Schermata di riepilogo di un pagamento per una prenotazione di parcheggio

Quanto trattiene KIVO, detto in chiaro

Le percentuali per intero, il conto su una prenotazione da dieci euro e un confronto onesto: sul totale non siamo più economici di Airbnb, e non è lì che sta la differenza.

Aggiornato il 12 agosto 2026 · di Giulia & Stefano, fondatori di KIVO · 5 min di lettura

Le percentuali, senza giri di parole

KIVO trattiene il 5% dall'incasso dell'host. Chi ha l'abbonamento Premium, che costa 3,99 € al mese, non paga nulla di commissione.

Chi prenota paga un 14% di servizio, con un minimo di 0,39 €, aggiunto sopra il prezzo che hai messo tu. Non viene tolto dal tuo incasso: si somma al prezzo che vede chi prenota.

Non ci sono costi di pubblicazione, non c'è un canone mensile per l'host, non ci sono commissioni sui contatti né costi per mettere l'annuncio in evidenza. Se il tuo posto non viene prenotato, non hai pagato niente.

Il conto su una prenotazione vera

I numeri astratti non dicono nulla. Ecco cosa succede davvero quando qualcuno prenota.

L'ultima riga spiega quando conviene il Premium: sopra i 79,80 € di incasso mensile il 5% costa più dei 3,99 € di abbonamento. Sotto quella cifra non conviene, e non c'è nessun motivo per cui dovremmo dirti il contrario.

La ripartizione è sempre visibile prima del pagamento, da entrambe le parti: chi prenota vede quanto è il servizio, tu vedi quanto ti resta.

Tu metti un prezzo diChi prenota pagaTu riceviKIVO trattiene
5 €5,70 €4,75 €0,25 + 0,70
10 €11,40 €**9,50 €**0,50 + 1,40
50 €57,00 €47,50 €2,50 + 7,00
80 € (mese)91,20 €76,00 €4,00 + 11,20
80 € con Premium91,20 €**80,00 €**0 + 11,20
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Il confronto con Airbnb, fatto onestamente

È il paragone che ci viene chiesto sempre, e la risposta sincera non è quella che ci farebbe comodo.

Airbnb, nella sua struttura a costi divisi, applica circa il 3% all'host e dal 14,1% al 16,5% all'ospite; nella struttura a costo unico l'intera commissione grava sull'host, e la maggior parte paga il 15,5%, con altri fra il 14% e il 16%.

Sommando le due parti, la quota che una piattaforma trattiene sulla transazione è nello stesso ordine di grandezza per entrambe: da noi 5% + 14% su una base di 10 € fa 1,90 €, cioè il 19% della base. Non siamo più economici, e sarebbe scorretto sostenerlo.

La differenza non sta nella percentuale: sta in cosa affitti. Un box non ha pulizie, non ha biancheria, non ha costi variabili, non ha adempimenti da struttura ricettiva. La commissione è simile; quello che ti resta da fare no.

Cosa ci sta dentro, che è la domanda giusta

Una commissione ha senso se copre qualcosa che altrimenti faresti tu o non potresti fare affatto. Nel nostro caso sono cinque cose.

  • L'incasso. Il pagamento avviene online prima dell'utilizzo. Non c'è contante, non c'è il bonifico da controllare, non c'è il sollecito del giorno 5. La causa numero uno di rapporti finiti male semplicemente non si presenta.
  • L'identità verificata. Account con numero di telefono confermato: non stai dando le chiavi a un numero anonimo trovato in bacheca.
  • La visibilità. Il tuo posto compare a chi sta cercando un parcheggio in quella zona in quel momento, il che è diverso dall'essere una riga in un elenco.
  • Il calendario. Le date prese si bloccano da sole, e non prendi due impegni sullo stesso giorno.
  • I bonifici e la contabilità. L'incasso si accumula e il trasferimento sul tuo conto si chiede quando vuoi, a partire da 20 euro, con tutto tracciato: comodo a giugno, quando serve un numero da portare al commercialista.

Le due cose che paghi altrove e qui no

Vale la pena dirlo perché sono i costi che chi affitta un box conosce bene.

Nessuna commissione di agenzia. Un'agenzia immobiliare per una locazione chiede in genere una mensilità, che su un box da 80 euro è un mese intero di lavoro andato.

Nessun costo per pubblicare o per mettersi in evidenza. L'annuncio è gratuito e resta gratuito: paghi solo se e quando incassi. È la differenza fra un costo fisso e una percentuale, e su importi piccoli è esattamente la differenza fra convenire e non convenire.

Quando NON conviene passare da una piattaforma

Ci sono casi in cui la nostra commissione è soldi buttati, e preferiamo dirlo che scoprirlo insieme dopo.

Se hai già un inquilino stabile da anni che paga puntuale con bonifico ricorrente, non c'è niente da migliorare: tienilo così.

Se affitti al vicino di pianerottolo che conosci da vent'anni, la piattaforma aggiunge un passaggio e una commissione senza risolvere un problema che non hai.

Se cerchi un contratto pluriennale statico, con canone fisso e zero interazioni, un contratto scritto e registrato è lo strumento giusto e basta quello.

Il valore di una piattaforma sta dove c'è rotazione, incertezza sull'incasso o gente che non conosci. Se il tuo caso non ha nessuna di queste tre cose, hai già la soluzione.

Il conto che conta davvero

Alla fine il paragone non è fra il 19% e il 17%. È fra incassare qualcosa meno una commissione e incassare zero, che è la situazione in cui si trova la grande maggioranza dei box di Torino.

Un posto da 80 euro al mese ti lascia 76 euro netti di commissione, 912 euro l'anno su dodici mesi pieni. Lo stesso box chiuso costa fra i 400 e i 700 euro l'anno fra IMU e spese condominiali. La differenza fra le due situazioni supera i millecinquecento euro, e nessuna percentuale la sposta in modo significativo.

Pubblicare è gratis e si smette quando si vuole: il modo più rapido di verificare questi numeri è metterli alla prova per un mese.

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Domande frequenti

Quanto trattiene KIVO sull'affitto di un posto auto?

Il 5% sull'incasso dell'host, zero per chi ha il Premium da 3,99 € al mese. Chi prenota paga in più un 14% di servizio con un minimo di 0,39 €, aggiunto sopra il prezzo indicato. Su una prenotazione da 10 € l'host riceve 9,50 € e chi prenota paga 11,40 €.

Pubblicare un annuncio costa qualcosa?

No: non ci sono costi di pubblicazione, canoni mensili per l'host, commissioni sui contatti né costi per mettere l'annuncio in evidenza. Se il posto non viene prenotato non hai pagato nulla.

Quando conviene il Premium?

Sopra i 79,80 € di incasso mensile, perché a quel punto il 5% di commissione costa più dei 3,99 € dell'abbonamento. Sotto quella cifra non conviene.

Le commissioni sono più basse di quelle di Airbnb?

No, sono nello stesso ordine di grandezza: Airbnb applica circa il 3% all'host e dal 14,1% al 16,5% all'ospite nella struttura a costi divisi, o circa il 15,5% al solo host in quella a costo unico. La differenza non sta nella percentuale ma in cosa si affitta: un box non ha pulizie, costi variabili né adempimenti da struttura ricettiva.

Quando arrivano i soldi?

L'incasso si accumula nel portafoglio e il bonifico sul conto si richiede quando vuoi, a partire da 20 euro di saldo disponibile.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: Airbnb — Costi del servizio per host e ospiti

Giulia & Stefano — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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