Carro attrezzi che carica un’auto in una via di città

Auto rimossa a Torino: dove finisce e come si riprende

Il primo minuto è quello in cui si pensa al furto. Quasi sempre è la rimozione, e la telefonata da fare è una sola.

Aggiornato il 30 agosto 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

La prima telefonata, prima di ogni altra cosa

Se torni e l’auto non c’è, la chiamata da fare è alla Centrale Operativa del Corpo di Polizia Municipale di Torino, allo 011 0111, attiva 24 ore su 24.

È la telefonata che va fatta per prima anche se sei convinto che sia un furto, perché la rimozione è molto più frequente e perché denunciare il furto di un’auto che sta in deposito comunale complica una situazione già scomoda. L’operatore verifica la targa e ti dice due cose: se il veicolo è stato rimosso e quale ditta autorizzata l’ha portato via.

Da lì sai anche dove andare: il ritiro si fa al deposito della ditta che ha eseguito la rimozione, non in un ufficio comunale.

Cosa portare al deposito

La lista è corta ma non ammette sostituzioni, e tornare indietro a prendere un documento costa un giorno di custodia in più.

  • Un documento di riconoscimento in corso di validità.
  • Le chiavi del veicolo. Sembra ovvio e invece è il motivo per cui più persone tornano a casa a mani vuote: l’auto va portata via da lì, quindi deve poter partire.
  • Se non sei il proprietario, serve in più la delega del proprietario e la copia del suo documento d’identità. Vale per l’auto aziendale, per quella intestata al coniuge e per quella del familiare: senza delega il deposito non consegna.
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Le voci che si sommano, e perché il conto sale in fretta

Il costo non è uno solo, ed è questo che rende la rimozione più cara di quanto ci si aspetti. Le voci sono tre e viaggiano separate.

C’è il verbale per la violazione che ha causato la rimozione, che è la multa vera e propria. C’è il costo dell’intervento del carro attrezzi e del trasporto fino al deposito. E c’è la custodia, che si conta a giornata: è la voce che non si ferma mentre decidi cosa fare.

È il motivo per cui il consiglio pratico è sempre lo stesso: recuperare l’auto il prima possibile e discutere dopo. Il ricorso sul verbale si può fare comunque nei termini previsti, ma i giorni di deposito non tornano indietro. Le tariffe di rimozione e custodia sono fissate dal Comune in apposite tabelle e si pagano al deposito al momento del ritiro.

Quando scatta la rimozione, e quando no

Non tutte le soste irregolari finiscono col carro attrezzi: la rimozione è prevista per i casi in cui il veicolo costituisce intralcio o pericolo, non come aggravante automatica della multa.

In città i casi ricorrenti sono quelli che bloccano qualcosa: la sosta che ostruisce un passo carrabile, quella che impedisce il transito dei mezzi pubblici o dei mezzi di soccorso, l’auto ferma su un’area interessata da un divieto temporaneo per mercato, pulizia strade, trasloco o cantiere, e la sosta sugli stalli riservati.

I divieti temporanei meritano una nota a parte perché sono la causa più frequente e la più evitabile: sono segnalati da un cartello mobile con la data e l’orario, e non lasciano nessuna traccia sull’asfalto. In una via che conosci bene è esattamente il segnale che non guardi più.

Come non trovarcisi una seconda volta

Se la rimozione è arrivata da un divieto temporaneo, l’abitudine che la previene è una sola: alzare gli occhi al palo quando lasci l’auto, anche sotto casa, soprattutto nei periodi di cantieri e nelle vie con mercato.

Se invece è arrivata da una sosta irregolare fatta perché non c’era posto, il calcolo va rifatto sul serio. Fra verbale, carro attrezzi e giorni di custodia, una singola rimozione costa quanto diversi mesi di un posto privato in cortile nelle zone semicentrali di Torino.

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Domande frequenti

Chi devo chiamare se l’auto è sparita a Torino?

La Centrale Operativa della Polizia Municipale di Torino, al numero 011 0111, attiva 24 ore su 24. Va chiamata prima di denunciare un furto: l’operatore verifica dalla targa se il veicolo è stato rimosso e indica quale ditta autorizzata l’ha portato via e dove ritirarlo.

Che documenti servono per riprendere l’auto rimossa?

Un documento di riconoscimento valido e le chiavi del veicolo. Se chi ritira non è il proprietario servono anche la delega del proprietario e la copia del suo documento d’identità: vale per le auto aziendali e per quelle intestate a un familiare.

Quanto costa in tutto una rimozione?

Le voci sono tre e si sommano: il verbale per la violazione, il costo di intervento e trasporto del carro attrezzi, e la custodia al deposito che si conta a giornata. Le tariffe di rimozione e custodia sono fissate dal Comune di Torino in apposite tabelle e si pagano al deposito al momento del ritiro.

Conviene fare ricorso prima di ritirare l’auto?

No. La custodia si paga a giornata e continua a correre mentre il ricorso è pendente, quindi conviene recuperare il veicolo il prima possibile e presentare il ricorso dopo, nei termini previsti. I giorni di deposito accumulati non vengono restituiti nemmeno se il ricorso viene accolto.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: Città di Torino — Informazioni su veicoli rimossi · Art. 158 Codice della Strada — Divieto di fermata e di sosta

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su

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