Un trolley davanti al portone di un palazzo torinese con l’ingresso del garage accanto

Il posto auto della casa vacanza: cosa farne quando l’ospite arriva in treno

Nell’annuncio c’è scritto «parcheggio incluso», ma l’ospite è arrivato a Porta Nuova con il trolley. Il box resta chiuso per tutto il soggiorno. Ecco come farlo lavorare nei giorni in cui non serve.

Aggiornato il 22 ottobre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 5 min di lettura

Quanti alloggi in affitto breve ci sono a Torino

Il conteggio più solido è quello del rapporto «Chi gestisce Airbnb a Torino (e dintorni)?», curato da Francesco Chiodelli dell’Università di Torino per il FULL, il Future Urban Legacy Lab del Politecnico. Nel 2024 gli annunci attivi su Airbnb in città erano 9.734, il 50% in più del 2017, e l’85% riguardava case intere.

Gli host erano 6.005, e l’87% gestiva uno o due immobili: a Torino l’affitto breve è ancora, in larghissima parte, una faccenda di famiglie e piccoli proprietari. Sei quartieri, Centro, San Salvario, Aurora, San Donato, Crocetta e Vanchiglia, raccoglievano il 58% degli annunci.

Altri conteggi danno cifre diverse, perché misurano periodi e criteri diversi. Il dossier di TorinoToday del 19 ottobre 2026, per esempio, riporta circa 6.800 alloggi su Airbnb, di cui oltre 4.200 appartamenti. Comunque li si conti, sono migliaia di case, e una parte ha un box o un posto auto in cortile.

Il posto che l’ospite non usa

Chi affitta una casa a Torino lo sa: «parcheggio disponibile» è una delle voci che fanno scegliere un annuncio. Ma una parte degli ospiti arriva in treno a Porta Nuova o Porta Susa, o in aereo, e la macchina non ce l’ha.

In quel caso il box incluso nell’alloggio resta chiuso per tutto il soggiorno. Lo stesso succede nelle notti in cui la casa è vuota, fra un ospite e l’altro, o nei periodi in cui il calendario è fermo.

Nello stesso isolato, intanto, c’è chi cerca dove lasciare l’auto per una mattina, un pomeriggio o un fine settimana. È lo stesso posto, che fa due lavori diversi in momenti diversi.

Hai un box o un posto auto che resta vuoto?

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Metterlo su KIVO solo nei giorni liberi

Il punto non è togliere il posto ai tuoi ospiti: è usarlo quando a loro non serve. Su KIVO sei tu a decidere giorni, orari e prezzo, e il calendario si blocca anche in blocco, per intere settimane.

Il modo più semplice è partire dalle date certe. Se l’ospite ti ha detto che arriva senza auto, quei giorni li apri su KIVO. Se arriva in macchina, li lasci chiusi. Fra un soggiorno e l’altro puoi rendere il posto prenotabile per le ore o i giorni in cui la casa è vuota.

Puoi anche impostare una durata minima di prenotazione, se preferisci poche soste lunghe a tante brevi. E non sei obbligato ad accettare nessuno: ogni richiesta si guarda prima di confermarla.

L’accesso, senza esserci

Chi gestisce un affitto breve ha già risolto il problema più grosso: far entrare qualcuno senza essere lì. Lo stesso metodo vale per il box: un codice del cancello, una cassetta portachiavi a combinazione, un telecomando lasciato in un punto concordato.

Su KIVO le istruzioni di accesso sono obbligatorie per salvare l’annuncio, e chi prenota riceve indirizzo esatto e istruzioni solo quando la prenotazione è confermata. Dopo la fine della sosta smette di vederli.

Un dettaglio che conta: tieni separati gli accessi. Se la chiave del box è sullo stesso anello di quella di casa, chi prenota il posto non deve averla. Conviene un codice o una chiave a parte, solo per il garage.

Le regole: niente CIN per il box, registrazione e tasse

Il CIN, il Codice Identificativo Nazionale, riguarda le unità ad uso abitativo destinate a locazione turistica o breve. Il box affittato a un automobilista per qualche ora non è un alloggio, e non ha bisogno di un codice suo.

La registrazione: per l’Agenzia delle Entrate non c’è obbligo di registrare i contratti che non superano i 30 giorni complessivi nell’anno con la stessa persona. Sopra quella soglia, per esempio con un mensile alla stessa persona per tutto l’anno, il contratto va registrato.

Il reddito: quello che incassi affittando il box va dichiarato, sempre, anche sotto la soglia della registrazione. Come dichiararlo dipende dalla tua situazione e da come è accatastato il posto: c’è una pagina dedicata, e una verifica con chi ti segue la dichiarazione si fa una volta sola.

Quanto costa pubblicare, e quando arrivano i soldi

Pubblicare su KIVO è gratis: non ci sono canoni, costi di iscrizione o costi per mettere l’annuncio in evidenza.

Sulla commissione: per i primi 30 host è del 5% fino al 31 dicembre 2027, con il badge «Host fondatore». Per chi arriva dopo, e dopo quella data, la commissione può cambiare, ed è sempre scritta prima nella pagina sulle commissioni.

Gli incassi si accumulano nel tuo portafoglio e il bonifico sul conto si chiede quando vuoi, a partire da 20 euro. Tutto resta tracciato, che è comodo quando a fine anno serve un numero per la dichiarazione.

In cosa è diverso dall’Airbnb dei parcheggi

Se il box ce l’hai e la casa no, il ragionamento è quello della pagina sull’Airbnb dei parcheggi: un bene fermo che diventa prenotabile. Qui il caso è più stretto e, per chi fa affitti brevi, più naturale.

Hai già un calendario, sai già quando la casa è piena e quando è vuota, e hai già un sistema per far entrare le persone. Il posto auto è l’unico pezzo dell’alloggio che, quando l’ospite arriva senza macchina, resta spento. Accenderlo nei giorni giusti è una questione di date, non di lavoro in più.

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Domande frequenti

Quanti alloggi in affitto breve ci sono a Torino?

Secondo il rapporto curato da Francesco Chiodelli per il FULL del Politecnico, nel 2024 gli annunci attivi su Airbnb a Torino erano 9.734, l’85% case intere, gestiti da 6.005 host. Altri conteggi danno cifre diverse: il dossier di TorinoToday del 19 ottobre 2026 riporta circa 6.800 alloggi.

Posso affittare il posto auto della casa vacanza quando l’ospite non lo usa?

Sì, se il posto è tuo e il regolamento condominiale lo consente: su KIVO lo rendi prenotabile solo nei giorni o nelle ore in cui non serve all’ospite, e decidi tu prezzo e durata minima.

Serve il CIN per affittare il box?

No. Il CIN riguarda le unità ad uso abitativo destinate a locazione turistica o breve; un box affittato a un automobilista non è un alloggio.

Devo registrare il contratto del box?

Solo oltre i 30 giorni complessivi nell’anno con la stessa persona: sotto quella soglia, per l’Agenzia delle Entrate, non c’è obbligo di registrazione. Il reddito va comunque dichiarato.

Quanto trattiene KIVO?

Per i primi 30 host il 5% fino al 31 dicembre 2027. Pubblicare è gratis e il bonifico degli incassi si chiede quando vuoi, a partire da 20 euro.

Continua a leggere

L’Airbnb dei parcheggi è arrivato a Torino (e non ci sono asciugamani da cambiare) →Affittare il posto auto mentre sei in vacanza: come si fa senza esserci →Affittare un box vicino a una stazione di Torino: chi cerca la sosta lunga →Descrivere l’accesso al box: la parte che fa annullare le prenotazioni →Consegnare le chiavi del box senza consegnarle: le alternative →Affittare il box a ore: cosa si dichiara e cosa no →Tasse sull’affitto di un box auto: cosa si paga davvero →Quanto trattiene KIVO, detto in chiaro →Come si viene pagati su KIVO, e perché il bonifico non è automatico →

Le guide dei quartieri citati

Fonti: Università di Torino — Airbnb a Torino: crescono annunci, ricavi e grandi proprietari (15 luglio 2025) · TorinoToday — Parcheggiare nei garage privati inutilizzati, dossier del 19 ottobre 2026 · Ministero del Turismo — Banca Dati Strutture Ricettive e CIN · Agenzia delle Entrate — Atti e contratti di locazione · KIVO — termini di servizio e condizioni

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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