Due moto parcheggiate all'interno di un box auto a Torino

Affittare un posto per moto a Torino: conviene, ma non per il motivo che pensi

Il motociclista torinese parcheggia gratis sulle strisce blu. Se cerca un posto a pagamento è per un’altra ragione, e capire quale decide il prezzo e il modo di scrivere l’annuncio.

Aggiornato il 11 agosto 2026 · di Giulia & Stefano, fondatori di KIVO · 6 min di lettura

Il fatto che ribalta la domanda

Prima di calcolare qualsiasi canone bisogna sapere una cosa, e a Torino la sanno tutti i motociclisti e quasi nessun proprietario di box: le moto non pagano la sosta sulle strisce blu. GTT lo scrive esplicitamente: i motoveicoli possono sostare nelle strisce blu senza la necessità di esibire alcun contrassegno.

La conseguenza è che non puoi vendere a un motociclista quello che vendi a un automobilista. All'automobilista vendi un'alternativa a 1,70 € l'ora, o a 2,80 in ZTL centrale: il confronto lo fai vincendo su prezzo. Al motociclista non hai niente da risparmiare, perché la sua alternativa è già gratis.

Se cerca un posto a pagamento è per un motivo diverso, e sapere quale cambia il prezzo, l'annuncio e chi risponde.

I quattro motivi veri per cui un motociclista paga

Sono in ordine di peso, e nessuno dei quattro è il costo del parcheggio.

  • Il furto. È il primo, e a grande distanza. Una moto si porta via in due persone e trenta secondi, anche bloccata: si solleva e si carica su un furgone. Un cancello chiuso non è un accessorio, è il prodotto.
  • Le intemperie. Una moto lasciata in strada tutto l'anno invecchia in fretta: la sella si crepa, la plastica sbiadisce, la catena si ossida, la batteria muore d'inverno. Chi ha una moto che gli piace lo sa e lo mette in bilancio.
  • Il ricovero invernale. Da novembre a marzo molte moto non si usano. Cinque mesi in strada sotto una copertura che raccoglie l'acqua sono peggio di cinque mesi al chiuso, e questo è un contratto stagionale che nasce quasi da sé.
  • Il vandalismo e le manomissioni. Non è il furto: è la moto buttata a terra da chi passa, lo specchietto rotto, il serbatoio graffiato con la chiave. Su una moto in strada capita, e non lo copre nessuno.
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Quanto si chiede, e la matematica del box condiviso

Un posto per una moto in un box occupa poco: una moto sta in un metro per due e mezzo. Il canone di una singola moto sta in genere fra i 30 e i 60 € al mese a Torino, secondo zona e se il box è condiviso o esclusivo.

Il conto interessante è un altro. In un box normale da 2,50 × 5 metri ci stanno tre moto senza che nessuna si tocchi, oppure un'auto e una moto se l'auto non è grande. Tre moto a 45 € fanno 135 € al mese, contro i 70-110 € dello stesso box affittato a un'auto sola.

Il maggior incasso ha un prezzo in gestione: tre inquilini invece di uno, tre chiavi o tre codici, e la possibilità che due arrivino insieme. Va deciso con onestà: chi vuole zero pensieri affitta a un'auto, chi accetta un po' di coordinamento incassa il 30-50% in più.

ConfigurazioneCanone mensileInquiliniNote
Una moto in box condiviso30-45 €1 di 2-3l’opzione più richiesta
Una moto, box esclusivo50-70 €1chi ha una moto di valore
Tre moto nello stesso box**90-135 €**3massimo incasso, più coordinamento
Auto + moto90-150 €2funziona se l’auto è compatta
Solo ricovero invernale35-55 €15 mesi, riempie la stagione morta

Le cose da chiarire in un box condiviso fra moto

Se scegli la strada delle tre moto, i problemi non sono di spazio: sono di convivenza. Vale la pena definirli prima, perché dopo diventano telefonate.

  • Chi sta dove. Assegna una posizione a ciascuno, anche solo con del nastro sul pavimento e un numero. Senza posizioni assegnate, il primo che arriva si mette al centro.
  • Come si entra se un altro è dentro. Con tre moto in un box da 2,50 metri, chi entra per ultimo passa in mezzo. Va detto in anticipo che il posto in fondo esce per ultimo.
  • Le chiavi. Tre copie della stessa chiave, o meglio un codice sul cancello che non richiede copie. La pagina sulla consegna delle chiavi copre le alternative.
  • I danni fra inquilini. Se una moto cade e ne graffia un'altra, non è un problema tuo, ma è meglio che sia scritto che non è un problema tuo.
  • Niente manutenzione dentro. Cambi d'olio, lavaggi e verniciature in un box chiuso sono un problema di sicurezza e di pulizia: una riga di divieto risolve.

Come si scrive l’annuncio, se il prodotto è la sicurezza

Cambia il prodotto, cambia l'annuncio. Un annuncio che dice «posto auto in zona centrale, 50 €» non parla a un motociclista: parla di parcheggio, e il parcheggio lui lo ha già gratis.

Le cose da mettere in evidenza sono altre: come si chiude. Cancello automatico o manuale, se il box ha una serratura o due, se il cortile è visibile dalla strada, se c'è un cancello esterno oltre alla porta del box, se c'è illuminazione. Un punto dove agganciare una catena a terra vale una riga d'oro.

E vanno le misure utili per una moto, che non sono quelle di un'auto: larghezza del passaggio d'ingresso (una moto con le borse laterali è larga quasi un metro), se c'è uno scalino o una soglia da superare, se il pavimento è in piano o in pendenza — su una pendenza il cavalletto laterale non tiene.

Chi cerca, e dove sta

La domanda non è uniforme in città. Si concentra dove ci sono tante moto e nessun posto al chiuso: le zone dense di palazzi senza cortile, il centro e la prima cintura, San Salvario, Vanchiglia, Cenisia, la Crocetta. Sono anche le zone dove il timore del furto è più alto, perché le moto in strada sono molte.

C'è poi una domanda diversa e più tranquilla intorno ai poli di lavoro e studio: chi arriva in moto al Politecnico, in un ospedale, in un ufficio, e cerca un posto per le ore di lavoro. Quella è una domanda diurna, dal lunedì al venerdì, che può convivere con un uso serale del box da parte tua.

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Domande frequenti

Le moto pagano le strisce blu a Torino?

No. GTT indica che i motoveicoli — motocicli, motoveicoli, quadricicli — possono sostare nelle strisce blu senza dover esibire alcun contrassegno. È il motivo per cui a un motociclista non si vende un risparmio sul parcheggio, ma un posto al chiuso e sicuro.

Quanto si può chiedere per un posto moto a Torino?

In genere fra 30 e 60 € al mese: verso il basso in un box condiviso con altre moto, verso l'alto per un box esclusivo. Il solo ricovero invernale, da novembre a marzo, si colloca fra 35 e 55 € al mese.

Quante moto stanno in un box auto?

In un box da 2,50 × 5 metri ne stanno tre senza che si tocchino, oppure un'auto compatta e una moto. Tre moto a 45 € rendono più dello stesso box affittato a una sola auto, ma comportano tre inquilini da coordinare.

Cosa devo scrivere nell'annuncio di un posto per moto?

Come si chiude, prima di tutto: cancello automatico o manuale, serrature, se il cortile è visibile dalla strada, illuminazione, un punto dove agganciare una catena. Poi la larghezza del passaggio, eventuali scalini e se il pavimento è in piano.

È rischioso mettere più moto di persone diverse nello stesso box?

È gestibile se le regole sono scritte prima: posizioni assegnate sul pavimento, ordine di uscita, un codice d'accesso invece di tre copie di chiave, divieto di manutenzione all'interno e la precisazione che i danni fra veicoli non ricadono sul proprietario del box.

Continua a leggere

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: GTT — Sosta nelle strisce blu: motoveicoli, orari e tariffe

Giulia & Stefano — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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