I numeri, che sono buoni
Piazza Rebaudengo è un grande nodo stradale nella fascia nord di Torino, dove i corsi si incrociano e la città comincia a diradarsi.
Nella nostra mappa, entro trecento metri, ci sono 24 stalli bianchi e nessuna striscia blu. Entro seicento metri i bianchi diventano 134. La sosta a pagamento, semplicemente, qui non arriva.
Le vie che rendono di più nel raggio breve sono corso Venezia con 7 stalli, via Ala di Stura con 6 e via Giovanni Randaccio con 4. Allargando il primo posto passa a via Breglio con 18, seguita da via Randaccio con 14 e corso Venezia con 14.
La regola pratica: allontanarsi dall’incrocio
Un grande nodo stradale ha una caratteristica che vale per tutti: sul nodo non si parcheggia, intorno sì.
I corsi principali sono fatti per far scorrere il traffico, e lo spazio in sosta è poco e conteso. Le vie residenziali laterali — Breglio, Randaccio, Ala di Stura — hanno il grosso dei posti, e sono a due o tre minuti a piedi.
Chi cerca lungo i corsi e non trova conclude che la zona è piena. In realtà non ha ancora guardato dove sono i posti: la differenza fra 24 stalli e 134 sta tutta in quei trecento metri in più.

Cosa resta vietato anche senza strisce
In una zona interamente gratuita la guardia si abbassa, e le multe che arrivano sono sempre le stesse tre.
La pulizia strade. Ha giorni e fasce orarie precise, il cartello sta all’inizio della via, e la conseguenza non è una multa ma la rimozione con il carro attrezzi.
I passi carrabili. In un quartiere di case con cortile sono moltissimi, e valgono anche dove non c’è nulla dipinto per terra.
I cinque metri dall’incrocio. In una zona costruita attorno a un nodo stradale questa è la regola più facile da violare senza accorgersene: la distanza si misura dal prolungamento del bordo della carreggiata trasversale.
Arrivarci e ripartire
La zona è servita dalle linee di superficie che corrono lungo i corsi, ed è uno degli accessi nord della città: chi arriva da fuori la incontra prima del centro.
Questo la rende interessante per un uso che vale la pena nominare: chi viene da nord e deve andare in centro trova qui posto gratis e mezzi che scendono. È il ragionamento dell’interscambio, fatto con la strada invece che con un parcheggio dedicato.
Con una cautela: la sosta libera non è una sosta garantita. Se lasci l’auto per l’intera giornata in una via residenziale, controlla il cartello della pulizia strade prima, perché una rimozione costa molto più di un biglietto del tram.
Perché qui non proponiamo un posto privato
Lo diciamo apertamente, come per le altre zone dove non ha senso.
Sui nostri annunci il posto più vicino a piazza Rebaudengo è a quasi tre chilometri. Non copriamo questa parte della città, e con 134 stalli gratuiti entro seicento metri non ci sarebbe motivo di farlo per chi cerca una sosta breve.
Se un giorno avremo box in zona sarà per un bisogno diverso: chi vuole un posto al coperto tutti i giorni, o chi ha un’auto da proteggere. Per una commissione, qui, la strada basta e avanza.
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Domande frequenti
Si paga la sosta in piazza Rebaudengo?
No. Nella nostra mappa, entro trecento metri, non c’è nessuna striscia blu: ci sono 24 stalli bianchi gratuiti, che diventano 134 entro seicento metri.
Dove conviene cercare posto?
Nelle vie residenziali laterali e non sui corsi: via Breglio è la migliore nel raggio ampio con 18 stalli, poi via Randaccio e corso Venezia con 14 ciascuna.
Quali divieti restano validi in una zona gratuita?
La pulizia strade, che porta alla rimozione, i passi carrabili dei cortili e i cinque metri dall’incrocio, che in una zona costruita attorno a un nodo stradale è la regola più facile da violare.
Posso lasciare l’auto qui e andare in centro?
Funziona, perché la zona è servita dalle linee che scendono verso il centro. Ma controlla il cartello della pulizia strade prima di lasciarla per l’intera giornata.
Ci sono parcheggi privati in zona?
Sui nostri annunci no: il più vicino è a quasi tre chilometri. Con 134 stalli gratuiti nel raggio di seicento metri non servirebbe comunque per una sosta breve.
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Fonti: GTT — Sosta sulle strisce blu, tariffe e orari
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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