L’equivoco che si ripete ogni novembre
Ogni anno intorno a metà novembre torna la stessa frase: «da domani obbligo di gomme invernali». Detta così è imprecisa, e l’imprecisione costa in due direzioni opposte — c’è chi cambia le gomme senza averne bisogno e chi non le cambia dove servivano.
Il punto è che non esiste un obbligo nazionale valido ovunque. L’obbligo nasce da ordinanze, emesse dall’ente proprietario di ciascuna strada, e vale sui tratti che quell’ordinanza indica.
Per il territorio di Torino l’ordinanza è della Città metropolitana e riguarda le strade provinciali di valle e di collina, non i corsi cittadini.
Le date, e quelle che fanno eccezione
Il periodo di riferimento è quello nazionale più diffuso, ma con una variante importante nelle zone alte.
| Dove | Da | A |
|---|---|---|
| Strade provinciali di valle e collina | 15 novembre | 15 aprile |
| Alcune provinciali di montagna | 1 novembre | 30 aprile |
| Strade urbane di Torino città | nessun obbligo generalizzato | — |
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Quali zone sono interessate
L’elenco dell’ordinanza copre le aree in cui gelate e nevicate sono più probabili, e comprende Val Pellice, Valli Chisone e Germanasca, Pinerolese, Val di Susa e Val Sangone, Valli di Lanzo, Valli Orco e Soana, Val Chiusella, Valle Sacra, Dora Baltea canavesana, Canavese e Collina torinese.
La Collina torinese è il nome che sorprende chi legge in fretta, perché non è lontana: è la collina che si vede dal Po. Chi sale verso Superga, Pino Torinese, Pecetto o Cavoretto lungo una strada provinciale interessata dall’ordinanza rientra nell’obbligo, pur restando a pochi chilometri dal centro.
Le strade statali e autostradali hanno ordinanze proprie, emesse dai rispettivi gestori, con periodi che possono non coincidere. L’unico modo serio di saperlo è il cartello all’imbocco del tratto.
Cosa soddisfa l’obbligo, e cosa no
La formula corretta dell’ordinanza è «pneumatici invernali oppure catene a bordo», e la parola oppure conta.
- Pneumatici invernali montati. Sono quelli con la marcatura M+S, e quando è richiesto anche il simbolo del fiocco di neve sulla montagna. Montati su tutte e quattro le ruote risolvono il problema per tutta la stagione.
- Catene a bordo. Basta averle nel bagagliaio: non devono essere montate, devono essere presenti e adatte al veicolo. In caso di impiego vanno seguite le istruzioni del costruttore e montate almeno sulle ruote motrici.
- Non basta una sola gomma invernale, non bastano catene di misura sbagliata, non basta il ricordo di averle comprate anni fa per un’altra auto.
Quanto costa sbagliarsi
Le sanzioni sono quelle previste dal Codice della Strada per l’inosservanza delle prescrizioni degli enti proprietari, e cambiano a seconda di dove ti trovi: 42 euro nei centri abitati, 87 euro fuori dai centri abitati.
La cifra non è la parte peggiore. Insieme alla sanzione è prevista l’intimazione a non proseguire il viaggio: l’auto si ferma lì, e nella pratica questo significa organizzarsi sul posto, con la neve e con il traffico dietro.
C’è anche un profilo che va oltre la multa. In caso di sinistro su un tratto soggetto a obbligo, circolare senza il corredo previsto è un elemento che può pesare nella ricostruzione delle responsabilità.
E l’auto ferma? La domanda che nessuno fa
È la domanda che riguarda chi la macchina la lascia in strada per settimane: se sono parcheggiato su un tratto soggetto a obbligo e non ho le gomme invernali, rischio qualcosa?
L’obbligo è costruito sulla circolazione e si contesta a chi sta circolando: un veicolo in sosta regolare non sta violando l’ordinanza sulle dotazioni invernali. Il problema, per un’auto ferma in collina d’inverno, è un altro e più concreto: se nevica e non hai il corredo, non puoi muoverla, e resta dove sta finché la strada non è pulita.
A questo si aggiunge il piano neve, che è la vera regola di sosta della stagione: quando scatta, i cartelli impongono di liberare determinati lati della strada per far passare i mezzi, e un’auto lasciata lì diventa rimovibile. Chi abita in collina e tiene la seconda auto ferma tutto l’inverno fa i conti con questo, ed è la ragione per cui un box o un posto in cortile in quelle zone vale più che in pianura.
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Domande frequenti
Da quando è obbligatorio avere le gomme invernali a Torino?
L’obbligo vale dal 15 novembre al 15 aprile sulle strade provinciali di valle e di collina indicate dall’ordinanza della Città metropolitana, e su alcune provinciali di montagna già dal 1 novembre al 30 aprile. Sulle strade urbane della città non c’è un obbligo generalizzato.
Basta avere le catene nel bagagliaio?
Sì, l’ordinanza richiede pneumatici invernali oppure catene a bordo: averle nel bagagliaio soddisfa l’obbligo, purché siano adatte al veicolo. In caso di impiego vanno montate almeno sulle ruote degli assi motori seguendo le istruzioni del costruttore.
Quanto costa la multa se non ho gomme né catene?
La sanzione è di 42 euro nei centri abitati e di 87 euro fuori dai centri abitati. In entrambi i casi è prevista anche l’intimazione a non proseguire il viaggio, che nella pratica è la conseguenza più pesante.
L’obbligo vale anche per l’auto parcheggiata?
No, l’obbligo riguarda la circolazione e si contesta a chi sta circolando: un veicolo in sosta regolare non lo viola. Resta il problema pratico di non poterlo muovere in caso di nevicata, e quello del piano neve, che può imporre di liberare la strada.
La collina torinese rientra nell’obbligo?
Sì, la Collina torinese è fra le zone indicate nell’ordinanza della Città metropolitana. È l’aspetto che sorprende di più, perché si tratta di strade che partono a pochi chilometri dal centro città.
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Fonti: Città metropolitana di Torino — Strade con obbligo di gomme o catene da neve · Polizia di Stato — Dal 15 novembre scatta l’obbligo degli pneumatici invernali
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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