Il principio: si parcheggia sull’ingresso, non sulla destinazione
L’errore di chi arriva da fuori è puntare l’indirizzo finale e seguire il navigatore fino in centro: ZTL la mattina dei feriali, strisce blu a tariffa piena, posti che non ci sono.
Il metodo che funziona è l’opposto: si sceglie il parcheggio lungo la propria direzione di arrivo, prima del traffico, e si finisce il viaggio coi mezzi. Gli interscambio GTT coprono esattamente i tre ingressi della città.
Le due regole di Torino che chi arriva non conosce
Prima di scegliere dove fermarsi conviene sapere cosa si sta evitando. Torino ha due meccanismi che sorprendono chi viene da fuori:
La ZTL Centrale è attiva dalle 7:30 alle 10:30 dei giorni feriali, controllata da varchi elettronici. Non è un controllo a campione: chi entra senza permesso in quella fascia riceve la multa a casa. Il sabato e la domenica non è attiva.
Le strisce blu si pagano dal lunedì al sabato, dalle 8:00 alle 19:30, con tariffe da 1,20 a 2,80 € l’ora secondo la zona. Il sabato è un giorno di pagamento pieno, cosa che in molte città italiane non succede.
C’è poi una terza cosa che riguarda solo le notti: la ZTL Area Romana chiude il Quadrilatero alle auto dalle 21:00 alle 7:30, tutti i giorni. Chi arriva la sera per cena in centro la incontra senza saperlo.

Da Milano e da nord-est (A4)
L’ingresso naturale è il quadrante nord: qui lavora l’interscambio Stura, pensato proprio per chi arriva dalla direttrice di Milano. Si lascia l’auto prima di toccare il traffico urbano e si prosegue coi mezzi verso il centro.
Se la destinazione è la zona sud della città, spesso conviene restare in tangenziale fino all’uscita giusta e usare la M1 (vedi sotto) invece di attraversare Torino in superficie.
Da ovest e dalla montagna (A32 Frejus, tangenziale nord)
Chi scende dalla Val di Susa o arriva dalla tangenziale ovest ha due carte: il capolinea della metro Fermi a Collegno, l’unico con parcheggio dedicato, e l’interscambio Venchi Unica sul fronte ovest della città.
Da Fermi la M1 porta a Porta Susa e Porta Nuova senza un semaforo. Unica avvertenza: la mattina dei feriali i posti finiscono presto — dopo le 8:30 serve il piano B.
Da sud (A6 Savona, A21 Piacenza)
La tangenziale sud serve due nodi. Caio Mario è l’interscambio storico del quadrante, sulla direttrice di corso Unione Sovietica. Bengasi, capolinea sud della M1 al fondo di via Nizza, è la porta della metro per chi arriva dalla cintura sud: ci si passa davanti entrando in città.
Per la zona del Lingotto e di via Nizza si può anche scendere alle fermate intermedie — Lingotto, Italia 61 — dove il ricambio è maggiore fuori dalle ore di punta.
Quando serve l’auto proprio in centro
A volte i mezzi non bastano: valigie, orari notturni, tre tappe in un giorno. Allora il gioco è togliere l’incognita, non la distanza:
- Le strutture del centro — il complesso Roma – San Carlo – Castello (802 posti) su tutte — costano, ma non ti lasciano a piedi.
- Un posto privato prenotato su KIVO: lo blocchi da casa, prima di partire, nella zona esatta in cui devi andare. Per chi non conosce le vie è la differenza fra arrivare e vagare.
- La sera e la domenica il quadro si ammorbidisce: strisce blu gratuite e ZTL Centrale spenta — resta solo l’Area Romana, chiusa dalle 21:00 sul Quadrilatero.
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Domande frequenti
Arrivo a Torino da Milano: dove lascio l’auto?
L’interscambio Stura, sul quadrante nord, è pensato per la direttrice A4: si parcheggia prima del traffico urbano e si prosegue coi mezzi. In alternativa, tangenziale fino all’uscita più comoda per la M1.
Arrivo dalla tangenziale sud: qual è il nodo giusto?
Caio Mario per il quadrante di corso Unione Sovietica, oppure Bengasi, capolinea sud della metro al fondo di via Nizza: pochi minuti di M1 e sei a Porta Nuova, senza ZTL e senza caccia al posto.
Da ovest e dalla Val di Susa dove conviene fermarsi?
Al capolinea Fermi di Collegno, che ha un parcheggio dedicato, o all’interscambio Venchi Unica. La mattina dei feriali i posti finiscono presto: dopo le 8:30 meglio avere un piano B lungo la linea.
Quanto costa un interscambio rispetto al centro?
Una frazione: la formula giornaliera GTT costa pochi euro, contro i 16-18 € di una giornata in struttura in centro — e sulle strisce blu di più. I listini aggiornati sono sul sito GTT.
E se devo proprio portare l’auto in centro?
Meglio arrivare con un posto già prenotato — su KIVO blocchi un box o un posto privato nella zona esatta — oppure puntare una struttura grande come Roma – San Carlo – Castello. Girare a vuoto in una città che non conosci è il piano peggiore.
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Parcheggi di interscambio a Torino: come funzionano e quando convengono →Dove lasciare l’auto per prendere la metro a Torino →Parcheggio alla metro Bengasi: il capolinea sud della M1 →Dove parcheggiare a Torino: la guida completa 2026 →ZTL Torino: orari, mappa dei varchi e novità 2026 →Le guide dei quartieri citati
Fonti: GTT — parcheggi e interscambio
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su