La facciata seicentesca del Castello del Valentino vista dal parco

Parcheggio al Castello del Valentino di Torino

Una residenza sabauda che di giorno è una facoltà. Per entrarci da visitatore c’è una finestra sola: novanta minuti, il sabato mattina.

Aggiornato il 17 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 3 min di lettura

Due luoghi nello stesso edificio

Il Castello del Valentino è in viale Pier Andrea Mattioli 39, dentro il Parco del Valentino, ed è una cosa sola con due vite molto diverse.

Di giorno è la sede dei Dipartimenti di Architettura del Politecnico di Torino: studenti, lezioni, laboratori, un flusso quotidiano che non ha niente di turistico. Dal 1861 ospitava la Regia Scuola di Applicazione per gli Ingegneri, e prima ancora, dal 1824, era una caserma.

Ma è anche una residenza sabauda, acquistata da Emanuele Filiberto nel 1564 e ampliata da Cristina di Francia su progetto di Carlo e Amedeo di Castellamonte. E dentro c’è una collezione di design contemporaneo con pezzi di Mollino, Sottsass e Castiglioni.

La finestra per i visitatori, che è una sola

Se non sei studente o personale, entrare non è una cosa che si fa passando: le visite guidate gratuite si tengono ogni sabato dalle 10:00 alle 11:30.

Novanta minuti a settimana, il sabato mattina. È l’informazione che decide la giornata, e viene prima di qualunque considerazione sul parcheggio.

Presentarsi un martedì pomeriggio davanti al portone significa vedere entrare gli studenti e restare fuori. L’accesso è dall’ingresso principale di viale Mattioli 39.

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Il problema del parco: è lungo un chilometro

Il Castello sta nella parte centrale del Parco del Valentino, che si sviluppa in lunghezza lungo il Po per oltre un chilometro. Questo cambia completamente la logica del parcheggio.

Lasciare l’auto al primo posto libero che si trova può voler dire venti minuti di cammino nella direzione sbagliata. Non è una questione di distanza in linea d’aria: è che il parco si attraversa in lungo, non in largo.

La regola è guardare la mappa prima e scegliere il lato: viale Mattioli, corso Massimo d’Azeglio dal lato della città, o il tratto verso corso Vittorio a seconda di da dove si arriva.

  • Il castello è nella parte centrale del parco, non a un’estremità.
  • Scegli il lato di accesso prima di parcheggiare, non dopo.

Le due situazioni, che sono diverse

Chi seiQuando vieniCosa cambia
Studente o personaleOgni giorno, in orario di lezioneSosta ripetuta: il conto mensile è la voce vera
VisitatoreSabato 10:00 – 11:30Una volta, e il sabato la zona è diversa
In una giornata al parcoFine settimana di soleIl parco è pieno e si parcheggia lontano
Per un convegno o un eventoVariabileVerifica l’ingresso indicato sull’invito

Per chi ci studia, il conto è un altro

Uno studente di Architettura non viene qui una volta: viene cinque giorni su sette per anni, e su quella frequenza la somma delle soste orarie diventa una cifra che nessuno mette in preventivo all’iscrizione.

La zona di San Salvario e del Valentino è a strisce blu con la tariffa cittadina, e non ha stalli gratuiti nelle vicinanze: il quartiere accanto ne ha zero, censiti sui dati aperti.

È esattamente il caso in cui la formula giusta non è oraria ma mensile, e in cui un posto privato in un cortile a cinque minuti costa una frazione della somma dei ticket.

Con KIVO

Le vie fra il Valentino, San Salvario e corso Massimo d’Azeglio sono piene di palazzi con cortili interni e autorimesse private. Molti di quei posti restano vuoti proprio negli orari delle lezioni.

Su KIVO li trovi prenotabili a ore o al mese. Per chi frequenta il castello tutti i giorni è una delle situazioni in cui il conto si fa da solo; per chi ci viene il sabato mattina per la visita guidata, è il modo di non arrivare in ritardo a una finestra che dura novanta minuti.

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Domande frequenti

Dove si trova il Castello del Valentino?

In viale Pier Andrea Mattioli 39, dentro il Parco del Valentino a Torino. È la sede dei Dipartimenti di Architettura del Politecnico ed è anche una residenza sabauda.

Si può visitare il Castello del Valentino?

Sì, con visite guidate gratuite ogni sabato dalle 10:00 alle 11:30. Fuori da quella finestra l’edificio funziona come sede universitaria e non è aperto ai visitatori.

Dove si parcheggia per il castello?

Il castello è nella parte centrale del parco, che si sviluppa per oltre un chilometro in lunghezza: conviene scegliere il lato di accesso prima di parcheggiare, altrimenti si rischiano venti minuti di cammino nella direzione sbagliata.

Quanto costa parcheggiare in zona?

La zona è a strisce blu con la tariffa cittadina e non ha stalli gratuiti nelle vicinanze. Per chi ci viene ogni giorno la somma delle soste orarie diventa in fretta una cifra mensile importante.

Che cosa c’è dentro il castello?

I Dipartimenti di Architettura del Politecnico, e una collezione di design contemporaneo con pezzi di Mollino, Sottsass e Castiglioni. L’edificio fu acquistato da Emanuele Filiberto nel 1564 e ampliato da Cristina di Francia.

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Parcheggio al Parco del Valentino: dove lasciare l’auto →Parcheggio al Borgo Medievale, nel Parco del Valentino →Parcheggio all’Orto Botanico e al Giardino Roccioso →Parcheggio al Politecnico di Torino: come fanno quelli che non girano →Parcheggio a San Salvario la sera: la guida onesta →Parcheggio alla Clinica Sedes Sapientiae di Torino →

Le guide dei quartieri citati

Fonti: Castello del Valentino — Politecnico di Torino

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su

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