Il costo che non si vede perché non arriva una bolletta
Un box vuoto sembra gratuito. Non consuma luce, non si sporca, non chiama. Ed è esattamente per questo che resta vuoto per anni: non c'è nessun addebito mensile che ricordi di occuparsene.
Le voci che corrono però ci sono, arrivano in momenti diversi dell'anno e non sono collegate fra loro nella testa di nessuno. Messe in colonna raccontano un'altra storia.
Le tre voci che corrono da sole
L'IMU. Se il box non è pertinenza dell'abitazione principale, a Torino paga il 10,60 per mille sul valore catastale, e non esiste alcuna riduzione per l'immobile sfitto: si paga per il possesso, non per l'uso. Con una rendita catastale di 200 € sono circa 356 € l'anno.
La quota condominiale. Se il box sta in un cortile o in un'autorimessa condominiale, partecipa alle spese comuni: illuminazione del cortile, pulizia, manutenzione del cancello o della saracinesca, quota dell'amministratore. Sono in genere fra i 60 e i 200 € l'anno, a seconda di quanti impianti ci sono.
La manutenzione, che arriva a scatti. Non c'è ogni anno, ma quando arriva pesa: la molla della basculante che cede, il motore del cancello, la serratura da cambiare, il pavimento che si sfarina. Ammortizzata su dieci anni siamo intorno ai 50-100 € l'anno per un box normale.
| Voce | Box in zona centrale | Box in periferia | Note |
|---|---|---|---|
| IMU (rendita 250 / 150 €) | ~445 € | ~267 € | solo se non è pertinenza esente |
| Spese condominiali | ~150 € | ~90 € | se c’è cortile o autorimessa comune |
| Manutenzione ammortizzata | ~80 € | ~60 € | molle, serratura, motore |
| **Totale annuo che esce** | **~675 €** | **~417 €** | senza contare il mancato incasso |

La quarta voce, che è la più grossa
Le tre di sopra sono soldi che escono. La quarta è il canone che non entra, e in genere è più grande della somma delle altre tre.
Un box a Torino si affitta, secondo la zona, fra i 40 e i 130 € al mese: fanno da 480 a 1.560 € all'anno. Sommando i costi che corrono comunque, la differenza fra tenerlo chiuso e tenerlo affittato è di oltre mille euro l'anno anche in periferia, e arriva a duemila in centro.
Su dieci anni, un box centrale tenuto chiuso vale intorno ai ventimila euro di differenza. È un numero che nessuno calcola perché non arriva mai su una fattura.
Il quinto costo: il box che si guasta perché nessuno lo apre
Questo è controintuitivo. Si pensa che un box chiuso si conservi; in realtà un locale che nessuno apre per mesi peggiora più in fretta di uno usato ogni giorno.
Senza ricambio d'aria l'umidità resta dentro e lavora: le pareti fanno le macchie, il ferro della basculante si ossida, gli scatoloni che qualcuno ha lasciato lì nel 2019 diventano una colonia di muffa. Le guarnizioni si indurescono, le molle perdono elasticità sempre nella stessa posizione, la serratura si impunta.
Chi usa il box ogni giorno se ne accorge quando la basculante inizia a fare fatica; chi non lo apre da otto mesi lo scopre il giorno in cui gli serve, e paga il doppio perché nel frattempo si è rotto qualcosa in più. Avere qualcuno che entra e esce è anche una forma di manutenzione preventiva gratuita.
Le obiezioni vere, e cosa rispondono i numeri
Chi tiene un box vuoto ha in genere una ragione, e le ragioni non sono stupide: sono solo più piccole del costo.
- «Ci tengo delle cose.» Legittimo, ma vale la pena mettere un prezzo a quelle cose. Se il contenuto sono biciclette rotte e cartoni, un box centrale sta costando 1.500 € l'anno di deposito, cifra con cui si affitta un magazzino vero e avanza.
- «Mi serve fra qualche mese.» È il caso più semplice da risolvere: si affitta con una durata definita, o addirittura a mesi singoli, e alla scadenza torna disponibile. La disdetta si regola nel contratto.
- «Non voglio estranei nel cortile.» Il timore ha senso, ma si gestisce scegliendo chi entra e mettendo per iscritto le regole del cortile, non rinunciando all'incasso. Su KIVO le prenotazioni si accettano una per una.
- «Troppa burocrazia.» Per un box la burocrazia è sottile: un contratto scritto e, quando serve, la registrazione. Non c'è APE, non c'è cedolare secca da studiare per mesi, non c'è attestazione di idoneità alloggiativa.
- «Tanto è esente da IMU.» Vero solo se è la tua unica pertinenza della prima casa. Dal secondo box in poi si paga l'aliquota piena anche restando chiuso.
Il conto in tre minuti, coi tuoi numeri
Vale la pena farlo su un foglio, una volta, perché dopo la decisione si prende da sola.
Prendi la rendita catastale dalla visura e moltiplicala per 168, poi applica il 10,60 per mille: è l'IMU. Aggiungi la quota condominiale dell'ultimo rendiconto, la voce del box. Aggiungi cento euro di manutenzione annua se il box ha una basculante con qualche anno. La somma è quanto ti costa la porta chiusa.
Poi guarda che canone chiedono i box vicino al tuo — nella pagina sui prezzi dei box a Torino ci sono le forbici per zona — e moltiplica per dodici. La differenza fra i due numeri è la risposta, e in genere non è una decisione difficile.
Da qui a un annuncio: quanto ci vuole
Meno di quanto si pensi, e la parte lunga non è quella tecnica. Servono tre foto fatte con la luce accesa, le misure prese nel punto peggiore, una descrizione dell'accesso che si capisca al primo passaggio e un prezzo in linea con la zona.
Su KIVO pubblicare è gratis: decidi tu prezzo, giorni disponibili e come si accede, valuti le richieste una a una e l'incasso arriva con pagamento online. Il box resta tuo, e nel frattempo smette di essere una voce di costo.
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Domande frequenti
Un box vuoto costa qualcosa?
Sì: IMU se non è pertinenza esente, quota condominiale se sta in un cortile o autorimessa comune, e manutenzione che arriva a scatti. A Torino un box centrale chiuso costa intorno ai 600-700 € l'anno, uno di periferia intorno ai 400.
L'IMU si riduce se il box è sfitto?
No, non esiste una riduzione per l'immobile sfitto: l'IMU si paga per il possesso. La riduzione del 50% della base imponibile riguarda i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, che è una condizione tecnica da documentare.
Quanto perdo tenendo il box chiuso?
Sommando i costi che corrono comunque e il canone che non incassi, la differenza è di oltre mille euro l'anno in periferia e intorno ai duemila in centro. Su dieci anni un box centrale chiuso vale circa ventimila euro di differenza.
Tenere il box chiuso lo conserva meglio?
No, di solito è il contrario. Senza ricambio d'aria l'umidità resta dentro, il ferro della basculante si ossida, le molle perdono elasticità nella stessa posizione e la serratura si impunta. Un box aperto ogni giorno segnala i problemi quando sono ancora piccoli.
Se mi servirà fra qualche mese posso affittarlo comunque?
Sì: si può affittare per una durata definita o anche a mesi singoli, regolando la disdetta nel contratto. È la situazione più semplice, perché la data di rientro è già nota a entrambi.
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Fonti: Città di Torino — IMU 2026: aliquote e detrazioni
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
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