino a un ospedale.

Su KIVO si possono tenere insieme, e il conto cambia: un posto a Santa Rita che a mensile vale 100 € può superarli combinando pendolari infrasettimanali e domanda del fine settimana. Non è automatico e richiede più gestione, ma il tetto è più alto.

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Domande frequenti

Come si stabilisce il prezzo di un box a Torino?

Si parte dal centro dell’intervallo della propria zona — da 75 € in periferia a 175 € nelle zone di pregio — e si corregge per cinque variabili: chiuso o scoperto, altezza e manovra, cosa tira la domanda vicino, il tipo di accesso e lo stato del box.

Quale variabile pesa di più?

Se il box è chiuso o scoperto. Un box con basculante protegge da grandine, sole e atti vandalici, e vale molto più di un posto in cortile.

Contro cosa competo col mio prezzo?

Con l’alternativa reale di chi cerca. In centro è la sosta a 2,80 € l’ora e le strutture a 14 € al giorno; in una zona dove si parcheggia gratis in strada l’alternativa costa zero, e il canone deve stare basso.

Meglio partire alti o bassi?

Un po’ alti e correggere. Il costo di sbagliare in eccesso è qualche settimana di attesa; quello di sbagliare in difetto è un anno di canone sotto mercato.

Se non arrivano richieste devo abbassare il prezzo?

Non subito. Prima si controllano foto, misure e descrizione dell’accesso: nove volte su dieci il problema è l’annuncio incompleto, non il prezzo.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: GTT — tariffe della sosta · GTT — parcheggio Roma – San Carlo – Castello, tariffe

Giulia & Stefano — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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