Due problemi diversi che si confondono
Chi cerca «sosta camper Torino» sta in realtà cercando una di due cose molto diverse, e le soluzioni non si somigliano.
La prima è la giornata: arrivo a Torino con il camper, visito la città, riparto. Qui il problema è dove lasciarlo per qualche ora vicino al centro.
La seconda è il ricovero: il camper è mio, abito a Torino, e per otto mesi all’anno sta fermo. Qui il problema è dove tenerlo senza che si deteriori e senza litigare col quartiere.
La seconda è quella che pesa di più nella vita di chi ha un camper, ed è quella di cui non parla nessuno.
Per la giornata: i due vincoli di Torino
Il primo vincolo è economico e viene dalla legge, non dal Comune: l’articolo 185 del Codice della Strada prevede che nei parcheggi a pagamento le autocaravan paghino tariffe maggiorate del 50%. Con le fasce torinesi vuol dire 2,55 euro l’ora dove un’auto paga 1,70, e 4,20 in ZTL Centrale dove un’auto paga 2,80.
Il secondo vincolo è fisico: nessuna delle strutture coperte è praticabile. I multipiano e i sotterranei hanno barre d’ingresso intorno ai due metri, e un camper è alto fra 2,60 e 3,20. Non c’è un divieto rivolto ai camper: c’è una sbarra.
Ne discende che per la giornata restano la sosta su strada fuori dal centro e i parcheggi di interscambio, con il vantaggio che da lì si prosegue con i mezzi ed evitando del tutto il problema della ZTL. La ZTL Centrale è attiva nei feriali dalle 7:30 alle 10:30, e per il Quadrilatero c’è anche la ZTL Area Romana, chiusa tutte le sere dalle 21 alle 7:30.

Le zone dove un mezzo lungo ci sta
Non tutte le vie di Torino accettano sette metri, e la differenza non è il divieto: è la geometria.
- I viali larghi della prima cintura: corso Regina Margherita nei tratti più esterni, corso Grosseto, corso Potenza. Carreggiate ampie e stalli lunghi.
- Le zone a nord verso la Dora: Aurora, Borgo Vittoria, Madonna di Campagna. Vie più larghe, molta sosta libera, e la distanza dal centro si copre coi mezzi.
- Mirafiori sud e la zona verso Stupinigi: tessuto più recente, strade dimensionate per l’auto.
- I parcheggi di interscambio: sono all’aperto, quindi senza barra d’altezza, e sono nati per chi lascia il mezzo e prosegue. Sono la scelta più sensata per la giornata di visita.
- Da evitare: tutto il centro storico e il Quadrilatero (vicoli di pochi metri, due ZTL), le vie dei quartieri ottocenteschi con doppia fila di sosta, e qualunque strada con portici, perché sotto i portici la sosta è vietata.
Le tre cose da non fare, per non peggiorare la situazione di tutti
Vale la pena essere diretti, perché le ordinanze che vietano la sosta dei camper in certe zone nascono quasi sempre da pochi episodi.
Non abbassare gli stabilizzatori e non aprire il tendalino. La sosta non è campeggio solo se il veicolo poggia al suolo con le sole ruote e non occupa spazio oltre il proprio ingombro: appena esce qualcosa, la fattispecie cambia.
Non scaricare niente in strada. Residui organici e acque chiare e luride fuori dagli impianti autorizzati sono sanzionati da 87 a 344 euro, ed è la cosa che genera più ostilità nei quartieri.
Non lasciarlo fermo per settimane nello stesso stallo in una via residenziale. Non c’è una norma che lo vieti in generale, ma è la situazione che produce le segnalazioni, e la segnalazione è l’inizio di tutto.
Per il ricovero: il problema vero
Il camper si usa qualche settimana l’anno e sta fermo il resto del tempo. Otto mesi all’aperto fanno un danno che non si vede subito: le guarnizioni si indurescono, la vetroresina e le plastiche sbiadiscono, l’acqua trova la sua strada nei punti di giunzione, la batteria si scarica.
Le strade a Torino sono tre. Le aree attrezzate, che risolvono la sosta ma raramente il ricovero lungo. I depositi privati fuori città, che funzionano ma sono lontani e vanno raggiunti. Uno spazio privato in città: un cortile largo con cancello, una tettoia, un ex laboratorio con la serranda alta.
La terza è la meno conosciuta perché quegli spazi non si presentano come «posti auto»: sono cortili di case basse a Barriera di Milano e Madonna di Campagna, box doppi delle palazzine anni Sessanta, laboratori al piano terra oggi vuoti. Su KIVO si cercano per zona con le misure dichiarate — altezza al punto peggiore e altezza al cancello, che per un camper sono le due informazioni che decidono — e si prenota per i mesi che servono.
C’è anche il rovescio, per chi legge da proprietario: se hai un cortile alto o un locale con la serranda grande, quello è un mercato con pochissima concorrenza e stagionale al contrario, perché il ricovero va da ottobre ad aprile.
Trova parcheggio a Torino in 30 secondi
Posti privati prenotabili, segnalazioni della community in tempo reale, pagamento protetto in app. Oppure apri KIVO nel browser →

Se resta vuoto, puoi affittarlo su KIVO e trasformarlo in una rendita: pubblichi gratis, decidi tu prezzi e orari, incassi sul conto. Scopri quanto può rendere →
Domande frequenti
Quanto costa parcheggiare un camper a Torino?
Il 50% in più di un’auto: lo prevede l’articolo 185 del Codice della Strada per le autocaravan nei parcheggi a pagamento. Con le fasce torinesi sono 2,55 euro l’ora dove un’auto paga 1,70 e 4,20 in ZTL Centrale dove un’auto paga 2,80.
Un camper può entrare nei parcheggi multipiano di Torino?
No, e non per un divieto: le barre d’ingresso stanno intorno ai due metri e un camper è alto fra 2,60 e 3,20. Restano la sosta su strada fuori dal centro e i parcheggi di interscambio, che sono all’aperto.
Dove conviene lasciare il camper per visitare Torino?
Nei parcheggi di interscambio, che sono all’aperto e nati per chi prosegue con i mezzi: si evita anche il problema delle due ZTL, la Centrale attiva nei feriali dalle 7:30 alle 10:30 e l’Area Romana sul Quadrilatero chiusa tutte le sere dalle 21 alle 7:30.
Si può dormire in camper a Torino?
La sosta non costituisce campeggio se il veicolo poggia al suolo con le sole ruote, non emette deflussi e non occupa spazio oltre il proprio ingombro. In pratica si può dormire dentro, non aprire il tendalino né abbassare gli stabilizzatori.
Dove tengo il camper nei mesi in cui non lo uso?
In uno spazio privato con le misure giuste: un cortile largo con cancello, una tettoia o un ex laboratorio con serranda alta. Le zone dove esistono sono quelle delle case basse a nord e a sud, e le informazioni che decidono sono l’altezza al punto peggiore e quella al cancello.
Continua a leggere
Camper in un parcheggio pubblico: dove finisce la sosta e inizia il campeggio →Affittare un posto a un camper o a un furgone: il mercato che nessuno serve →Parcheggi di interscambio a Torino: come funzionano e quando convengono →ZTL Torino: orari, mappa dei varchi e novità 2026 →Le misure del box che i guidatori cercano: altezza, larghezza, manovra →Le guide dei quartieri citati
Fonti: Art. 185 Codice della Strada — Circolazione e sosta delle autocaravan · GTT — Sosta nelle strisce blu: tariffe, orari e SOSTAPP · Città di Torino — Zone a traffico limitato
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO
Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su