Il problema, prima della soluzione
A Torino la sosta su strada costa da 1,20 a 2,80 euro l’ora e nelle zone dense il problema non è nemmeno il prezzo: è che il posto non c’è. Si gira, si allarga il cerchio, si arriva in ritardo.
Nello stesso quartiere, intanto, ci sono cortili e box privati che restano vuoti per otto ore al giorno perché il proprietario è al lavoro, o perché l’auto non ce l’ha più.
KIVO esiste per far incontrare queste due cose: un posto che c’è già e qualcuno che lo sta cercando a duecento metri di distanza. Non costruiamo parcheggi: rendiamo prenotabile quello che è già costruito.
Come funziona, in quattro passaggi
Il meccanismo è lo stesso da entrambe le parti, e sta in poche mosse.
- Chi cerca apre la mappa, sceglie zona e orario, e vede i posti privati disponibili con il prezzo già calcolato.
- Prenota e paga dall’app: il posto è suo per quella fascia oraria, senza contanti e senza accordi da prendere al telefono.
- Chi affitta riceve la prenotazione, dà le istruzioni di accesso e non deve esserci fisicamente.
- Alla fine si recensiscono a vicenda: chi ha prenotato valuta il posto, chi lo possiede valuta chi l’ha usato.
Hai un box o un posto auto che resta vuoto?
Anche solo per qualche ora al giorno puo’ diventare una rendita. Lascia i tuoi dati: ti chiamiamo entro 24 ore e ti aiutiamo noi a pubblicarlo, passo per passo. Gratis, e decidi tu prezzi e orari.
Ti contattiamo solo per questo. Niente newsletter, niente giro di terzi. Vuoi prima farti un’idea? Guarda quanto può rendere il tuo posto.
Cosa c’è dentro l’app, oltre alla prenotazione
KIVO non è solo un elenco di box. Sulla mappa ci sono anche le informazioni che servono a decidere:
Le strisce blu e le ZTL di Torino, disegnate sulla mappa, perché a volte la risposta giusta è «lascia l’auto in quella via, lì è gratis». La probabilità di trovare posto in una zona a una certa ora, calcolata sui dati della città. E per chi la sosta la usa tutti i giorni, gli abbonamenti mensili su un posto fisso.
C’è anche una cosa che manca di proposito: non si prenota e non si paga per la sosta su suolo pubblico. Vendere un posto che appartiene a tutti è illegale, e piattaforme che ci hanno provato sono state chiuse. Su strada diamo informazioni, non transazioni.
Quanto costa
Il prezzo del posto lo decide chi lo affitta. Sopra a quello:
Chi prenota paga un service fee del 14%, con un minimo di 0,39 €, già incluso nel totale che vede prima di confermare. Chi affitta lascia il 5% sull’incasso (per i primi 30 host fino al 31 dicembre 2027), e con l’abbonamento Premium da 3,99 € al mese scende a zero.
Non ci sono costi di iscrizione, né canoni per pubblicare un posto, né penali per toglierlo.
Dove funziona, oggi
Solo a Torino, e lo diciamo prima che qualcuno scarichi l’app aspettandosi altro. È una scelta: un servizio come questo funziona quando in una zona ci sono abbastanza posti da rendere probabile trovarne uno vicino a dove serve. Coprire dieci città a metà non serve a nessuno.
Il perimetro comprende la città e i quartieri di cintura più vicini. Quando Torino sarà densa abbastanza, la seconda città arriverà con lo stesso criterio.
Da che parte stai
Se cerchi un posto, la guida per te è quella su come funziona la prenotazione. Se hai un box o un posto in cortile che usi poco, quella su come si diventa host — e sul fatto che, nella maggior parte dei casi, non devi esserci quando arriva qualcuno.
L’app si scarica gratis da App Store e Google Play, e la mappa si guarda anche senza registrarsi: prima di decidere puoi vedere se nella tua zona c’è qualcosa.
Trova parcheggio a Torino in 30 secondi
Posti privati prenotabili, segnalazioni della community in tempo reale, pagamento protetto in app. Oppure apri KIVO nel browser →

Hai un box o un posto auto che resta vuoto?
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Domande frequenti
Cos’è KIVO?
Una piattaforma che mette in contatto chi possiede un posto auto privato a Torino — un box, un posto in cortile, uno stallo in un’autorimessa — e chi ne cerca uno per qualche ora, un giorno o un mese. La prenotazione e il pagamento avvengono nell’app.
Quanto costa usare KIVO?
Non c’è nessun costo di iscrizione. Chi prenota paga un service fee del 14% (minimo 0,39 €) già incluso nel totale mostrato; chi affitta lascia il 5% sull’incasso (per i primi 30 host fino al 31 dicembre 2027), e con l’abbonamento Premium da 3,99 € al mese scende a 0%.
KIVO funziona solo a Torino?
Sì, oggi il servizio è attivo su Torino e sui comuni di cintura più vicini. È una scelta di densità: un servizio del genere è utile solo se nella tua zona ci sono abbastanza posti da trovarne uno vicino a dove ti serve.
Posso prenotare un posto sulle strisce blu?
No, e non è una mancanza: rivendere la sosta su suolo pubblico è illegale. Sulla mappa trovi le informazioni su strisce blu e ZTL, ma le prenotazioni riguardano solo posti privati.
Serve registrarsi per guardare i posti disponibili?
No, la mappa e i prezzi si vedono anche senza account. La registrazione serve al momento di prenotare o di pubblicare un posto.
Continua a leggere
Perché si chiama KIVO: «qui vò», e una K che sta per chiave →Parcheggio privato a Torino: box, cortili e garage da prenotare a ore →Come si prenota un parcheggio su KIVO, passo per passo →Come si affitta un posto auto su KIVO: la guida per gli host →Quanto costa davvero prenotare un parcheggio su KIVO →KIVO è sicuro? Come funzionano pagamenti, identità e garanzie →Recensioni su KIVO: chi può lasciarle e cosa dicono →Quanto trattiene KIVO, detto in chiaro →Perché KIVO per ora è solo a Torino (e cosa serve per aprire altrove) →La mappa di KIVO: cosa mostra, e cosa non promette →Fonti: KIVO su App Store · KIVO su Google Play · GTT — tariffe della sosta a Torino
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO
Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su