La norma esiste, ed è specifica
Non è un’interpretazione severa di una regola generica: il Codice della Strada ha una previsione dedicata. L’articolo 157, al comma 7-bis, punisce chi tiene il motore in funzione durante la sosta del veicolo allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento.
La sanzione va da 223 a 444 euro. È più alta di quella per la sosta contromano (42-173) e più alta della fascia base della sosta vietata: una delle poche in materia di sosta a superare i duecento euro nel minimo.
Il fatto che quasi nessuno la conosca dipende da una cosa sola: viene contestata poco. Ma esiste, e nelle zone dove i controlli ci sono — capolinea, aree di attesa, piazzali di ospedali e stazioni — viene applicata.
Perché il legislatore l’ha scritta
La ragione è ambientale e sanitaria, non di traffico. Un motore che gira a veicolo fermo produce emissioni senza spostare nessuno, e lo fa a livello del suolo, in punti dove le persone aspettano: le fermate, gli ingressi, i marciapiedi.
C’è anche una questione di rumore, che nelle vie strette con i portici — a Torino, buona parte del centro — rimbalza e si sente nelle case ai piani bassi.
È lo stesso motivo per cui molti regolamenti comunali chiedono di spegnere il motore in coda ai passaggi a livello e nelle aree di carico: il veicolo fermo con il motore acceso è la condizione peggiore in termini di emissioni per persona trasportata.
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Le quattro situazioni in cui capita
Sono tutte comprensibili, e tutte dentro la norma.
- Aspettare qualcuno d’estate. È il caso tipico: quindici minuti davanti a un portone con il clima acceso perché in auto ci sono trentacinque gradi.
- Aspettare qualcuno d’inverno. La norma parla di impianto di condizionamento, che comprende anche il riscaldamento: il caso è lo stesso.
- La pausa pranzo in auto. Chi lavora su strada mangia in macchina, e con il motore accesso per stare a una temperatura decente.
- Il cane in auto. È la situazione più delicata, perché lasciare un animale in un abitacolo chiuso al sole è pericoloso per lui. La risposta non è tenere il motore accesso: è non lasciarlo in auto.
Cosa cambia con le auto elettriche e ibride
Su un’elettrica il problema non si pone: il climatizzatore funziona a veicolo spento e non c’è motore termico da tenere in funzione.
Su un’ibrida la situazione è più sfumata, perché il climatizzatore può funzionare in elettrico e il motore termico si accende solo per ricaricare la batteria. In pratica la condotta punita — tenere in funzione il motore per il clima — si realizza raramente.
Il quadro va comunque letto insieme ai regolamenti locali: molti comuni hanno ordinanze sulla qualità dell’aria che vietano il motore accesso a veicolo fermo a prescindere dallo scopo, e in quei casi la sanzione è quella dell’ordinanza.
La soluzione che nessuno considera
Chi aspetta in auto con il clima accesso, quasi sempre, lo fa perché non ha un posto dove mettere l’auto e uscire. Il motore in moto è il sintomo, non il problema.
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Domande frequenti
È vietato tenere il motore accesso in sosta?
Quando lo si fa per mantenere in funzione l’impianto di condizionamento sì, e la sanzione è specifica: il comma 7-bis dell’articolo 157 del Codice della Strada prevede da 223 a 444 euro.
È più alta della multa per sosta vietata?
Nel minimo sì. La sosta contromano va da 42 a 173 euro e la fascia base della sosta vietata parte da 42; qui il minimo è 223 euro. È una delle poche sanzioni in materia di sosta che supera i duecento euro nel minimo.
Vale anche per il riscaldamento d’inverno?
Sì: la norma parla di impianto di condizionamento, che comprende sia il raffrescamento sia il riscaldamento. La situazione è la stessa, e lo è anche la sanzione.
E se ho un’auto ibrida o elettrica?
Su un’elettrica il problema non si pone, perché il climatizzatore funziona a veicolo spento. Su un’ibrida la condotta punita si realizza raramente, perché il clima può funzionare in elettrico e il motore termico si accende solo per ricaricare. Restano però valide le eventuali ordinanze comunali sulla qualità dell’aria, che possono vietare il motore accesso a veicolo fermo a prescindere dallo scopo.
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Sosta contromano: perché è vietata anche di notte e a strada vuota →Multa per divieto di sosta: quanto costa davvero, fascia per fascia →Parcheggiare in doppia fila a Torino: cosa si rischia davvero →Dove non si può parcheggiare: l’elenco, con le sanzioni →Auto elettrica e strisce blu: si paga o no? →Sosta alla fermata del bus: i quindici metri che quasi nessuno conosce →Le guide dei quartieri citati
Fonti: Art. 157 Codice della Strada — Arresto, fermata e sosta dei veicoli
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
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