La risposta, e da dove viene
Sì, a Torino la sosta sulle strisce blu si può pagare anche con app che non sono quella del gestore — e quindi anche con i dispositivi di pedaggio che integrano il servizio parcheggio, UnipolMove e Telepass fra questi.
La fonte è GTT, che sulla propria pagina scrive che «il servizio di pagamento della sosta breve sulle strisce blu è attivo anche mediante app di vari operatori». Non li nomina, ma la porta è aperta.
Il punto scomodo è questo: nessuna delle aziende del pedaggio pubblica un elenco dei comuni coperti, e sulle pagine di UnipolMove Torino non è mai nominata. Si parla di «principali città italiane e moltissimi comuni di medie dimensioni», che è una formula, non un elenco.
Quindi la verifica va fatta a mano, e si fa in un modo solo: aprire l’app e guardare la mappa nel punto dove hai parcheggiato. Se la zona è abilitata la vedi, se non lo è non c’è.
Come funziona, quando funziona
Il meccanismo è lo stesso di tutte le app di sosta e non ha niente a che vedere col telepass fisico dentro il parabrezza: quello serve al pedaggio, la sosta la paga l’app sul telefono.
Si sceglie la zona, si conferma la targa, si avvia la sosta. Da quel momento la targa risulta pagata nel sistema, e gli accertatori la verificano dal palmare in tempo reale: non c’è niente da esporre sul cruscotto.
Il vantaggio vero non è il comfort, è la fine di una categoria di multe: se non c’è un biglietto da esporre, non c’è il biglietto dimenticato in tasca né quello caduto dal cruscotto. E la sosta si chiude quando torni, quindi paghi i minuti veri e non l’ora arrotondata.

La commissione: qui la differenza si vede
Questa è la ragione per cui non tutte le app sono uguali, e quasi nessuno la guarda.
GTT sulla propria applicazione è esplicita: usando SostAPP «non ti viene richiesto nessun costo di commissione». È il gestore che incassa per sé, quindi non ha nessuno da pagare in mezzo.
Le app di terzi, quelle del pedaggio comprese, vivono di quel mezzo. Il servizio è in genere incluso nel canone mensile del dispositivo, ma sulla singola sosta può comparire un sovrapprezzo sulla tariffa comunale. Nessuno lo scrive sulla pagina promozionale: si legge nella schermata di conferma, prima di premere.
Il conto pratico: su una sosta da 1,70 € una commissione da qualche centesimo non cambia la giornata. Su venti soste al mese, è un abbonamento che non hai deciso di fare.
Le tariffe su cui si applica
Qualunque app usi, la tariffa è sempre quella del Comune, non dell’app. A Torino sono quattro:
2,80 € l’ora nella ZTL Centrale, 1,70 € ordinaria, 1,50 € ridotta e 1,20 € nella fascia smart. La sosta si paga da lunedì a sabato dalle 8:00 alle 19:30, e nelle zone attorno agli ospedali indicati da GTT finisce un’ora prima, alle 18:30.
Le domeniche e i festivi non si paga. Le moto e i motocicli possono sostare sulle strisce blu senza esporre nulla.
Cosa conviene fare, in concreto
Tre situazioni, tre risposte diverse, ed è più semplice di come sembra.
Se vivi a Torino e paghi la sosta spesso: usa SostAPP. Zero commissione, e sul lungo periodo è la differenza che conta. Gli abbonamenti e i voucher si comprano dalla stessa applicazione.
Se passi da Torino di rado e hai già il dispositivo del pedaggio: usa quello. Un’app in meno da scaricare vale i pochi centesimi, e se giri in molte città il vantaggio di averne una sola è reale.
Se non sai se la zona è coperta: guarda la mappa nell’app prima di scendere dall’auto, non dopo. Una sosta non avviata perché la zona non era abilitata è una multa a tutti gli effetti, e il fatto che l’app non funzionasse non è una difesa.
E c’è una quarta strada che toglie il problema alla radice: su un posto privato prenotato non c’è nessuna tariffa da avviare, perché la sosta a pagamento è una regola del suolo pubblico. Non è sempre la scelta giusta, ma quando resti tutto il giorno lo diventa.
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Domande frequenti
Si può pagare la sosta a Torino con UnipolMove?
GTT dice che il pagamento della sosta breve è attivo anche tramite app di vari operatori, quindi la strada è aperta. UnipolMove però non pubblica l’elenco dei comuni e Torino non è nominata: va verificato sulla mappa dell’app, zona per zona.
Serve il telepass fisico per pagare il parcheggio?
No. Il dispositivo nel parabrezza serve al pedaggio; la sosta si paga dall’app sul telefono, scegliendo la zona e confermando la targa.
C’è una commissione in più sulla tariffa?
Con SostAPP di GTT no: il gestore scrive esplicitamente che non viene richiesto nessun costo di commissione. Con le app di terzi può esserci un sovrapprezzo, e va letto nella schermata di conferma prima di pagare.
Devo esporre qualcosa sul cruscotto?
No. La sosta pagata dall’app è legata alla targa e gli accertatori la verificano dal palmare. È il motivo per cui spariscono le multe da biglietto dimenticato.
Quanto costa un’ora di sosta a Torino?
Le tariffe sono quattro: 2,80 € nella ZTL Centrale, 1,70 € ordinaria, 1,50 € ridotta e 1,20 € nella fascia smart. Si paga da lunedì a sabato dalle 8:00 alle 19:30.
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Fonti: GTT — Sosta sulle strisce blu, tariffe e orari · GTT — Con SostAPP paghi la sosta al minuto · UnipolMove — Come usare l’app per pagare il parcheggio
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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