Cartello di uscita su un tratto di tangenziale con la citta sullo sfondo

Tangenziale di Torino: quale uscita prendere per lasciare l’auto

La tangenziale è l’anello da cui arriva quasi tutto il traffico da fuori. La domanda giusta non è come attraversarla, è dove scendere.

Aggiornato il 10 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Che cos’è, e perché riguarda il parcheggio

La tangenziale è l’anello che gira intorno a Torino e su cui converge il traffico delle autostrade: da Milano, dalla Valle d’Aosta, da Savona, da Piacenza e dal Frejus. Praticamente chiunque arrivi a Torino da fuori ci passa sopra.

E qui sta il punto che quasi nessuno affronta: la tangenziale non è solo il modo di arrivare, è l’ultimo momento in cui puoi decidere di non entrare in città in auto.

Una volta dentro la circonvallazione il problema del parcheggio è tuo. Sulla tangenziale è ancora una scelta.

Va detto con onestà che questa pagina non serve a chi cerca il traffico in tempo reale, che si guarda sulle mappe: serve a chi deve decidere dove scendere.

I tre ingressi, e cosa c’è a ciascuno

La città ha tre grandi porte di ingresso e a ognuna corrisponde un parcheggio di interscambio gestito da GTT: si lascia l’auto lì, recintata e videosorvegliata, e si prosegue con metro, tram o bus.

Se arrivi daInterscambio di riferimentoCosa ci prendi
nord ed est (Milano, Aosta)Sturalinee di superficie verso il centro
ovest (Frejus, Rivoli, Collegno)Venchi Unica, o la metro a Fermimetro linea 1, capolinea ovest
sud e sud-ovest (Savona, Piacenza)Caio Mariolinee verso il centro e il Lingotto
sud, verso Moncalierila metro a Bengasimetro linea 1, capolinea sud

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Il conto che rende evidente la scelta

Il confronto non è opinabile, ed è la ragione per cui gli interscambio esistono.

Una giornata in una struttura del centro costa fra i 16 e i 18 euro, e sulle strisce blu può costare di più se la sosta è lunga. La formula giornaliera degli interscambio GTT costa pochi euro, e in combinazione con l’abbonamento ai mezzi diventa quasi simbolica.

A questo si aggiunge quello che non si paga in denaro: non entri in ZTL, non cerchi posto, non rischi il varco. Per chi viene da fuori e deve stare in centro molte ore, non c’è confronto.

Il limite vero, e va detto: nelle mattine feriali i posti finiscono. Chi arriva dopo le 8:30 a Caio Mario o a Massaua rischia di trovare pieno, e a quel punto si ritrova a improvvisare proprio nel momento peggiore.

Quando invece conviene entrare

L’interscambio non è sempre la risposta, e consigliarlo sempre sarebbe disonesto.

Non conviene per soste brevi: se devi stare in centro un’ora, il tempo di lasciare l’auto, prendere la metro e tornare mangia tutto il vantaggio.

Non conviene se la destinazione è fuori dalle linee di forza: la metropolitana di Torino è una sola linea, e i quartieri che non tocca si raggiungono con cambi che allungano parecchio.

Non conviene se viaggi in tre o quattro: quattro biglietti dei mezzi si avvicinano al costo di una struttura, e la struttura ti lascia l’auto sotto la destinazione.

In tutti questi casi la scelta sensata è entrare, ma sapendo già dove fermarsi: un posto privato prenotato nella zona in cui devi davvero andare costa meno di una struttura e non dipende dalla fortuna. Su KIVO si cerca per quartiere e si blocca prima di partire.

Le tre cose da controllare prima di scendere

L’orario. Se arrivi in una mattina feriale dopo le 8:30, dai per scontato che l’interscambio più comodo sia pieno e abbi già un piano B.

La classe della tua auto. Da metà settembre a metà aprile le limitazioni alla circolazione fermano alcune categorie nei giorni feriali dalle 8 alle 19: scoprirlo allo svincolo è tardi, e vale la pena controllarlo prima di partire da casa.

Dove finisce davvero il tuo viaggio. L’errore più comune è scegliere lo svincolo più vicino a Torino invece di quello più vicino alla propria destinazione: la tangenziale è un anello, e girare venti chilometri in più su strada scorrevole costa meno tempo di tre chilometri dentro la città.

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Domande frequenti

Dove conviene lasciare l’auto arrivando a Torino in tangenziale?

A uno dei parcheggi di interscambio, scelto in base alla direzione di arrivo: Stura per chi viene da nord ed est, Venchi Unica o la metro a Fermi da ovest, Caio Mario da sud e sud-ovest, Bengasi per chi arriva da Moncalieri. Da lì si prosegue con metro, tram o bus.

Quanto si risparmia usando un interscambio invece del centro?

Una giornata in una struttura del centro costa fra i 16 e i 18 euro, le strisce blu anche di più su soste lunghe. La formula giornaliera degli interscambio GTT costa pochi euro e in combinazione con l’abbonamento ai mezzi diventa quasi simbolica.

Quando non conviene fermarsi all’interscambio?

Per soste sotto le due ore, quando la destinazione è lontana dalle linee di forza dei mezzi, o quando si viaggia in tre o quattro persone: in quel caso il costo di quattro biglietti si avvicina a quello di una struttura, che però lascia l’auto sotto la destinazione.

A che ora si riempiono i parcheggi di interscambio?

Nelle mattine feriali i posti finiscono presto: chi arriva dopo le 8:30 a Caio Mario o a Massaua rischia di trovare pieno. Conviene avere un piano alternativo già deciso prima di scendere dalla tangenziale.

La tangenziale di Torino ha limitazioni per la classe ambientale?

Le limitazioni riguardano la circolazione in città e vanno verificate prima di partire, non allo svincolo: da metà settembre a metà aprile alcune categorie sono ferme nei giorni feriali dalle 8 alle 19, e la classe si legge sulla carta di circolazione.

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Parcheggi di interscambio a Torino: come funzionano e quando convengono →Arrivare a Torino in auto da fuori: dove lasciarla, per ogni direzione →Dove lasciare l’auto per prendere la metro a Torino →Parcheggio alla metro Bengasi: il capolinea sud della M1 →Blocco del traffico a Torino: chi si ferma, quando e dove →ZTL Torino: orari, mappa dei varchi e novità 2026 →Parcheggi sotterranei e in struttura a Torino: tutti e 23 →Parcheggio a Collegno: come funziona davvero la sosta →Come arrivare a Zoom Torino: mezzi pubblici, auto e tempi →

Le guide dei quartieri citati

Fonti: GTT — Parcheggi di interscambio · GTT — Sosta nelle strisce blu: tariffe e orari

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su

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