Tre divieti diversi che si chiamano tutti «blocco»
La confusione nasce da una parola sola usata per tre cose. A Torino esistono tre livelli di limitazione alla circolazione che si sommano fra loro, e per capire se oggi puoi muoverti devi sapere a quale dei tre appartieni.
Il primo livello vale tutto l’anno, sabato e festivi compresi. Il secondo torna dal 15 settembre al 15 aprile e riguarda solo i giorni feriali. Il terzo si accende quando lo smog supera certe soglie e può aggiungere altre categorie da un giorno all’altro.
Sono tre orologi diversi: uno fisso, uno stagionale, uno che dipende dal meteo. Se ne guardi uno solo ti sfugge la metà delle volte in cui sei fermo.
Quello che vale tutto l’anno, giorno e notte
Questa è la fascia più severa e anche la meno discussa, perché riguarda veicoli ormai pochi. Le categorie qui sotto non possono circolare in nessun giorno e a nessuna ora, sabato e festivi inclusi.
| Alimentazione | Classi ferme | Quando |
|---|---|---|
| Benzina | Euro 0, 1 e 2 | tutti i giorni, 0-24 |
| Diesel | Euro 0, 1 e 2 | tutti i giorni, 0-24 |
| GPL e metano | Euro 0 e 1 | tutti i giorni, 0-24 |
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Quello che torna il 15 settembre
È la parte che cambia la vita a più persone, perché tocca una fetta larga del parco auto. Dal 15 settembre al 15 aprile i diesel Euro 3 ed Euro 4 restano fermi nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
Sull’orario c’è un dettaglio che vale la pena conoscere: la Regione Piemonte fissa come base 8:30-18:30, ma la norma lascia ai Comuni la possibilità di un orario più restrittivo, e Torino applica 8-19. Sono un’ora e mezza in più di divieto rispetto alla regola regionale, e cadono proprio nelle punte di traffico.
Nello stesso periodo si fermano anche i motocicli Euro 0 ed Euro 1, questi però ventiquattro ore su ventiquattro.
Quello che dipende da quanta polvere c’è nell’aria
Il terzo livello è il semaforo antismog, e funziona a soglie misurate. Quando la media giornaliera di PM10 supera i 50 microgrammi per metro cubo per tre giorni consecutivi scatta il livello arancione; oltre i 75 per tre giorni consecutivi si passa al rosso.
A quel punto si aggiungono i diesel Euro 3, 4 e 5, fermi dalle 8 alle 19 tutti i giorni, festivi compresi. È il momento in cui restano a piedi anche persone convinte di avere un’auto in regola, perché l’Euro 5 nei giorni normali circola tranquillamente.
Il semaforo si controlla prima di uscire, non si indovina: cambia in base ai dati di ARPA e non segue il calendario.
Le vie d’uscita, e quanto valgono davvero
Prima di rassegnarsi conviene sapere che esistono tre strade, molto diverse fra loro.
- Le deroghe di categoria: mezzi di soccorso, forze dell’ordine, veicoli al servizio di persone con disabilità e alcune categorie professionali. L’elenco è nell’ordinanza e va letto per intero, perché le condizioni sono precise.
- MoVe-In: una scatola nera che conta i chilometri e consente a un veicolo altrimenti fermo di circolare entro un tetto annuo. È la soluzione più concreta per chi usa poco l’auto, ma non vale nei giorni di allerta arancione e rossa.
- Cambiare mezzo per quelle ore: nei giorni feriali il divieto copre 8-19, quindi chi entra in città la mattina e riparte la sera è fermo esattamente nella finestra che gli serve. Qui l’interscambio è l’unica risposta che funziona sempre.
Dove lasci l’auto se sei fermo
La domanda pratica arriva subito dopo: se non posso entrare, dove la metto. La risposta cambia se abiti in città o se arrivi da fuori.
Chi arriva da fuori ha il problema più semplice da risolvere: i parcheggi di interscambio sono nati per questo, stanno ai margini e sono attaccati alla metropolitana o a una linea forte. Si lascia l’auto lì e si entra con i mezzi, evitando in un colpo solo il blocco e la ZTL.
Chi abita dentro l’area limitata ha il problema opposto: l’auto è già qui e deve solo restare ferma senza prendere multe per sette mesi. Una sosta lunga sulle strisce blu non è sostenibile, e le vie a sosta libera nei quartieri più densi sono sature. È il caso in cui un box o un posto in cortile costa meno di quello che si spenderebbe altrimenti, e su KIVO si cerca per zona con il periodo che serve.
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Domande frequenti
Da quando riparte il blocco del traffico a Torino?
Le limitazioni stagionali tornano il 15 settembre e restano fino al 15 aprile dell’anno successivo. Le limitazioni permanenti, invece, non si interrompono mai: valgono anche in estate, sabato e festivi compresi.
Il mio diesel Euro 4 può circolare il sabato?
Sì. Il divieto stagionale per i diesel Euro 3 ed Euro 4 vale nei giorni feriali dal lunedì al venerdì. Il sabato e i festivi restano liberi, a meno che non sia attivo il semaforo antismog su livello arancione o rosso, che estende il divieto a tutti i giorni.
Che differenza c’è fra blocco del traffico e ZTL?
La ZTL guarda dove vai: è un’area del centro in cui si entra solo con un permesso, e vale per qualunque auto. Il blocco guarda cosa guidi: dipende dalla classe ambientale del veicolo e riguarda tutta la città. Si può essere fermi per il blocco pur avendo il permesso ZTL, e viceversa.
Quanto costa circolare durante il blocco?
La violazione delle limitazioni alla circolazione è sanzionata in via amministrativa e l’importo dipende dall’ordinanza applicata. Il punto pratico è un altro: i controlli avvengono anche tramite le telecamere già installate, quindi la sanzione può arrivare a casa a distanza di settimane.
Le auto elettriche e ibride sono sempre libere?
Le elettriche non rientrano nelle categorie limitate. Le ibride dipendono dalla classe ambientale del motore termico: una ibrida recente non ha problemi, ma è il libretto a dirlo, non la targhetta sul cofano.
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Fonti: Città di Torino — Misure antismog a tutela della salute · Città di Torino — Misure antismog: le limitazioni strutturali · Regione Piemonte — Misure strutturali e temporanee per la circolazione dei veicoli
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su