Da dove è nata
Da una situazione concreta e piuttosto banale: un box in zona semicentrale che restava vuoto tutta la settimana lavorativa, mentre a duecento metri la gente girava a vuoto cercando posto.
Detta così sembra ovvia, ma il passaggio non è ovvio per niente: quel box vuoto non era un problema per il suo proprietario. Diventa un’occasione solo quando esiste un modo semplice, sicuro e legale per farlo usare a un estraneo per due ore — e quel modo, a Torino, non c’era.
Il secondo pezzo è arrivato guardando fuori. In Inghilterra JustPark fa esattamente questo da anni con milioni di automobilisti registrati; negli Stati Uniti SpotHero è cresciuta fino a essere acquisita. Il modello esiste, funziona ed è stato validato altrove: in Italia semplicemente non lo aveva ancora fatto nessuno bene.
Chi lo fa
Due persone, con ruoli separati e non sovrapposti.
Stefano Puggioni — tecnologia e operazioni. Ingegnere, e già fondatore di un progetto in ambito ingegneristico prima di questo. In KIVO tiene la piattaforma — l’app, il sito, la mappa della sosta, i pagamenti — e l’esecuzione operativa. È la parte che decide se il servizio funziona quando lo apri.
Giulia Grussu — strategia, community e amministrazione. Formazione in scienze del comportamento applicate al marketing, più esperienza amministrativa e contabile. Ha disegnato le logiche di livelli, crediti e segnalazioni — cioè le ragioni per cui uno riapre l’app la settimana dopo — e tiene i conti.
La divisione non è formale: in un mercato a due lati servono esattamente due cose diverse, qualcosa che funzioni tecnicamente e qualcuno che faccia incontrare due categorie di persone che non si conoscono.

Con chi
KIVO è stata ammessa a I3P, l’incubatore del Politecnico di Torino, che ci fa da advisor. Partecipiamo a Start Cup Piemonte Valle d’Aosta 2026 nella categoria ICT, sul tema della mobilità urbana.
Non lo scriviamo per fare curriculum: lo scriviamo perché è una delle poche cose che chi legge può andare a verificare da solo, e su una piattaforma nuova che maneggia pagamenti la verificabilità conta più dell’entusiasmo.
Lo sviluppo è nostro, i pagamenti passano da Stripe, l’app è pubblicata su entrambi gli store con editore e data di pubblicazione visibili. Sono tutte cose controllabili in cinque minuti senza fidarsi di noi.
Dove vogliamo arrivare, e in che ordine
L’obiettivo non è «essere in venti città». È rendere Torino un posto dove trovare parcheggio non è un problema, e solo dopo ripetere la cosa altrove.
In pratica significa tre traguardi, in quest’ordine. Primo: abbastanza posti privati nei quartieri densi perché chi cerca trovi davvero, non formalmente. Secondo: una mappa della sosta cittadina più aggiornata di qualunque altra, costruita anche dalle segnalazioni di chi ci passa. Terzo: il posto fisso mensile a fasce, che è il modo di risolvere il problema alla radice per chi lo ha ogni giorno.
C’è anche una cosa che non vogliamo fare, e la scriviamo perché è una linea di confine: su KIVO non si prenota né si paga per un posto su suolo pubblico. Le strisce blu si possono guardare sulla mappa come informazione, mai vendere. Rivendere sosta pubblica è un modello che altrove è finito male, ed è giusto che finisca male.
Se stai leggendo perché hai un box vuoto o perché giri a vuoto ogni mattina, siamo esattamente le due persone che volevamo far incontrare.
Trova parcheggio a Torino in 30 secondi
Posti privati prenotabili, segnalazioni della community in tempo reale, pagamento protetto in app. Oppure apri KIVO nel browser →

Se resta vuoto, puoi affittarlo su KIVO e trasformarlo in una rendita: pubblichi gratis, decidi tu prezzi e orari, incassi sul conto. Scopri quanto può rendere →
Domande frequenti
Chi ha fondato KIVO?
Due persone a Torino: Stefano Puggioni, che si occupa di tecnologia e operazioni, e Giulia Grussu, che si occupa di strategia, community e amministrazione.
KIVO è appoggiata da qualche istituzione?
È stata ammessa a I3P, l’incubatore del Politecnico di Torino, che le fa da advisor, e partecipa a Start Cup Piemonte Valle d’Aosta 2026 nella categoria ICT.
Perché è nata proprio a Torino?
Perché ci viviamo e perché la dimensione della città funziona: abbastanza grande da produrre numeri significativi, abbastanza contenuta da poter essere coperta quartiere per quartiere.
Si può prenotare un posto sulle strisce blu con KIVO?
No, e non lo faremo: le strisce blu sono suolo pubblico e sulla mappa stanno solo come informazione. Le transazioni riguardano esclusivamente posti su proprietà privata.
Continua a leggere
Cos’è KIVO e come funziona: la guida completa →Perché KIVO per ora è solo a Torino (e cosa serve per aprire altrove) →KIVO è sicuro? Come funzionano pagamenti, identità e garanzie →Recensioni su KIVO: chi può lasciarle e cosa dicono →Come si affitta un posto auto su KIVO: la guida per gli host →La mappa di KIVO: cosa mostra, e cosa non promette →Le guide dei quartieri citati
Fonti: KIVO su App Store · KIVO — termini di servizio e condizioni · Comune di Torino — Sosta
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO
Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su