Perché non troverai una cifra secca
Non esistono dati pubblici sul rendimento medio di un posto auto a Torino, e chiunque ti dia un numero preciso o lo ha inventato o non dice da dove viene. Il guadagno dipende da tre cose che cambiano da via a via: dove sei, quanto chiedi e quanto spesso il posto è libero.
Quello che si può fare è mostrarti la struttura del conto e i riferimenti reali del mercato, così il numero te lo fai tu sul tuo box invece di fidarti del nostro.
I riferimenti del mercato torinese
Il canone mensile di un box o di un posto in cortile a Torino si colloca tipicamente fra i 40 e i 130 euro, con la forbice che dipende quasi solo dalla zona: il centro e i quartieri densi stanno in alto, le zone dove in strada si parcheggia gratis stanno in basso.
Il metro di confronto per chi prenota, e quindi il tetto naturale del tuo prezzo, è la strada: le strisce blu costano da 1,20 a 2,80 euro l’ora dal lunedì al sabato, mentre una giornata in una struttura del centro sta sui 16-18 euro.
Da qui la regola che vale più di ogni tabella: un box in una via dove si parcheggia gratis non può avere il prezzo di uno in zona blu piena. Contro il gratis non si compete sul prezzo, si compete sulla sicurezza e sul coperto.

Il conto al netto, fatto per bene
Prendiamo un posto affittato al mese a 90 euro, che è una cifra plausibile in un quartiere semicentrale.
KIVO trattiene il 5%: 4,50 euro. Restano 85,50 euro netti al mese, cioè poco più di mille euro l’anno per uno spazio che prima stava fermo.
Con Premium a 3,99 € al mese la commissione va a zero: incassi 90 euro pieni e ne spendi 3,99, quindi netti 86,01. Sopra gli 80 euro di incasso mensile Premium conviene sempre, ed è aritmetica, non marketing.
Sull’affitto a ore il conto è più variabile: dipende dal tasso di occupazione, cioè da quante delle ore disponibili vengono effettivamente prenotate. Rende di più quando il posto è vicino a un generatore di domanda — un ospedale, una stazione, un’università, uno stadio.
Le tre leve che alzano davvero il rendimento
In ordine di efficacia:
- Le informazioni dell’annuncio. Misure vere, foto con la luce accesa, istruzioni di accesso chiare. È la cosa che costa mezz’ora e cambia di più: la maggior parte degli annunci fermi è ferma per questo, non per il prezzo.
- La disponibilità. Un posto libero solo il sabato rende una frazione di uno disponibile nei giorni feriali, quando la domanda c’è.
- Il prezzo, per ultimo. Si tocca dopo aver sistemato le prime due, e con un taglio del 10% in una volta sola invece di ritocchi da pochi euro che il mercato non registra.
Le voci da togliere dal lordo
Perché il conto sia onesto vanno considerate anche le uscite: le tasse — i ricavi vanno dichiarati, e conviene chiarire il regime con il commercialista prima di cominciare — ed eventuali costi di gestione se il posto ha bisogno di manutenzione o di un telecomando in più.
Il tempo, invece, incide meno di quanto si teme: le prenotazioni arrivano nell’app, l’accesso è documentato una volta sola e i pagamenti sono automatici. Nella maggior parte dei casi non devi esserci quando arriva qualcuno.
Il conto che conta davvero
Un box vuoto rende zero e costa: le spese condominiali si pagano lo stesso. Il confronto vero non è fra 85 euro e una cifra più alta immaginata altrove — è fra 85 euro e niente.
Su KIVO pubblicare è gratuito, non c’è esclusiva e si può togliere l’annuncio in qualsiasi momento: il modo più rapido di sapere quanto vale il tuo posto è metterlo online e guardare quante richieste arrivano nelle prime due settimane.
Trova parcheggio a Torino in 30 secondi
Posti privati prenotabili, segnalazioni della community in tempo reale, pagamento protetto in app. Oppure apri KIVO nel browser →

Se resta vuoto, puoi affittarlo su KIVO e trasformarlo in una rendita: pubblichi gratis, decidi tu prezzi e orari, incassi sul conto. Scopri quanto può rendere →
Domande frequenti
Quanto si guadagna affittando un box su KIVO?
Dipende da zona, prezzo e occupazione: a Torino i canoni mensili stanno tipicamente fra i 40 e i 130 euro. Chi promette una cifra secca sta inventando, perché non esistono dati pubblici sul rendimento medio di un posto auto in città.
Quanto trattiene KIVO?
Il 5% sull’incasso dell’host. Su un affitto mensile da 90 euro sono 4,50 euro, quindi restano 85,50 netti. Con l’abbonamento Premium da 3,99 € al mese la commissione scende a zero.
Conviene di più l’affitto a ore o al mese?
Il mensile dà un ricavo prevedibile; l’orario può rendere di più dove la domanda è forte — vicino a ospedali, stazioni, università, stadi — ma dipende da quante ore vengono effettivamente prenotate.
Da cosa dipende di più il guadagno?
Dalla zona, che non controlli, e poi da tre cose che controlli: la qualità dell’annuncio (misure, foto, istruzioni), la disponibilità nei giorni in cui c’è domanda e il prezzo. L’annuncio è la leva più sottovalutata e la più rapida da sistemare.
Devo pagare le tasse su quello che incasso?
Sì, i ricavi vanno dichiarati. Il regime dipende dalla tua situazione e dalla continuità dell’attività: conviene chiarirlo con un commercialista prima di iniziare, non a fine anno.
Continua a leggere
Come si affitta un posto auto su KIVO: la guida per gli host →Quanto trattiene KIVO, detto in chiaro →KIVO Premium: cosa include, quanto costa, quando conviene →Quanto costa un box auto a Torino, quartiere per quartiere →Come fissare il prezzo del tuo posto auto a Torino →Tasse sull’affitto di un box auto: cosa si paga davvero →Fonti: GTT — tariffe della sosta a Torino · KIVO — termini di servizio e condizioni · KIVO su App Store
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO
Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su