La prima telefonata, prima di ogni altra cosa
Se torni e l’auto non c’è, la chiamata da fare è alla Centrale Operativa del Corpo di Polizia Municipale di Torino, allo 011 0111, attiva 24 ore su 24.
È la telefonata che va fatta per prima anche se sei convinto che sia un furto, perché la rimozione è molto più frequente e perché denunciare il furto di un’auto che sta in deposito comunale complica una situazione già scomoda. L’operatore verifica la targa e ti dice due cose: se il veicolo è stato rimosso e quale ditta autorizzata l’ha portato via.
Da lì sai anche dove andare: il ritiro si fa al deposito della ditta che ha eseguito la rimozione, non in un ufficio comunale.
Cosa portare al deposito
La lista è corta ma non ammette sostituzioni, e tornare indietro a prendere un documento costa un giorno di custodia in più.
- Un documento di riconoscimento in corso di validità.
- Le chiavi del veicolo. Sembra ovvio e invece è il motivo per cui più persone tornano a casa a mani vuote: l’auto va portata via da lì, quindi deve poter partire.
- Se non sei il proprietario, serve in più la delega del proprietario e la copia del suo documento d’identità. Vale per l’auto aziendale, per quella intestata al coniuge e per quella del familiare: senza delega il deposito non consegna.

Le voci che si sommano, e perché il conto sale in fretta
Il costo non è uno solo, ed è questo che rende la rimozione più cara di quanto ci si aspetti. Le voci sono tre e viaggiano separate.
C’è il verbale per la violazione che ha causato la rimozione, che è la multa vera e propria. C’è il costo dell’intervento del carro attrezzi e del trasporto fino al deposito. E c’è la custodia, che si conta a giornata: è la voce che non si ferma mentre decidi cosa fare.
È il motivo per cui il consiglio pratico è sempre lo stesso: recuperare l’auto il prima possibile e discutere dopo. Il ricorso sul verbale si può fare comunque nei termini previsti, ma i giorni di deposito non tornano indietro. Le tariffe di rimozione e custodia sono fissate dal Comune in apposite tabelle e si pagano al deposito al momento del ritiro.
Quando scatta la rimozione, e quando no
Non tutte le soste irregolari finiscono col carro attrezzi: la rimozione è prevista per i casi in cui il veicolo costituisce intralcio o pericolo, non come aggravante automatica della multa.
In città i casi ricorrenti sono quelli che bloccano qualcosa: la sosta che ostruisce un passo carrabile, quella che impedisce il transito dei mezzi pubblici o dei mezzi di soccorso, l’auto ferma su un’area interessata da un divieto temporaneo per mercato, pulizia strade, trasloco o cantiere, e la sosta sugli stalli riservati.
I divieti temporanei meritano una nota a parte perché sono la causa più frequente e la più evitabile: sono segnalati da un cartello mobile con la data e l’orario, e non lasciano nessuna traccia sull’asfalto. In una via che conosci bene è esattamente il segnale che non guardi più.
Come non trovarcisi una seconda volta
Se la rimozione è arrivata da un divieto temporaneo, l’abitudine che la previene è una sola: alzare gli occhi al palo quando lasci l’auto, anche sotto casa, soprattutto nei periodi di cantieri e nelle vie con mercato.
Se invece è arrivata da una sosta irregolare fatta perché non c’era posto, il calcolo va rifatto sul serio. Fra verbale, carro attrezzi e giorni di custodia, una singola rimozione costa quanto diversi mesi di un posto privato in cortile nelle zone semicentrali di Torino.
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Domande frequenti
Chi devo chiamare se l’auto è sparita a Torino?
La Centrale Operativa della Polizia Municipale di Torino, al numero 011 0111, attiva 24 ore su 24. Va chiamata prima di denunciare un furto: l’operatore verifica dalla targa se il veicolo è stato rimosso e indica quale ditta autorizzata l’ha portato via e dove ritirarlo.
Che documenti servono per riprendere l’auto rimossa?
Un documento di riconoscimento valido e le chiavi del veicolo. Se chi ritira non è il proprietario servono anche la delega del proprietario e la copia del suo documento d’identità: vale per le auto aziendali e per quelle intestate a un familiare.
Quanto costa in tutto una rimozione?
Le voci sono tre e si sommano: il verbale per la violazione, il costo di intervento e trasporto del carro attrezzi, e la custodia al deposito che si conta a giornata. Le tariffe di rimozione e custodia sono fissate dal Comune di Torino in apposite tabelle e si pagano al deposito al momento del ritiro.
Conviene fare ricorso prima di ritirare l’auto?
No. La custodia si paga a giornata e continua a correre mentre il ricorso è pendente, quindi conviene recuperare il veicolo il prima possibile e presentare il ricorso dopo, nei termini previsti. I giorni di deposito accumulati non vengono restituiti nemmeno se il ricorso viene accolto.
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Fonti: Città di Torino — Informazioni su veicoli rimossi · Art. 158 Codice della Strada — Divieto di fermata e di sosta
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su