Cosa vuol dire, a Torino, parcheggio privato
Chi cerca un parcheggio privato a Torino di solito cerca una cosa precisa: un posto che non sia la strada, con un prezzo noto prima di partire e la certezza di trovarlo libero quando arriva. Le forme sono quattro, e cambiano sia il prezzo sia quello che si trova davanti.
- Il box: lo spazio chiuso con la serranda. È il più protetto, e d’inverno l’unico dove l’auto non si copre di brina.
- Il posto auto in cortile: uno stallo scoperto dentro un cortile condominiale, dietro un cancello. Costa meno del box e, per qualche ora, è la stessa cosa.
- Il posto in autorimessa condominiale: coperto ma senza pareti, in un garage sotterraneo con più posti numerati.
- Il garage in struttura: il multipiano o l’interrato gestito da un’azienda, come quelli di GTT. Non è di un cittadino, ma è privato nel senso che non è suolo pubblico.
La differenza vera con la strada
La differenza che conta non è il prezzo: è che il posto lo prenoti, e quindi c’è. Sulle strisce blu si paga il diritto di cercare un posto; qui si paga un posto con un indirizzo, un orario e, quando serve, le istruzioni per aprire il cancello.
È la ragione per cui il parcheggio privato ha senso soprattutto dove la strada non perdona: nelle sere di San Salvario, nelle mattine dei giorni di mercato, attorno a ospedali e stazioni, la sera di uno spettacolo in centro. Lì il tempo perso a girare vale più della differenza di prezzo, quando la differenza c’è.
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Quanto costa: i prezzi veri, a ore, al giorno e al mese
Abbiamo guardato gli annunci pubblicati su KIVO a Torino l’11 ottobre 2026: 26 posti privati fra box, cortili e autorimesse. Il prezzo lo decide chi affitta, quindi sono i numeri del mercato e non un listino scritto da noi.
| Quanto resti | Posto privato su KIVO | Strisce blu | Struttura GTT in centro |
|---|---|---|---|
| Un’ora | 2,20-2,50 € per metà degli annunci, da 1,50 a 5 € | da 1,20 a 2,80 € | 2,00 € |
| Tre ore | 6,84 € con 2 €/h, service fee compreso | da 3,60 a 8,40 € | 6,00 € |
| Una giornata | da 10 a 24 € | nessun tetto: 8 ore in centro fanno 22,40 € | 14 € dalle 7:30 alle 20 |
| Un mese | da 120 a 150 € tutti i giorni | c’è il permesso, ma solo per chi risiede o dimora nella zona | 140 € il diurno, 160 € le 24 ore; 330 € a Roma – San Carlo – Castello |
Come leggere quei numeri
Il dato che sorprende è il primo: a ore, un posto privato costa quanto le strisce blu di una zona centrale, e a volte meno. La ragione è semplice: chi affitta il proprio box nelle ore in cui resta vuoto non ha costi da recuperare, e il prezzo lo fa il quartiere.
Sulla giornata intera e sul mese, invece, la struttura pubblica resta un concorrente serio, ed è giusto dirlo: se ti serve un posto tutti i giorni dalle 8 alle 20 in centro, un abbonamento GTT diurno da 140 euro al mese è difficile da battere. Il posto privato vince quando ti serve in certe ore e non in altre, o in una zona dove strutture non ce ne sono.
Il costo che nessuna tabella mostra è il tempo. Entro seicento metri da via Roma la sosta gratuita non esiste, e una sera di giri a vuoto costa più di qualunque differenza fra le colonne qui sopra.
Come si paga, e cosa non si paga
Il prezzo che vedi è la tariffa oraria dell’host moltiplicata per il tempo esatto che prenoti: tre ore e mezza si pagano tre ore e mezza, senza arrotondare all’ora successiva e senza un minimo di un’ora. Sopra si aggiunge il service fee di KIVO, il 14% con un minimo di 0,39 €, e il totale compare prima di confermare.
Si paga il tempo prenotato, non quello usato: se prenoti fino alle 18 e riparti alle 17, quell’ora resta pagata. Se invece ti serve più tempo, la sosta si estende dall’app di mezz’ora, un’ora o due, pagando solo la differenza.
Il pagamento passa da Stripe con la carta: niente contanti, niente biglietto da esporre sul cruscotto. Sulle prenotazioni di una settimana o di un mese molti host applicano uno sconto per durata, che l’app mostra già dentro il prezzo. La prima volta l’app chiede di verificare l’identità con un documento, e all’arrivo si fa il check-in con una foto dell’auto con la targa leggibile.
Dove si trovano, e dove conviene cercarli
I posti privati prenotabili stanno dove servono: nei quartieri dove la strada è tutta blu e la sera non si trova niente. A Torino vuol dire soprattutto Centro, San Salvario, Crocetta, Vanchiglia e Cit Turin, dove le strisce bianche praticamente non esistono e un cortile libero vale più di dieci giri dell’isolato.
Nei quartieri dove la sosta su strada è in gran parte gratuita, come Mirafiori, Pozzo Strada, Parella o Barriera di Milano, un posto privato a ore ha senso solo in casi precisi: la sera d’estate vicino alla Pellerina, la mattina del mercato. Per il resto la strada basta, e non c’è motivo di pagare.
Il modo più rapido per capirlo è guardare la mappa dell’app all’ora in cui ti serve: i posti liberi in quella fascia sono quelli, con il prezzo già scritto.
La regola che separa un posto privato dalla strada
C’è una cosa che un parcheggio privato non può essere: un pezzo di strada. Su KIVO si prenotano e si pagano soltanto posti su proprietà privata, cioè box, cortili, autorimesse, aree di condomini e di aziende, e mai uno stallo su suolo pubblico, nemmeno quello davanti al proprio portone.
Il motivo è legale prima che commerciale: la strada è di tutti e nessuno può venderne un pezzo. Chi in rete promette di «riservarti» un posto sulle strisce blu sta vendendo qualcosa che non ha.
Vale anche al contrario: un posto privato si usa solo nella fascia prenotata, perché fuori da quella fascia torna di chi lo possiede, che magari rientra a casa proprio a quell’ora.
Quando non conviene
Va detto con la stessa franchezza dei prezzi. Il posto privato non conviene per la sosta di dieci minuti, perché la strada, quando c’è, costa meno; non conviene dove le strisce bianche abbondano; e non conviene come abbonamento mensile se l’auto la usi dieci giorni su trenta, perché allora è meglio prenotare a giornate.
Conviene quando il tempo vale più della differenza: la cena del sabato in San Salvario, la visita in ospedale con l’orario fisso, il treno da prendere a Porta Nuova, la serata a teatro in centro. In quei casi il prezzo lo conosci prima, e il posto c’è.
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Domande frequenti
Quanto costa un parcheggio privato a Torino?
Sugli annunci pubblicati su KIVO l’11 ottobre 2026 un posto privato costa da 1,50 a 5 euro l’ora, e metà degli annunci sta fra 2,20 e 2,50. Al giorno si va da 10 a 24 euro, al mese da 120 a 150 euro per tutti i giorni. Al prezzo dell’host si aggiunge il service fee del 14%, con un minimo di 0,39 euro.
Come si prenota un parcheggio privato?
Dall’app KIVO: si cerca per zona o per indirizzo, si sceglie la fascia oraria e si vede il totale prima di confermare. Si paga con la carta attraverso Stripe, e con la prenotazione arrivano l’indirizzo e le istruzioni per entrare, come il codice o il cancello.
Si paga al minuto?
No: si paga il tempo che prenoti, esatto. Tre ore e mezza costano tre ore e mezza, senza arrotondare all’ora e senza un minimo, ma se riparti prima il tempo prenotato resta pagato. Se ti serve più tempo, la sosta si estende dall’app pagando la differenza.
Si può prenotare un posto sulle strisce blu?
No. Le strisce blu sono suolo pubblico e non si possono riservare né rivendere. Su KIVO ci sono solo posti su proprietà privata: box, cortili, autorimesse condominiali e aree di aziende.
È meglio un box privato o un garage in struttura?
Per qualche ora o per una sera il box privato costa uguale o meno, ed è spesso più vicino a dove vai. Per tutti i giorni dalle 8 alle 20 in centro un abbonamento diurno in una struttura GTT, da 140 euro al mese, è difficile da battere.
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Quanto costa davvero prenotare un parcheggio su KIVO →Box privato o garage in struttura: il confronto onesto →Garage e box in affitto a Torino: quanto costano davvero, zona per zona →Strisce blu a Torino: tariffe, orari e regole 2026 →Parcheggi coperti, sotterranei e multipiano a Torino: le 23 strutture GTT una per una →Dove parcheggiare a Torino: la guida zona per zona, con i prezzi del 2026 →Parcheggio mensile a Torino: quanto costa e quando conviene →L’Airbnb dei parcheggi è arrivato a Torino (e non ci sono asciugamani da cambiare) →Cos’è KIVO e come funziona: la guida completa →Le guide dei quartieri citati
Fonti: GTT — Tariffe della sosta · GTT — scheda del parcheggio Valdo Fusi · GTT — scheda del parcheggio Re Umberto
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO
Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su