Mappa di Torino con strisce blu, confini ZTL e posti privati

La mappa di KIVO: cosa mostra, e cosa non promette

Sulla mappa ci sono quattro strati diversi e conviene sapere quale è un fatto e quale è una stima. Il confine fra le due cose è la parte che spieghiamo meno male di altri, e la più importante.

Aggiornato il 25 agosto 2026 · di Giulia & Stefano, fondatori di KIVO · 3 min di lettura

Quattro strati, due nature diverse

Aprendo la mappa vedi quattro cose sovrapposte, e la distinzione che conta non è fra i colori: è fra ciò che è un fatto verificabile e ciò che è una stima.

  • Le strisce blu e bianche: dove si paga e dove no, ricostruito dai dati della sosta della città. È un fatto.
  • I confini della ZTL: dove non si entra e in quali fasce. È un fatto, e ha un calendario proprio che non coincide con quello della sosta.
  • I posti privati prenotabili: box, cortili, posti condominiali pubblicati da chi li possiede. È un fatto — e sono gli unici elementi della mappa su cui si prenota e si paga.
  • La stima di disponibilità: quanto sarà difficile trovare posto in una zona a una certa ora. Questa è una previsione, non una promessa, e va letta come si legge il meteo.

La stima: cosa fa e cosa non può fare

La stima incrocia due cose: quanti posti su strada esistono in quella zona (l’offerta, che è stabile e si conosce) e quanta pressione c’è a quell’ora (la domanda, che cambia con il giorno, l’orario, gli eventi e il meteo).

Il risultato è una probabilità, e va detto chiaramente: non sappiamo se quel singolo stallo in quella via è libero adesso. Nessuno lo sa senza sensori sotto l’asfalto, e Torino non ne ha. Quello che possiamo dire è se in quella zona a quell’ora si trova posto con facilità o dopo tre giri.

Serve a decidere prima: se la stima dice che alle 8 in Crocetta sarà dura, la scelta utile è prenotare un posto privato la sera prima, non partire e sperare.

Con l’abbonamento Premium la stima si estende di sei ore in avanti, che è la differenza fra «adesso è dura» e «domani mattina sarà dura» — cioè fra cambiare strada e organizzarsi.

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Perché le segnalazioni degli utenti contano tanto

C’è una parte della sosta urbana che nessuna banca dati ufficiale segue in tempo reale: un cantiere aperto ieri, un mercato che occupa la via il martedì, un varco spostato, un divieto temporaneo su un cartello mobile che non lascia traccia sull’asfalto.

Queste cose le sanno le persone che ci passano. Per questo la mappa accetta segnalazioni, e per questo le segnalazioni vengono validate dagli altri utenti prima di pesare: un’informazione non confermata è una voce, e una voce sulla mappa fa più danno di un buco.

È anche il motivo per cui esiste una scala di reputazione: chi ha uno storico di segnalazioni confermate pesa di più di chi ha appena iniziato.

Come usarla senza farsi male

Tre abitudini che funzionano.

Guarda la stima prima di partire, non quando sei già in giro: a quel punto l’unica informazione utile è dove c’è un posto prenotabile.

Non confondere i due calendari. Sapere che le strisce blu sono gratuite in un certo giorno non dice niente sulla ZTL, ed è l’errore più frequente in assoluto in centro.

Se la zona è satura e hai un orario da rispettare, la mappa serve a farti passare all’altro strato: un posto privato prenotato non è una probabilità, è un posto.

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Domande frequenti

La mappa dice se un singolo stallo è libero?

No. Senza sensori nell’asfalto nessuno può saperlo, e Torino non li ha. La mappa dice quanto è probabile trovare posto in una zona a una certa ora: è una stima, non una promessa.

Da dove vengono i dati delle strisce blu e della ZTL?

Dai dati della sosta e delle zone a traffico limitato della città, ricostruiti e georeferenziati. Sono la parte factuale della mappa, distinta dalla stima di disponibilità.

Cosa aggiunge Premium alla mappa?

Estende la stima di disponibilità di sei ore in avanti. Serve a chi pianifica il giorno prima — visite, turni, consegne — più che a chi parcheggia sempre alla stessa ora nello stesso posto.

Perché le segnalazioni degli utenti sono importanti?

Perché cantieri, mercati e divieti temporanei non stanno in nessuna banca dati aggiornata in tempo reale. Le segnalazioni vengono validate dagli altri utenti prima di pesare sulla stima.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: Comune di Torino — Sosta · Comune di Torino — Zone a traffico limitato · GTT — Tariffe della sosta

Giulia & Stefano — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO

Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su

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