Un cancello di un cortile chiuso con un’auto in attesa davanti

Se qualcosa va storto su KIVO: la procedura, e la finestra da rispettare

Su qualunque servizio la domanda che conta non è cosa succede quando tutto funziona: è cosa succede quando no. Ecco la procedura, con i tempi.

Aggiornato il 25 agosto 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 3 min di lettura

La regola che vale su tutto: ventiquattro ore

Se durante o dopo la sosta c’è un problema, va segnalato entro ventiquattro ore dalla fine della prenotazione, dall’assistenza dentro l’app.

Non è una formalità: è la finestra in cui le cose si possono ancora accertare. Un danno segnalato dopo una settimana è un danno che nessuno può più attribuire a quella sosta, e questo vale in entrambe le direzioni — protegge te se il posto era inagibile, e protegge l’host da contestazioni tardive su un graffio che potrebbe essere di ovunque.

La cosa più utile che puoi fare in quel momento costa trenta secondi: fotografare. Il cancello chiuso, il posto occupato da un’altra auto, lo spazio che non corrisponde alle misure dichiarate. Una foto con data chiude una discussione che senza foto dura giorni.

I quattro casi, e come vanno

Non tutti i problemi sono lo stesso problema, e la risposta cambia.

  • Il posto non c’è o è occupato. È il caso più netto: se non hai potuto usare quello che hai pagato, il rimborso è totale. Prima di segnalare, vale la pena un messaggio in chat all’host — a volte è un malinteso che si risolve in due minuti, e risolverlo è meglio di un rimborso.
  • L’accesso è bloccato: il telecomando non funziona, il codice è sbagliato, il cancello è chiuso e nessuno risponde. Stessa logica del primo caso.
  • La descrizione non corrisponde: le misure sono diverse, il posto è scoperto ed era dichiarato coperto, l’accesso è impraticabile con la tua auto. Qui la valutazione è caso per caso, e le foto pesano più di qualunque descrizione a parole.
  • L’host cancella prima dell’inizio. Il rimborso è del 100%, e se cancella nelle ventiquattro ore precedenti ricevi anche crediti bonus.

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Come viene valutato, senza girarci intorno

Ogni caso viene guardato da noi, e la valutazione stabilisce di chi è la responsabilità: se è dell’host il rimborso è totale, altrimenti può essere parziale o nullo.

Vale la pena essere chiari su una cosa: non siamo un arbitro automatico. Non c’è un algoritmo che decide chi ha ragione, e non vogliamo che ci sia: due persone che raccontano due versioni di una manovra in un cortile non si risolvono con una regola.

Quello che possiamo fare, e che facciamo, è avere i fatti: il pagamento è tracciato, la chat resta nell’app, le foto hanno una data, la prenotazione ha un orario di inizio e di fine. Su una transazione fra privati fatta in contanti, di tutto questo non esiste niente. È la differenza principale fra prenotare qui e mettersi d’accordo su un annuncio.

Le tre cose che prevengono il novanta per cento dei casi

La procedura serve quando le cose vanno male. Queste servono a evitare che vadano male.

Controllare le misure prima di confermare, non la zona e il prezzo. È il motivo numero uno di prenotazione andata male, ed è quello che si previene in dieci secondi.

Chiedere in chat quello che l’annuncio non dice. Se non è chiaro come si apre il cancello, o quanto è ripida la rampa, la domanda va fatta prima. Un host che non risponde prima probabilmente non risponderà nemmeno dopo, e quella è già un’informazione.

Arrivare con dieci minuti di margine la prima volta. La prima volta in un posto nuovo c’è sempre qualcosa da capire: dove è esattamente il cancello, come funziona il citofono, da che lato si entra. Dieci minuti trasformano un problema in una curiosità.

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Domande frequenti

Entro quanto devo segnalare un problema?

Entro ventiquattro ore dalla fine della prenotazione, dall’assistenza nell’app. È la finestra in cui i fatti si possono ancora accertare.

Il posto era occupato: mi rimborsano?

Se non hai potuto usare quello che hai pagato, il rimborso è totale. Prima di segnalare vale la pena un messaggio in chat all’host: a volte è un malinteso che si risolve in due minuti.

Come viene deciso chi ha ragione?

Ogni caso viene valutato da noi: se la responsabilità è dell’host il rimborso è totale, altrimenti può essere parziale o nullo. Non c’è un algoritmo automatico, ma ci sono i fatti — pagamento tracciato, chat nell’app, foto con data, orari della prenotazione.

Cosa succede se l’host cancella?

Il rimborso è del 100%, e se cancella nelle ventiquattro ore precedenti l’inizio ricevi anche crediti bonus.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: KIVO — termini di servizio e condizioni · KIVO su App Store

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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