1. Cercare: la mappa dice più del prezzo
Si apre la mappa, si indica dove e quando. I posti disponibili compaiono con il prezzo già calcolato per la fascia che hai chiesto: niente tariffe da moltiplicare a mente.
Sulla stessa mappa ci sono anche le strisce blu e le ZTL della città. Serve a una cosa precisa: capire se ti serve davvero un posto privato o se a due vie di distanza si parcheggia gratis. Se la risposta è la seconda, te lo diciamo — un cliente che paga per una cosa che non gli serviva non torna.
Per le zone dense c’è anche la probabilità di trovare posto in strada a quell’ora, calcolata sui dati della città: è il numero che dice se vale la pena tentare o no.
2. Prenotare: cosa vedi prima di confermare
Prima di pagare vedi il totale finale, con dentro il service fee del 14% (minimo 0,39 €). Non ci sono costi che compaiono dopo.
Vedi anche le cose che decidono se quel posto va bene davvero: le misure — larghezza, lunghezza, altezza — le foto reali, il tipo di accesso e le istruzioni per entrare.
Alla prima prenotazione viene chiesta la verifica del numero di telefono con un SMS. È una seccatura di trenta secondi e serve a una cosa sola: un numero, un account. Chi apre il proprio cortile deve sapere che dall’altra parte c’è una persona rintracciabile.
Hai un box o un posto auto che resta vuoto?
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Come scegliere fra due posti che sembrano uguali
Quando la mappa ne mostra più di uno nella stessa zona, le cose che decidono davvero sono tre, e il prezzo è l’ultima.
Le misure. È il primo motivo di prenotazioni sbagliate: un box che sulla carta va bene ma dove non apri lo sportello. Larghezza, lunghezza e altezza sono indicate — e se hai un SUV o un furgone, l’altezza è la voce da guardare per prima.
Il tipo di accesso. Cancello automatico, telecomando da ritirare, rampa stretta, cortile in salita. Un posto perfetto con una manovra impossibile non è un posto perfetto.
La distanza reale a piedi, non in linea d’aria. Duecento metri sulla mappa possono essere un isolato o l’altro lato di una ferrovia.
Solo dopo viene il prezzo. La differenza fra due posti vicini è spesso di un euro; la differenza fra entrarci e non entrarci è tutta la prenotazione.
3. Arrivare e entrare
Le istruzioni di accesso arrivano con la conferma: dove si trova esattamente l’ingresso, come si apre il cancello, se c’è un codice o un telecomando da ritirare.
Nella maggior parte dei casi non incontri nessuno: è il modo in cui questi posti funzionano meglio, per te e per chi te lo affitta. Se serve un passaggio di consegne, la chat dentro l’app tiene tutto tracciato.
Se stai per sforare, dall’app puoi estendere la sosta di 30, 60 o 120 minuti pagando solo la differenza, senza tornare all’auto e senza rifare la prenotazione da capo.
4. Se cambi programma
Le regole sono scritte e valgono per tutti:
- La politica la decide l’host e la vedi sull’annuncio: *flessibile* rimborsa il 100% fino all’inizio della sosta.
- *Moderata* rimborsa il 100% fino a sei ore prima e il 50% dopo; *rigida* il 100% oltre le 24 ore, il 50% oltre le sei, niente nelle ultime sei. Su qualunque politica hai 10 minuti dalla prenotazione per annullare con rimborso pieno: è la protezione contro il tap sbagliato.
- Dopo l’inizio: nessun rimborso, come in qualunque parcheggio.
- Se cancella l’host per motivi non eccezionali: rimborso del 100% più crediti a te.
5. Alla fine, la recensione
Chiusa la sosta puoi valutare il posto e scrivere un commento; l’host può rispondere. E l’host valuta te.
Un dettaglio che conviene sapere: le prenotazioni concluse fanno salire di livello. Superate le cinque in un mese diventi Active, poi Power, poi Pro, e a ogni scalino ci sono crediti da usare sulle prenotazioni successive.
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Domande frequenti
Come si prenota un parcheggio su KIVO?
Si apre la mappa, si indica dove e quando serve, si sceglie fra i posti disponibili e si paga dall’app. Il totale mostrato prima di confermare è quello finale, service fee incluso.
Quanto costa prenotare?
Il prezzo del posto lo decide chi lo affitta; sopra si aggiunge un service fee del 14% con un minimo di 0,39 €, già compreso nel totale che vedi prima di confermare.
Devo incontrare il proprietario?
Quasi mai. Le istruzioni di accesso arrivano con la conferma della prenotazione e nella maggior parte dei casi si entra da soli. Se serve un passaggio di consegne, la chat dell’app tiene traccia degli accordi.
Posso prolungare la sosta se faccio tardi?
Sì: dall’app si estende di 30, 60 o 120 minuti pagando solo la differenza, senza tornare all’auto e senza rifare la prenotazione. L’estensione è possibile se il posto non è già prenotato da qualcun altro dopo di te.
Cosa succede se cancello?
Dipende dalla politica dell’annuncio, che l’host sceglie e che vedi prima di confermare: flessibile (100% fino all’inizio), moderata (100% fino a sei ore prima, poi 50%) o rigida (100% oltre le 24 ore, 50% oltre le sei, niente nelle ultime sei). Su tutte hai 10 minuti dalla prenotazione per annullare con rimborso pieno. Se cancella l’host, il rimborso è del 100%.
Perché mi chiede il numero di telefono?
La verifica via SMS si fa una volta sola, alla prima prenotazione, e serve a legare un account a un numero. Chi apre il proprio cortile a uno sconosciuto deve poter contare sul fatto che dall’altra parte ci sia una persona rintracciabile.
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Cos’è KIVO e come funziona: la guida completa →Quanto costa davvero prenotare un parcheggio su KIVO →I livelli di KIVO: come si sale da Newbie a Pro →I crediti KIVO: come funzionano davvero →KIVO è sicuro? Come funzionano pagamenti, identità e garanzie →Recensioni su KIVO: chi può lasciarle e cosa dicono →Estendere la sosta dall’app, senza tornare all’auto →Prenotazioni ricorrenti su KIVO: il posto che si prenota da solo →Perché su KIVO l’indirizzo esatto compare solo a prenotazione confermata →Perché KIVO chiede la targa, e cosa succede se cambi auto →Se qualcosa va storto su KIVO: la procedura, e la finestra da rispettare →Fonti: KIVO su App Store · KIVO su Google Play · KIVO — termini di servizio e condizioni
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO
Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su