La buona notizia, in numeri
Piazza Foroni è nel cuore della Barriera di Milano, ed è uno dei quartieri dove la sosta a pagamento di Torino semplicemente non arriva.
Nella nostra mappa, entro trecento metri, ci sono 48 stalli bianchi e nessuna striscia blu. Allargando a seicento metri i bianchi diventano 160. Sono numeri che in centro non esistono nemmeno per sbaglio.
Le vie con più posti sono corso Vercelli, che da solo ne ha 17 nel raggio breve e 38 in quello ampio, poi via Sesia con 9 e via Malone con 8. Allargando compaiono via Leinì con 16 e via Soana con 10.
Il mercato, che è tutta l’altra metà della storia
Piazza Foroni non è una piazza qualunque: è una piazza di mercato, e nei giorni in cui i banchi ci sono l’aritmetica cambia.
Quello che succede è doppio. Da una parte lo spazio della piazza sparisce perché lo occupano i banchi. Dall’altra arrivano tutti insieme i clienti, e i 48 stalli delle vie intorno si esauriscono nella prima ora.
La finestra difficile è la mattina, dalle 8 alle 13. Dopo lo smontaggio la zona torna vuota nel giro di un’ora, e il pomeriggio si trova posto ovunque.
C’è poi una cosa che riguarda chi parcheggia la sera prima: nei giorni di mercato alcune vie hanno divieti temporanei per il montaggio dei banchi e per la pulizia successiva. Sono cartelli mobili, e lì non è una multa: è la rimozione.

Gratis non vuol dire senza regole
Vale la pena ripeterlo per una zona come questa, dove l’assenza di strisce blu abbassa la guardia.
La pulizia strade ha giorni e ore precise, ed è la causa più comune di rimozione nei quartieri non tariffati. Il cartello con il giorno e la fascia oraria sta all’inizio della via.
I passi carrabili restano tali anche senza righe per terra, e in un quartiere di case basse e cortili sono moltissimi.
E la regola dei cinque metri dall’incrocio vale ovunque, anche dove non c’è nulla di dipinto: è la distanza minima dal prolungamento del bordo della carreggiata trasversale.
Arrivarci senza auto
La Barriera è servita bene dalle linee di superficie che corrono lungo corso Vercelli e corso Giulio Cesare, e per chi arriva dal centro la combinazione mezzo pubblico più due passi è competitiva con l’auto proprio nelle ore di mercato.
Il ragionamento è semplice: se vai al mercato la mattina, cioè nell’unica fascia in cui il posto non si trova, l’auto è lo strumento peggiore. Se ci vai il pomeriggio, quando il posto abbonda, non ti serve nessun consiglio.
Perché qui non ti proponiamo un posto privato
Vale la pena essere espliciti, perché altrove lo facciamo.
Sui nostri annunci il posto più vicino a piazza Foroni è a oltre un chilometro e mezzo, in Vanchiglia. Non è una zona che copriamo, e con 48 stalli gratuiti nel raggio breve non avrebbe senso proporlo comunque.
In Barriera la risposta giusta alla domanda «dove parcheggio» è: in strada, gratis, guardando il cartello della pulizia. Se un giorno avremo box in zona sarà per chi cerca un posto al coperto tutti i giorni, non per chi va al mercato.
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Domande frequenti
Si paga la sosta in piazza Foroni?
No. Nella nostra mappa, entro trecento metri, non c’è nessuna striscia blu: ci sono 48 stalli bianchi gratuiti, che diventano 160 entro seicento metri.
Quando è difficile trovare posto?
Nella mattina di mercato, fra le 8 e le 13: i banchi occupano la piazza e i clienti esauriscono le vie intorno nella prima ora. Dal primo pomeriggio si trova ovunque.
Quali sono le vie con più posti?
Corso Vercelli, con 17 stalli nel raggio breve e 38 in quello ampio, poi via Sesia e via Malone. Allargando compaiono via Leinì e via Soana.
Quali sono i rischi in una zona senza strisce?
La pulizia strade, che ha giorni e ore precise e porta alla rimozione, i passi carrabili dei cortili e i cinque metri dall’incrocio, che valgono anche dove non c’è nulla dipinto per terra.
Conviene un posto privato in zona?
No, e non ne proponiamo: il nostro più vicino è a oltre un chilometro e mezzo. Con 48 stalli gratuiti nel raggio breve la risposta giusta è la strada.
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Fonti: GTT — Sosta sulle strisce blu, tariffe e orari
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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