Cosa chiede la norma, e cosa lascia a te
Il Codice della Strada non contiene un disegno con le ruote girate. Quello che l’articolo 157 stabilisce è il principio: chi lascia il veicolo deve adottare le cautele necessarie a evitare incidenti e intralcio alla circolazione, e assicurarsi che il veicolo non possa muoversi da solo.
Tradotto: la norma ti chiede un risultato, non una procedura. Se l’auto si muove, la responsabilità è tua a prescindere da cosa hai fatto o dimenticato.
Le ruote sterzate e il freno di stazionamento sono il modo pratico di ottenere quel risultato, ed è per questo che si insegnano.
Le due regole, e il principio che le spiega
Si confondono di continuo perché si prova a impararle a memoria. In realtà discendono da una domanda sola: se il freno cede, dove finisce l’auto? La risposta corretta è sempre la stessa: contro il marciapiede, non in mezzo alla strada.
| Situazione | Ruote verso | Perché |
|---|---|---|
| In discesa, con marciapiede | il marciapiede | scivolando in avanti la ruota si blocca contro il cordolo |
| In salita, con marciapiede | la strada | arretrando, il retro della ruota anteriore appoggia sul cordolo |
| In salita o discesa, senza marciapiede | il bordo esterno | senza cordolo l’auto va guidata fuori dalla carreggiata |
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Le altre due cose da fare, che contano quanto le ruote
Le ruote sono l’ultima difesa, non la prima. Prima vengono due gesti che si dimenticano proprio quando la pendenza è forte, cioè quando servirebbero di più.
Il freno di stazionamento, tirato bene. Sulle auto con freno a mano meccanico una tirata a metà su una pendenza importante non tiene. Sui modelli con freno elettrico va verificato che si sia inserito davvero, perché su alcune vetture non è automatico in tutte le condizioni.
La marcia inserita. Con il cambio manuale si lascia la prima in salita e la retromarcia in discesa: in entrambi i casi il motore si oppone al verso in cui l’auto tenderebbe a muoversi. Con il cambio automatico la posizione P svolge la stessa funzione, ma va inserita prima di rilasciare il freno, altrimenti tutto il peso dell’auto scarica sul dente di parcheggio.
La sequenza corretta, e vale la pena averla in testa: freno a pedale premuto, freno di stazionamento inserito, poi marcia o P, poi rilascio del pedale. Se l’auto fa un piccolo scatto quando molli il pedale, il freno di stazionamento non stava tenendo.
Quanto costa sbagliare
Un’auto che si muove da sola non produce una multa da sosta vietata: produce un sinistro, con tutto quello che ne consegue.
La responsabilità civile per i danni ricade su chi ha lasciato il veicolo, e la circostanza di non aver adottato le cautele previste pesa nella ricostruzione. Se l’auto colpisce persone la vicenda cambia natura del tutto.
C’è poi la parte assicurativa, che sorprende: un veicolo in sosta che si mette in movimento da solo è in circolazione ai fini della responsabilità, quindi la polizza interviene, ma le conseguenze sulla classe di merito sono quelle di un sinistro con colpa.
A Torino, dove serve davvero
In una città costruita in pianura la regola sembra teorica, e per gran parte di Torino lo è: sulle vie a scacchiera del centro la pendenza è trascurabile.
Cambia completamente sulla collina. Le strade che salgono verso il Monte dei Cappuccini, Superga, Cavoretto e Pino Torinese hanno pendenze reali, carreggiate strette e spesso nessun marciapiede: è lì che le due regole smettono di essere un esercizio d’esame.
Su quelle strade si aggiunge il fattore stagionale: con ghiaccio o neve il cordolo non trattiene un’auto che scivola, e le ruote girate servono meno di quanto si creda. In quelle condizioni l’unica scelta prudente è non lasciare l’auto in pendenza, e per chi abita in collina è la ragione per cui uno spazio pianeggiante o coperto vale molto più che in pianura.
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Domande frequenti
Da che parte si girano le ruote in discesa?
Verso il marciapiede. Se il freno cede e l’auto scivola in avanti, la ruota anteriore si blocca contro il cordolo invece di finire in mezzo alla strada.
E in salita?
Verso la strada, cioè dalla parte opposta al marciapiede. Arretrando, il retro della ruota anteriore va ad appoggiarsi sul cordolo e l’auto si ferma. Senza marciapiede, in entrambi i casi le ruote vanno girate verso il bordo esterno della carreggiata.
Cosa dice esattamente il Codice della Strada?
L’articolo 157 non prescrive il verso delle ruote: stabilisce che chi lascia il veicolo deve adottare le cautele necessarie a evitare incidenti e intralcio alla circolazione. Le ruote sterzate e il freno di stazionamento sono il modo pratico di rispettare quell’obbligo di risultato.
Quale marcia si lascia inserita?
Con il cambio manuale la prima in salita e la retromarcia in discesa, così il motore si oppone al verso in cui l’auto tenderebbe a muoversi. Con l’automatico la posizione P va inserita prima di rilasciare il pedale del freno, per non scaricare tutto il peso sul dente di parcheggio.
Cosa succede se l’auto si muove da sola?
Non è una multa per sosta vietata ma un sinistro: la responsabilità civile ricade su chi ha lasciato il veicolo, e non aver adottato le cautele previste pesa nella ricostruzione. La polizza interviene, ma con le conseguenze di un sinistro con colpa sulla classe di merito.
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Fonti: Art. 157 Codice della Strada — Arresto, fermata e sosta dei veicoli · Art. 158 Codice della Strada — Divieto di fermata e di sosta
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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