File di box auto con serranda in un cortile di Torino

Garage e box in affitto a Torino: quanto costano davvero, zona per zona

Le bacheche mostrano il canone e nascondono tutto il resto: durata, spese, cosa serve per entrare. I numeri veri, e le domande da fare prima.

Aggiornato il 7 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Prima cosa: garage, box e posto auto

Nel parlato sono sinonimi, negli annunci no, e la differenza cambia il prezzo. Il garage o box è lo spazio chiuso con una serranda; il posto auto è uno stallo delimitato, dentro un’autorimessa o in un cortile, senza pareti.

A parità di zona il chiuso costa più dello scoperto, e la differenza si allarga d’inverno. Ma conviene cercare con tutte e tre le parole: gli annunci li scrivono persone diverse, e chi cerca solo «box» non vede metà di quello che c’è.

Le fasce di prezzo, e cosa le muove

A Torino il canone mensile di un box privato si muove in una fascia larga, e la variabile che pesa più di tutte non è la dimensione: è la distanza da un servizio — una fermata della metropolitana, una stazione, un ospedale, una zona a traffico limitato.

Il centro e la prima corona sono la parte alta della fascia, perché lì la sosta su strada è quasi tutta a pagamento e i posti privati sono pochi. Allontanandosi il canone scende, ma scende anche la domanda: un box in una zona con parcheggio libero in strada si affitta con difficoltà a qualunque prezzo.

Le altre tre cose che spostano il canone in modo misurabile sono l’altezza della luce di passaggio, la presenza di un accesso automatizzato e lo spazio di manovra davanti alla serranda. Un box basso in un cortile stretto vale meno di uno identico con la rampa larga.

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Le sei domande da fare prima di firmare

Sono quelle che l’annuncio non dice, e ognuna può far cambiare idea.

  • Quanto è alta la luce di passaggio? Non l’altezza interna: quella della porta. È la misura che esclude più veicoli e non si negozia.
  • Come si entra, e quante chiavi ci sono? Chiave sola, telecomando, codice. Se il cancello del cortile è comune, serve anche quello.
  • Le spese condominiali sono comprese? Su un box la quota è bassa ma esiste, e va chiarito chi la paga prima e non dopo.
  • Che durata ha il contratto, e con che preavviso si esce? La locazione di un posto auto non segue la disciplina delle case: vale quello che c’è scritto.
  • È registrato? Oltre i trenta giorni complessivi nell’anno la registrazione è dovuta, e serve anche a te: un contratto con data certa è opponibile a chi compra l’immobile.
  • C’è un deposito, e come si restituisce? Va scritto quanto è e a quali condizioni si trattiene, con le ricevute a supporto.

Il conto che quasi nessuno fa

Il canone mensile va confrontato con quello che spendi oggi, non con zero. Chi lascia l’auto sulle strisce blu in centro paga la tariffa oraria per le ore in cui è in sosta, e a fine mese il numero sorprende.

E c’è la voce che non compare in nessun conto: il tempo. Entro seicento metri dall’asse di via Roma il nostro censimento conta 51 stalli blu e nessuno stallo bianco: la sosta gratuita in centro non è difficile da trovare, non esiste. Venti minuti di giri sono l’ipotesi ottimista, e vanno moltiplicati per i giorni.

Il terzo elemento è il rischio: un verbale per sosta vietata parte da 42 euro e nella fascia intermedia arriva a 344.

Mensile o a ore: la domanda giusta

Il mensile conviene a chi usa il posto quasi ogni giorno: il pendolare, chi ha la zona a traffico limitato sotto casa, chi tiene l’auto ferma e vuole solo che stia al coperto.

Ma molte persone pagano un mensile per usare il posto dieci giorni su trenta. In quel caso il conto non torna, e la formula giusta è la prenotazione a ore o a fasce: paghi quando serve e non quando l’auto è altrove.

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Domande frequenti

Quanto costa un garage in affitto a Torino?

La fascia è larga e la variabile che pesa più della dimensione è la distanza da un servizio: metropolitana, stazione, ospedale, zona a traffico limitato. Il centro e la prima corona stanno nella parte alta, allontanandosi il canone scende ma scende anche la domanda, perché dove si parcheggia libero in strada un box si affitta con difficoltà a qualunque prezzo.

Garage, box e posto auto sono la stessa cosa?

Nel parlato sì, negli annunci no. Garage e box indicano lo spazio chiuso con la serranda, posto auto è uno stallo delimitato senza pareti. A parità di zona il chiuso costa più dello scoperto, e conviene cercare con tutte e tre le parole perché gli annunci li scrivono persone diverse.

Cosa devo chiedere prima di firmare?

L’altezza della luce di passaggio, che è la misura che esclude più veicoli; come si entra e quante chiavi ci sono, cancello comune compreso; se le spese condominiali sono incluse; durata e preavviso; se il contratto viene registrato, cosa dovuta oltre i trenta giorni nell’anno; e se c’è un deposito, con le condizioni di restituzione scritte.

Conviene il mensile o pagare a ore?

Il mensile conviene a chi usa il posto quasi ogni giorno. Chi lo usa dieci giorni su trenta paga trenta giorni per usarne dieci, e in quel caso la prenotazione a ore o a fasce costa meno. La domanda da farsi non è quanto costa il canone ma quante volte al mese lo userai davvero.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: OpenStreetMap — censimento stalli di Torino (elaborazione KIVO) · GTT — Sosta nelle strisce blu: tariffe e orari

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su

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