Dove sei
Il Parco del Valentino corre lungo il Po, fra corso Massimo d’Azeglio e il fiume, a fianco di San Salvario. È il parco più usato della città e ospita il Castello del Valentino, il Borgo Medievale e i giardini.
La conseguenza per la sosta è semplice: il parco confina con uno dei quartieri più difficili di Torino, e con l’università e il Politecnico a poca distanza. Le vie attorno sono richieste tutto il giorno, e nel weekend di più.
Le fasce orarie che contano
Il Valentino ha un ritmo molto marcato, e conoscerlo vale più di qualsiasi altro consiglio.
| Quando | Com’è | Cosa fare |
|---|---|---|
| Feriale mattina | pieno per uffici e università | sosta a pagamento, cerchi |
| Feriale pomeriggio | un po’ più libero | momento buono |
| Weekend con sole, 11-19 | il picco assoluto | allargati o prenota |
| Sera dopo le 19:30 | blu gratis | contese con la movida di San Salvario |

Dove si trova posto davvero
La ricerca lungo corso Massimo d’Azeglio nei weekend di sole è tempo perso: le auto restano ferme per ore perché chi è al parco non ha fretta.
Le zone che funzionano sono quelle un po’ più esterne: verso Nizza Millefonti oltre corso Bramante, e nelle vie interne di San Salvario nelle ore in cui i residenti sono al lavoro. Da entrambe si arriva al parco in dieci minuti a piedi, ed è una camminata piacevole.
Con la bici o i mezzi cambia tutto
Il Valentino è uno dei posti di Torino in cui l’auto è più svantaggiata: è attraversato da piste ciclabili, servito da diverse linee di superficie e vicino alla metropolitana della zona sud.
Se il programma è una passeggiata di due ore, arrivare in bici o in tram evita l’intero problema. L’auto ha senso quando porti bambini piccoli, attrezzatura, o quando il parco è solo una tappa della giornata.
I giorni di evento
Il parco ospita eventi che spostano decine di migliaia di persone. In quelle giornate le ordinanze possono chiudere vie e vietare la sosta dove normalmente si può, e i cartelli compaiono con pochi giorni di preavviso.
La regola è la stessa di tutta Torino, e qui più che altrove: leggere il cartello prima di allontanarsi dall’auto. Le rimozioni nelle giornate di evento sono frequenti.
Il Castello e il Borgo Medievale
Se la meta è il Castello del Valentino o il Borgo Medievale, sei nella parte centrale del parco: la distanza a piedi dal punto in cui lasci l’auto conta, perché il parco è lungo più di un chilometro.
Vale la pena guardare la mappa prima e scegliere il lato giusto, invece di parcheggiare al primo posto libero e camminare venti minuti nella direzione sbagliata.
Con KIVO
San Salvario e Nizza Millefonti sono quartieri di palazzi con cortili e box che nei weekend restano spesso vuoti: sono i giorni in cui il parco è pieno e chi abita lì è fuori città.
Prenotare un posto a dieci minuti a piedi costa una cifra decisa prima e trasforma la domenica al parco in una domenica al parco, non in una caccia al posto.
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Domande frequenti
Dove si parcheggia al Parco del Valentino?
Lungo corso Massimo d’Azeglio e nelle vie di San Salvario, ma nei weekend di sole sono sature. Le zone che funzionano davvero sono un po’ più esterne, verso Nizza Millefonti oltre corso Bramante, a circa dieci minuti a piedi.
La sosta al Valentino è gratuita?
Le vie attorno al parco seguono le regole della zona: a pagamento nei feriali fino alle 19:30, gratuite dopo e la domenica. Gratuito non vuol dire disponibile: la domenica il ricambio si azzera.
Quando è peggio andare al Valentino in auto?
Nei weekend di bel tempo fra le 11 e le 19: è il picco assoluto e le auto restano ferme per ore. In quelle fasce conviene allargare il raggio, prenotare un posto o arrivare in bici e coi mezzi.
Nei giorni di evento cambia qualcosa?
Sì: le ordinanze possono chiudere vie e vietare la sosta dove normalmente si può, con cartelli posati pochi giorni prima. Le rimozioni in quelle giornate sono frequenti: leggi sempre il cartello.
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Fonti: GTT — Tariffe della sosta
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su