I portici di corso Vittorio Emanuele II a Torino

Parcheggio in corso Vittorio Emanuele II, a Torino

L’asse che taglia Torino da est a ovest passando davanti alla stazione. Ci sono i portici, ci sono i negozi, e sotto c’è la metro: tre motivi per non cercare posto lì.

Aggiornato il 19 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 3 min di lettura

Dove corre, e cosa ci trovi

Corso Vittorio Emanuele II taglia Torino da est a ovest: comincia all’incrocio con corso Fratelli Cairoli, sulla riva del Po, e finisce in piazza Rivoli.

Nacque per collegare la stazione di Porta Nuova — una porta aperta nel 1620 con il primo ampliamento del centro storico — alla riva del fiume, costeggiando la parte nord di quello che oggi è il Parco del Valentino.

La parte più antica è riconoscibile: due file di portici torinesi, con negozi e attività commerciali sotto. È il tratto in cui il corso è più vissuto a piedi, ed è anche quello in cui la sosta è più difficile.

Perché la sosta qui è un problema strutturale

Su corso Vittorio si sommano tre domande che altrove stanno separate: la stazione, con chi arriva e chi accompagna; il commercio sotto i portici, con chi si ferma mezz’ora; e il traffico di attraversamento, perché è uno degli assi che portano da una parte all’altra della città.

La sosta a pagamento a Torino vale dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 19:30: la sera, la domenica e nei festivi il parcometro non serve. Nel tratto centrale siamo nella fascia più cara della città.

Il risultato è che il corso stesso è quasi sempre pieno, e che le poche soste libere girano velocissime. Fermarsi sul corso funziona solo per una commissione da dieci minuti, e solo con fortuna.

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La metropolitana, che qui è la risposta vera

La linea 1 della metropolitana corre sotto una parte di corso Vittorio, e collega Porta Susa, Porta Nuova e l’asse verso sud.

Per chi deve stare in zona più di un’ora — una visita, un appuntamento, una giornata di lavoro — la mossa che funziona è sempre la stessa: lasciare l’auto fuori dal perimetro caro e arrivare sotto.

Gli interscambi a ovest e a sud costano una frazione di un pomeriggio in fascia centro, e da lì al corso sono pochi minuti.

  • Commissione breve: si tenta sul corso, sapendo che spesso non si trova.
  • Più di un’ora: struttura coperta o interscambio più metropolitana.

I quattro tratti

TrattoCarattereSosta
Dal Po a corso MassimoValentino, universitàContesa con studenti e parco
Attorno a Porta NuovaStazione e porticiLa parte peggiore: non cercare lì
Verso corso Re Umberto e VinzaglioUffici e banchePiena negli orari di lavoro
Verso piazza RivoliResidenziale, fasce esterneQui il posto si trova

La ZTL, e quanto conta davvero

Corso Vittorio corre al margine sud del perimetro della ZTL Centrale, che è attiva dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 10:30. Il corso in sé non è la zona a traffico limitato, ma le vie che salgono da lì verso piazza Castello lo sono.

Vuol dire che si può percorrere il corso a qualunque ora, ma che svoltare verso il centro storico in quella fascia oraria richiede un permesso.

Per chi arriva la mattina presto è la cosa da guardare prima di tutto: non il posto, ma da che parte si svolta.

Con KIVO

Il corridoio di corso Vittorio attraversa San Salvario, il centro e la Crocetta: quartieri di palazzi storici con cortili interni e autorimesse private, che di giorno restano in buona parte vuote.

Su KIVO li trovi prenotabili a ore, e per chi in zona ci viene spesso — per lavoro, per studio, per una cura — la formula mensile costa una frazione della somma dei ticket in fascia centrale.

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Domande frequenti

Dove comincia e dove finisce corso Vittorio Emanuele II?

Comincia all’incrocio con corso Fratelli Cairoli, sulla riva del Po, e finisce in piazza Rivoli. Nacque per collegare la stazione di Porta Nuova alla riva del fiume.

È difficile parcheggiare in corso Vittorio?

Sì, nel tratto centrale. Si sommano la stazione, il commercio sotto i portici e il traffico di attraversamento, e siamo nella fascia tariffaria più cara della città.

La metropolitana passa sotto corso Vittorio?

Sì, la linea 1 corre sotto una parte del corso e collega Porta Susa e Porta Nuova. Per soste di più di un’ora conviene lasciare l’auto fuori dal perimetro caro e arrivare in metropolitana.

Corso Vittorio è dentro la ZTL?

Il corso in sé corre al margine del perimetro, ma le vie che da lì salgono verso piazza Castello sono nella ZTL Centrale, attiva dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 10:30.

In quale tratto si trova posto?

Verso piazza Rivoli, dove il corso diventa residenziale e si entra nelle fasce tariffarie esterne. Il tratto attorno a Porta Nuova è quello dove conviene non cercare affatto.

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Parcheggiare a Porta Nuova: il FS Park e le alternative per chi parte in treno →Parcheggio in corso Re Umberto: la via più fornita del centro →Parcheggio a Torino centro: la guida onesta a dove lasciare l’auto →ZTL Torino: orari, mappa dei varchi e novità 2026 →Dove lasciare l’auto per prendere la metro a Torino →Parcheggio al Parco del Valentino: dove lasciare l’auto →

Le guide dei quartieri citati

Fonti: Corso Vittorio Emanuele II — voce enciclopedica · GTT — Sosta nelle strisce blu: tariffe e orari

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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