Le due ragioni, e sono entrambe pratiche
La targa e il modello dell’auto servono a due cose precise, scritte nelle nostre condizioni e non lasciate all’interpretazione.
Identificare il veicolo autorizzato a entrare. Un posto privato non ha una sbarra che legge un biglietto: ha un host che deve sapere quale auto ha diritto di stare lì. Senza la targa, «c’è un’auto nel mio cortile» e «c’è l’auto di chi ha prenotato nel mio cortile» sono la stessa frase. Ed è la differenza fra una prenotazione normale e una chiamata al carro attrezzi.
La tutela assicurativa. Se durante la sosta accade qualcosa — un danno all’auto, un danno al posto — l’identificazione del veicolo è il primo elemento di qualunque valutazione. Un caso in cui non si sa quale auto c’era è un caso che non si può istruire.
Il modello, non solo la targa
Il modello serve per una ragione che riguarda te, non noi.
Un box può avere una larghezza che va bene per una utilitaria e non per un SUV, un’altezza che ferma un furgone, una rampa che rende impossibile una manovra con un’auto lunga. Il motivo di gran lunga più frequente di prenotazione andata male non è il prezzo o l’accesso: è un’auto che in quel posto non ci sta.
Sapere che veicolo hai permette di dirti prima che quel box non è adatto, invece di lasciarti scoprire davanti al cancello che l’altezza non basta. È l’unico modo di evitare l’errore che manda male la prima esperienza — e la prima esperienza è quella che decide se uno torna.
Per lo stesso motivo vale la pena controllare sempre le misure dichiarate nell’annuncio prima di confermare, e non solo la zona e il prezzo.

Se arrivi con un’altra auto
Capita, e non è un dramma: capita che si guidi l’auto del coniuge, un muletto durante una riparazione, un’auto a noleggio.
La cosa da fare è aggiornare il veicolo nell’app prima di arrivare, o avvisare l’host in chat. Nell’app si possono tenere più veicoli e scegliere quale usare per una prenotazione: è pensato esattamente per questo, non è un caso limite.
Quello che non conviene fare è presentarsi con un’auto diversa senza dire niente. Non per la regola in sé, ma per il ragionamento dall’altra parte: un host che si affaccia e vede un’auto che non corrisponde a nessuna prenotazione fa esattamente quello che faresti tu.
E se le misure della nuova auto sono diverse, il controllo va rifatto: un posto che andava bene per la tua utilitaria può non andare bene per il furgone del prestito.
Cosa non facciamo con la targa
Vale la pena dirlo, perché la domanda è legittima.
La targa serve alla prenotazione e ai suoi eventuali problemi. Non viene usata per pubblicità e non viene venduta a nessuno: nelle nostre condizioni c’è scritto che non vendiamo né condividiamo i dati con inserzionisti.
L’host vede la targa del veicolo che ha prenotato il suo posto, perché gli serve per riconoscerlo. Non vede lo storico dei tuoi altri veicoli né le tue prenotazioni altrove.
Come per l’indirizzo esatto del parcheggio, il principio è lo stesso: il dato va alla persona che ne ha bisogno, nel momento in cui ne ha bisogno, e non oltre.
Trova parcheggio a Torino in 30 secondi
Posti privati prenotabili, segnalazioni della community in tempo reale, pagamento protetto in app. Oppure apri KIVO nel browser →

Se resta vuoto, puoi affittarlo su KIVO e trasformarlo in una rendita: pubblichi gratis, decidi tu prezzi e orari, incassi sul conto. Scopri quanto può rendere →
Domande frequenti
Perché KIVO chiede la targa?
Per identificare il veicolo autorizzato ad accedere al parcheggio e per la tutela assicurativa in caso di problemi durante la sosta. Sono le due finalità scritte nelle condizioni.
Perché serve anche il modello dell’auto?
Perché il motivo più frequente di prenotazione andata male è un’auto che in quel posto non ci sta. Conoscere il veicolo permette di segnalarlo prima e non davanti al cancello.
Cosa faccio se arrivo con un’altra auto?
Aggiorni il veicolo nell’app prima di arrivare, oppure avvisi l’host in chat. Si possono tenere più veicoli e scegliere quale usare per una prenotazione.
La targa viene usata per altro?
No: serve alla prenotazione e agli eventuali problemi. Le condizioni dicono che i dati non vengono venduti né condivisi con inserzionisti. L’host vede solo la targa del veicolo che ha prenotato il suo posto.
Continua a leggere
KIVO è sicuro? Come funzionano pagamenti, identità e garanzie →Come si prenota un parcheggio su KIVO, passo per passo →Perché su KIVO l’indirizzo esatto compare solo a prenotazione confermata →Cos’è KIVO e come funziona: la guida completa →Come si affitta un posto auto su KIVO: la guida per gli host →Recensioni su KIVO: chi può lasciarle e cosa dicono →Le guide dei quartieri citati
Fonti: KIVO — termini di servizio e condizioni · KIVO su App Store
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO
Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su