La distinzione che cambia tutto
Il Codice della Strada non usa la parola «roulotte». La classifica come caravan: un rimorchio a uno o due assi, con una carrozzeria speciale attrezzata per l’alloggio a veicolo fermo.
Questo è il punto: una roulotte è un rimorchio, non un veicolo a motore. Il camper — che il Codice chiama auto-caravan — ha invece motore proprio ed è un veicolo unico. Due categorie diverse, due discipline diverse.
L’errore che si vede più spesso è applicare alla roulotte quello che si è letto sui camper. È l’errore che porta la multa, perché la regola sui rimorchi è più restrittiva.
Il divieto che riguarda i rimorchi
È scritto nell’articolo 158 del Codice, e vale la pena leggerlo per come è formulato: «Nei centri abitati è vietata la sosta dei rimorchi quando siano staccati dal veicolo trainante, salvo diversa segnalazione».
Tre cose da notare, e sono tutte importanti.
«Nei centri abitati». Il divieto è territoriale: dentro il centro abitato vale, fuori la regola generale non c’è.
«Staccati dal veicolo trainante». È la condizione che fa scattare il divieto. Una roulotte agganciata all’auto è un complesso di veicoli e segue le regole della sosta ordinaria; sganciata e lasciata lì, no.
«Salvo diversa segnalazione». Il Comune può consentirlo dove lo ritiene, con un cartello. Quindi esistono strade e aree in cui si può, ma devono dirlo esplicitamente.

Cosa dice invece la norma sui camper
Serve per capire perché non si può copiarla, ed è l’articolo 185.
Per le auto-caravan la sosta su strada pubblica non costituisce campeggio se il veicolo poggia a terra solo con le ruote, non emette deflussi propri — a parte quelli del motore — e non occupa la sede stradale oltre il proprio ingombro.
È una norma di favore: dice che un camper parcheggiato è un veicolo parcheggiato, non un accampamento, purché resti tale. Ma parla di auto-caravan, e la roulotte non lo è.
Il caso pratico che chiarisce tutto: aprire il tendalino, calare i piedini stabilizzatori o tirare fuori il tavolino sposta il mezzo dalla sosta al campeggio. Vale per il camper, e a maggior ragione per una roulotte che nel centro abitato non dovrebbe nemmeno essere lì da sola.
Il terreno privato: la domanda più frequente
Su un terreno di tua proprietà il Codice della Strada non ha voce, perché disciplina la circolazione sulle strade. Ma questo non vuol dire che si possa tutto.
Le regole che entrano in gioco sono altre e sono locali: il regolamento edilizio e quello di igiene del Comune, le norme urbanistiche sulla destinazione d’uso del terreno, e in condominio il regolamento condominiale.
La distinzione che i Comuni usano più spesso è quella fra rimessaggio e uso abitativo. Tenere una roulotte ferma su un terreno tuo, come si terrebbe un’auto, è di norma un problema di nessuno. Usarla per dormirci, allacciarla alle utenze, stabilizzarla o affiancarle una struttura la trasforma in qualcosa che i regolamenti guardano diversamente.
Il consiglio pratico è quello che vale per tutte le materie locali: chiedere all’ufficio tecnico del Comune prima, non dopo. La risposta cambia da comune a comune, e nessuna pagina può darla per tutti.
Le alternative, quando la strada non è un’opzione
Chi ha una roulotte e non ha un terreno si trova con un problema reale: un mezzo grande, che si usa poche settimane l’anno e che nel centro abitato non può stare in strada sganciato.
Le strade sensate sono due. Le aree di rimessaggio, che esistono in quasi tutte le province e sono pensate esattamente per questo, con tariffe a stagione o annuali.
Oppure un posto privato abbastanza grande, in un cortile o in un’area recintata. Qui la variabile non è il prezzo ma la misura: prima di accordarsi va verificata la lunghezza reale, la larghezza del passaggio e l’altezza dell’eventuale portone. Una roulotte che non entra dal cancello è un accordo che salta il giorno stesso.
Trova parcheggio a Torino in 30 secondi
Posti privati prenotabili, segnalazioni della community in tempo reale, pagamento protetto in app. Oppure apri KIVO nel browser →

Se resta vuoto, puoi affittarlo su KIVO e trasformarlo in una rendita: pubblichi gratis, decidi tu prezzi e orari, incassi sul conto. Scopri quanto può rendere →
Domande frequenti
Posso lasciare la roulotte in strada staccata dall’auto?
Nei centri abitati no: l’art. 158 del Codice vieta la sosta dei rimorchi quando sono staccati dal veicolo trainante, salvo diversa segnalazione. E per il Codice la roulotte è un rimorchio.
Valgono le stesse regole del camper?
No. L’art. 185, quello che dice che la sosta non è campeggio, riguarda le auto-caravan, cioè i camper con motore proprio. La roulotte è un rimorchio e ha una disciplina diversa e più restrittiva.
E se la roulotte resta agganciata all’auto?
Cambia la situazione: agganciata forma un complesso di veicoli e segue le regole della sosta ordinaria. Il divieto dell’art. 158 riguarda i rimorchi staccati dalla motrice.
Posso tenerla su un mio terreno?
Il Codice della Strada lì non si applica, ma valgono i regolamenti edilizi e di igiene del Comune e, in condominio, il regolamento condominiale. La distinzione che conta è fra rimessaggio e uso abitativo: conviene chiedere all’ufficio tecnico prima.
Dove la lascio se non ho un terreno?
Nelle aree di rimessaggio, che esistono in quasi tutte le province con tariffe stagionali o annuali, oppure in un posto privato abbastanza grande, verificando prima lunghezza, larghezza del passaggio e altezza del portone.
Continua a leggere
Affittare un posto a un camper o a un furgone: il mercato che nessuno serve →Camper in un parcheggio pubblico: dove finisce la sosta e inizia il campeggio →Divieto di sosta e divieto di fermata: la differenza che salva la multa →Dove parcheggiare a Torino: la guida completa 2026 →Multe sulle strisce blu a Torino: la tolleranza del 10% e gli importi →Parcheggio a pagamento a Torino: tutti i prezzi del 2026 →Sosta camper a Torino: dove si può stare davvero →Strisce blu a Torino: tariffe, orari e regole 2026 →Le guide dei quartieri citati
Fonti: Art. 158 Codice della Strada — Divieto di fermata e di sosta · Art. 185 Codice della Strada — Circolazione e sosta delle auto-caravan
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO
Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su