La cosa che quasi tutti sbagliano
Avere un’ibrida non dà accesso libero alla ZTL di Torino. Quello che c’è è un permesso Blu A a tariffa dimezzata, che va comunque chiesto, pagato e agganciato alla targa.
La differenza non è formale: chi entra convinto di essere esente prende la stessa sanzione di chiunque altro, da 83 a 332 euro, perché il varco legge una targa e non il tipo di motore.
La scheda del Comune sui veicoli ibrido-elettrici, aggiornata ad aprile 2026, è la fonte da guardare, e le condizioni le fissa in modo preciso.
I due requisiti, che sono stretti
Non basta che l’auto sia ibrida. Servono entrambe queste condizioni.
Immatricolata a partire dal 2015. Un’ibrida più vecchia non rientra, per quanto ibrida sia.
Emissioni di CO2 pari o inferiori a 110 g/km. È il numero che sta sul libretto, ed è la condizione che esclude buona parte delle ibride grandi: molti SUV ibridi stanno sopra quella soglia.
Prima di fare qualsiasi domanda, quindi, si guarda il libretto: anno di immatricolazione e valore di CO2. Se uno dei due non torna, lo sconto non spetta e resta la tariffa piena.

Quanto costa e quanto dura
Il titolo è un Blu A, cioè copre la ZTL ordinaria ma non le corsie riservate al trasporto pubblico né le aree pedonali.
Il costo è il 50% della tariffa vigente: 101,81 € per veicolo, che diventano 100,00 € per enti non profit e pubblici, contro i 201,81 € della tariffa piena.
A questi si aggiungono 16 € di marca da bollo sulla domanda e altri 16 € all’accoglimento. Il pagamento è solo digitale, con Piemonte Pay.
La validità del permesso è di 2 anni. Ma l’agevolazione ha una sua scadenza separata: il Comune la indica valida fino al 31 dicembre 2026. È una misura che negli anni è stata prorogata di anno in anno, quindi prima di dare per scontato che ci sia ancora, vale la pena ricontrollare la scheda.
Mild, full o plug-in: quale conta
La domanda arriva sempre, e la risposta è meno complicata di quanto sembri.
La scheda del Comune non ragiona per etichetta commerciale — mild hybrid, full hybrid, plug-in — ma per due numeri: anno di immatricolazione e CO2.
In pratica questo aiuta le plug-in e le full hybrid compatte, che quasi sempre stanno sotto i 110 g/km, e taglia fuori molte mild hybrid di cilindrata grossa, che sono ibride nel nome ma non nei numeri.
Il consiglio pratico è sempre lo stesso: il libretto decide, non il depliant.
E le elettriche pure?
Qui serve una risposta onesta, perché la situazione è cambiata negli anni.
Negli anni scorsi il Comune ha concesso alle elettriche pure un permesso Blu A gratuito, prorogandolo di volta in volta con delibere annuali. La scheda sui veicoli ibrido-elettrici che abbiamo consultato documenta lo sconto del 50% per le ibride, ma non riporta un permesso gratuito per le elettriche: prima di darlo per scontato va verificato sull’anno in corso.
Vale comunque una cosa che non cambia mai, ed è la più fraintesa: il permesso ZTL non esonera dal pagamento della sosta. Anche con il titolo in regola, sulle strisce blu si paga la tariffa come tutti negli orari previsti.
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Domande frequenti
Con un’auto ibrida entro gratis nella ZTL di Torino?
No. Quello che spetta è un permesso Blu A a tariffa dimezzata, che va comunque richiesto, pagato e legato alla targa. Senza permesso la sanzione è la stessa di chiunque altro.
Quali ibride hanno diritto allo sconto?
Quelle immatricolate a partire dal 2015 e con emissioni di CO2 pari o inferiori a 110 g/km. Servono entrambe le condizioni, e si verificano sul libretto.
Quanto costa il permesso scontato?
101,81 € per veicolo, il 50% della tariffa vigente (100,00 € per enti non profit e pubblici), più 16 € di bollo sulla domanda e 16 € all’accoglimento. Il permesso dura due anni.
Conta se è mild, full o plug-in?
Non l’etichetta commerciale: contano l’anno di immatricolazione e la CO2. In pratica passano quasi sempre plug-in e full hybrid compatte, mentre molte mild hybrid grandi stanno sopra i 110 g/km.
Fino a quando vale l’agevolazione?
Il Comune la indica valida fino al 31 dicembre 2026. È una misura prorogata di anno in anno, quindi conviene ricontrollare la scheda prima di darla per scontata.
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Fonti: Città di Torino — Permessi ZTL per veicoli ibrido-elettrico · Città di Torino — Richiedere il permesso di accesso in ZTL
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su