Cinque gradini che rappresentano i livelli di reputazione

La reputazione su KIVO: cinque gradini, e come si salgono

Sono due cose diverse e vengono confuse quasi sempre: i livelli driver contano le prenotazioni del mese, la reputazione conta quanto sei affidabile quando dici che un posto è libero. Ecco le soglie vere.

Aggiornato il 25 agosto 2026 · di Giulia & Stefano, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Prima cosa: non sono i livelli driver

Dentro l’app ci sono due scale e vengono confuse continuamente. Vale la pena separarle subito, perché misurano cose diverse e si guadagnano in modi diversi.

I livelli driver — Newbie, Active, Power, Pro — contano quante prenotazioni hai fatto nel mese in corso, e si azzerano il primo del mese. Servono a premiare l’uso frequente.

La reputazione — cinque gradini da *In valutazione* a *Esperto* — non si azzera mai e non conta le prenotazioni. Conta quanto sei affidabile quando contribuisci alla mappa: se segnali che un posto è libero e gli altri lo confermano, sali; se segnali cose che non stanno in piedi, scendi.

I cinque gradini, con le soglie vere

La reputazione è un punteggio, e i gradini sono soglie su quel punteggio. Il massimo è 1.000.

  • In valutazione — sotto i 50 punti. È dove si comincia: il sistema non ha ancora abbastanza segnali per dire qualcosa su di te.
  • Novizio — da 50 punti. Il primo gradino vero: qualche contributo, confermato.
  • Attivo — da 200 punti.
  • Affidabile — da 500 punti. Qui il tuo contributo alla mappa pesa: le tue segnalazioni valgono di più nel calcolo della disponibilità.
  • Esperto — da 800 punti. È raro, e sotto spieghiamo perché.
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Come si guadagnano i punti, e perché Esperto è lontano

Qui serve onestà sull’ordine di grandezza, perché la lista sopra da sola fa sembrare tutto vicino.

Una segnalazione confermata dagli altri vale un punto. Una segnalazione che gli altri smentiscono ne toglie tre. Il rapporto è deliberatamente asimmetrico: costa poco sbagliare in buona fede una volta, costa molto inventare.

Con questa aritmetica, Esperto vuol dire centinaia di contributi validati. Non è un gradino che si raggiunge in una settimana di uso normale, ed è giusto così: se *Esperto* si prendesse in fretta non significherebbe niente per chi lo legge.

C’è anche un tetto giornaliero alle segnalazioni. Serve contro chi prova a fabbricare reputazione a raffica, e ha l’effetto collaterale di rendere la salita necessariamente lenta.

Perché esiste una scala così lenta

La domanda è legittima: se salire richiede centinaia di contributi, a chi serve una scala del genere?

Serve al problema che rende difficile qualunque mappa collaborativa. Un’informazione sulla sosta vale solo se è vera, e verificarla costa più che produrla. Chiunque può scrivere «qui è libero»; nessuno può controllarlo se non passando di lì. Un sistema che tratta tutte le segnalazioni allo stesso modo finisce per pesare come oro quella di chi si è iscritto ieri e come oro quella di chi contribuisce da mesi.

La lentezza è il costo dell’affidabilità. Se *Affidabile* si prendesse in tre giorni, sarebbe una decorazione: chi legge la mappa non potrebbe usarlo per distinguere niente da niente.

C’è anche un effetto pratico meno ovvio. Un punteggio che scende di tre quando una segnalazione viene smentita rende il farming poco conveniente in modo aritmetico: chi spara informazioni a caso perde punti più in fretta di quanto ne guadagni, senza che nessuno debba bandirlo a mano.

A cosa serve, in pratica

Due cose, una per ciascun lato del mercato.

Per chi legge la mappa: le segnalazioni di chi ha reputazione alta pesano di più nella stima di disponibilità di una zona. È il modo di distinguere un’informazione da una voce.

Per chi affitta: quando arriva una richiesta, la reputazione del driver è una delle cose che puoi guardare prima di accettare — insieme alle recensioni ricevute dopo le soste concluse, che sono un segnale diverso e più diretto.

Non sblocca sconti e non toglie commissioni: la reputazione non è una valuta, è una firma.

Cosa non è la reputazione

Tre confusioni frequenti, tolte di mezzo.

Non è la valutazione che ricevi dopo una sosta. Quelle sono le recensioni, reciproche fra chi ospita e chi prenota, e riguardano com’è andata quella prenotazione specifica. La reputazione riguarda i contributi alla mappa, non il comportamento da ospite.

Non è il livello driver. Quello conta le prenotazioni del mese e si azzera; questo no.

Non serve per prenotare. Un account nuovo, con reputazione a zero, prenota esattamente come uno con 900 punti: nessun posto è precluso a chi inizia. La reputazione pesa sulla mappa, non sull’accesso al servizio.

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Domande frequenti

Che differenza c’è fra reputazione e livelli driver?

I livelli driver contano le prenotazioni del mese in corso e si azzerano ogni mese. La reputazione è un punteggio permanente che misura l’affidabilità dei tuoi contributi alla mappa. Sono due scale separate.

Quali sono le soglie dei livelli di reputazione?

In valutazione sotto i 50 punti, Novizio da 50, Attivo da 200, Affidabile da 500, Esperto da 800. Il punteggio massimo è 1.000.

Quanto vale una segnalazione?

Una segnalazione confermata dagli altri utenti vale un punto; una smentita ne toglie tre. L’asimmetria è voluta: sbagliare in buona fede costa poco, inventare costa molto.

La reputazione dà sconti o vantaggi economici?

No. Fa pesare di più le tue segnalazioni nella stima di disponibilità ed è visibile a chi affitta quando valuta una richiesta, ma non riduce commissioni né prezzi.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: KIVO — termini di servizio e condizioni · KIVO su App Store

Giulia & Stefano — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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