I soldi non passano fra privati
È la prima cosa e la più importante: su KIVO non si scambia denaro in contanti né con bonifici privati. I pagamenti passano da Stripe, uno dei principali operatori di pagamento al mondo, e KIVO non vede né conserva i dati della tua carta.
Questo risolve due problemi in un colpo. Chi prenota non deve fidarsi di uno sconosciuto per pagare: se qualcosa va storto, esiste una transazione tracciata su cui aprire un rimborso. Chi affitta non deve inseguire nessuno: il pagamento avviene prima della sosta, non dopo.
Per gli host che incassano, Stripe richiede una verifica dell’identità. È un obbligo di legge per chiunque riceva denaro tramite una piattaforma, e vale anche come filtro sul fatto che dall’altra parte ci sia una persona reale con un nome reale.
Un numero di telefono, un account
Alla prima prenotazione viene chiesta la verifica del numero via SMS. Trenta secondi, una volta sola.
Serve a una cosa precisa: legare un account a un numero di telefono reale, e impedire che la stessa persona si crei dieci profili dopo essersi comportata male. Chi apre il proprio cortile deve sapere che dall’altra parte c’è qualcuno di rintracciabile, non un profilo usa e getta creato cinque minuti prima.

Ci si valuta a vicenda
Chi prenota valuta il posto, e chi possiede il posto valuta chi l’ha usato. Le recensioni le può lasciare solo chi ha davvero concluso una prenotazione: sono legate alla sosta, non aperte a chiunque.
È lo stesso principio degli affitti brevi, e funziona per la stessa ragione: quando entrambi sanno di essere valutati, entrambi si comportano meglio. Per un host, lo storico di chi sta per entrare nel cortile è l’informazione che conta di più.
La chat resta dentro l’app
Le comunicazioni fra le parti passano dalla chat di KIVO, e restano lì: se nasce una contestazione, c’è una traccia di cosa era stato detto.
La chat ha anche una protezione che non tutti si aspettano: segnala e blocca i tentativi di scambiare dati personali — numeri, indirizzi privati, richieste di pagamento fuori piattaforma. Non è per tenere le persone dentro il recinto: è che il pagamento fuori piattaforma è esattamente il posto dove avvengono le truffe, perché fuori non c’è più nessuna tutela per nessuno dei due.
Se qualcosa va storto
Le regole sono scritte nelle condizioni, pubbliche e leggibili prima di iscriversi:
- Il posto non c’è o l’host cancella per motivi non eccezionali: rimborso del 100% più crediti a chi aveva prenotato.
- Problemi durante la sosta (accesso bloccato, posto occupato, descrizione non corrispondente): si segnala entro 24 ore e il caso viene valutato, con rimborso totale o parziale a seconda della responsabilità.
- Problemi tecnici di pagamento — doppio addebito, importo diverso: rimborso integrale.
- Contestazioni fra le parti: esiste una procedura di disputa, e finché è aperta il pagamento resta sospeso.
Cosa KIVO non fa, ed è giusto sapere
Non siamo un’assicurazione. La copertura di un veicolo parcheggiato dipende dalla polizza del proprietario e da quella del luogo: vale la pena verificarla, come si farebbe per qualunque parcheggio privato.
E non vendiamo la sosta su suolo pubblico: le strisce blu sono di tutti, rivenderle è illegale, e le piattaforme che ci hanno provato sono state chiuse. Sulla mappa ci sono le informazioni; le transazioni riguardano solo posti privati.
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Domande frequenti
Come si paga su KIVO? È sicuro?
I pagamenti passano da Stripe, non fra privati: KIVO non vede né conserva i dati della carta. Ogni transazione è tracciata, quindi in caso di problemi esiste una procedura di rimborso invece di una parola contro l’altra.
Chi c’è dall’altra parte? Come faccio a fidarmi?
Ogni account è legato a un numero di telefono verificato via SMS, gli host che incassano completano la verifica d’identità richiesta da Stripe, e le valutazioni sono reciproche: chi prenota valuta il posto e l’host valuta chi l’ha usato.
Cosa succede se arrivo e il posto è occupato?
Si segnala il problema entro 24 ore dalla fine della prenotazione: il caso viene valutato e il rimborso è totale se la responsabilità è dell’host. Se è l’host a cancellare prima, il rimborso è del 100% più crediti.
L’auto è assicurata mentre è parcheggiata?
KIVO non è un’assicurazione. La copertura dipende dalla polizza del proprietario del veicolo e da quella del luogo, come per qualunque parcheggio privato: vale la pena verificarla prima.
Perché la chat blocca numeri e indirizzi?
Perché il pagamento fuori piattaforma è il punto in cui avvengono le truffe: lì non c’è più nessuna tutela, né per chi paga né per chi incassa. Tenendo la conversazione dentro l’app resta anche una traccia utile in caso di contestazione.
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Cos’è KIVO e come funziona: la guida completa →Recensioni su KIVO: chi può lasciarle e cosa dicono →Come si prenota un parcheggio su KIVO, passo per passo →Come si affitta un posto auto su KIVO: la guida per gli host →Assicurazione e responsabilità quando affitti il box: chi paga i danni →Fonti: KIVO — termini di servizio e condizioni · KIVO su App Store · KIVO su Google Play
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO
Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su