Perché questo articolo conta più degli altri
Quando prendi una multa per come hai lasciato l’auto, nove volte su dieci la norma citata sul verbale è l’articolo 157 del Codice della Strada. È l’articolo intitolato all’arresto, alla fermata e alla sosta dei veicoli, ed è la base di quasi tutto quello che riguarda un’auto ferma.
La ragione per cui vale la pena conoscerlo non è accademica. È l’articolo che definisce le parole, e le parole sono quelle che compaiono sui cartelli e sui verbali. Chi non sa che arresto, fermata e sosta sono tre cose giuridicamente diverse legge un cartello e capisce un’altra cosa.
Sotto ci sono le tre definizioni e le regole pratiche che ne discendono, con l’avvertenza di sempre: il testo ufficiale è quello di Normattiva, e va guardato lì quando la questione è seria.
Le tre parole, e la differenza fra loro
L’arresto è l’interruzione della marcia dovuta a esigenze della circolazione: il semaforo rosso, la coda, l’obbligo di dare la precedenza. Non è una scelta del conducente, è la strada che glielo impone. Per questo non è mai sanzionabile in quanto tale.
La fermata è la sospensione temporanea della marcia, anche se il conducente si allontana dal veicolo, purché per il tempo strettamente necessario e comunque restando nelle immediate vicinanze, in modo da poterlo spostare subito. È il caso di chi accosta per far scendere un passeggero.
La sosta è la sospensione della marcia protratta nel tempo, con la possibilità di allontanarsi dal veicolo. È quello che tutti chiamano parcheggiare.
- Arresto: la strada ti ferma. Non dipende da te.
- Fermata: ti fermi tu, poco, e resti lì vicino.
- Sosta: ti fermi tu, e te ne vai.
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Perché la distinzione decide la multa
Un cartello di divieto di fermata vieta anche la sosta, perché la sosta è più della fermata. Un cartello di divieto di sosta invece non vieta la fermata: puoi accostare, far scendere qualcuno e ripartire.
È il motivo per cui due cartelli che sembrano dire la stessa cosa non la dicono affatto. Chi si ferma un minuto sotto un divieto di sosta per far scendere un passeggero non sta violando niente; chi fa lo stesso sotto un divieto di fermata sì.
E c’è il rovescio: chi lascia l’auto sotto un divieto di sosta e si allontana non sta più facendo una fermata, per quanto breve sia stata l’intenzione. La differenza non la fa il cronometro, la fa il fatto che tu sia lì o no.
Come va lasciato il veicolo
L’articolo non si limita a definire le parole: dice anche come si lascia un veicolo fermo, ed è la parte che quasi nessuno ha mai letto.
Il veicolo va collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia. Nelle strade a senso unico è ammesso anche il margine sinistro, se resta spazio sufficiente per il transito.
E poi l’obbligo che genera più contenzioso di tutti: durante la sosta il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti, e il veicolo non deve essere lasciato con il motore acceso. La formula è volutamente generale, e comprende il freno di stazionamento e, in pendenza, il posizionamento delle ruote e della marcia.
- Il più a destra possibile, parallelo al bordo, nel senso di marcia.
- Cautele contro gli incidenti: freno inserito e, in pendenza, ruote girate.
- Motore spento: l’auto ferma col motore acceso è una violazione a sé.
I casi in cui la regola si applica peggio
| Situazione | Cosa dice la norma | Conseguenza |
|---|---|---|
| Ti fermi in doppia fila e resti in auto | È fermata, ma deve essere per il tempo necessario | Sanzionabile se ostacoli la circolazione |
| Lasci l’auto e ti allontani | Non è più fermata, è sosta | Vale il divieto di sosta, anche per due minuti |
| Auto in panne | Situazione diversa, con obblighi propri | Vanno segnalati il veicolo e la posizione |
| Sosta in pendenza | Rientra nelle cautele richieste | Ruote e marcia non sono un consiglio, sono un obbligo |
Come si usa questa pagina
Se hai un verbale in mano, la prima cosa da guardare è quale comma dell’articolo 157 ti è stato contestato, perché la difesa cambia completamente a seconda che si tratti del divieto in un punto specifico, del modo in cui il veicolo era collocato o del motore acceso.
La seconda è verificare se la situazione era davvero sosta o era fermata. È la distinzione che regge o fa cadere più ricorsi di qualunque altra, e dipende da un fatto semplice: eri nelle immediate vicinanze o no.
Il testo integrale e aggiornato dell’articolo è consultabile su Normattiva, ed è la fonte da citare quando la questione va oltre la curiosità.
La domanda che l’articolo non risolve
L’articolo 157 ti dice dove non puoi lasciare l’auto e come devi lasciarla se puoi. Non ti dice dove trovarne uno: quella è una domanda che nessuna norma risolve.
A Torino la gran parte delle multe di sosta nasce da una situazione sola, ed è sempre la stessa: una persona che gira da venti minuti, che ha un appuntamento fra cinque, e che a un certo punto decide che quel posto lì va bene lo stesso. Le regole le conosceva benissimo.
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Domande frequenti
Cosa dice l’articolo 157 del Codice della Strada?
Definisce arresto, fermata e sosta dei veicoli e stabilisce come il veicolo va lasciato quando è fermo: il più vicino possibile al margine destro, parallelo alla carreggiata, con le cautele per evitare incidenti e a motore spento.
Qual è la differenza fra fermata e sosta?
La fermata è temporanea e il conducente deve restare nelle immediate vicinanze, pronto a spostare il veicolo. La sosta è protratta nel tempo e consente di allontanarsi. La differenza non la fa la durata, la fa il fatto che tu sia lì o no.
Sotto un divieto di sosta posso fermarmi un attimo?
Sì, il divieto di sosta non vieta la fermata: puoi accostare, far scendere qualcuno e ripartire restando in auto. Il divieto di fermata invece vieta entrambe le cose, perché è la limitazione più forte.
Si può lasciare l’auto in sosta con il motore acceso?
No. L’articolo 157 stabilisce che durante la sosta il veicolo non deve essere lasciato con il motore acceso: è una violazione autonoma, sanzionata a sé indipendentemente da dove ti trovi.
Dove si trova il testo ufficiale dell’articolo?
Su Normattiva, che pubblica il testo vigente e aggiornato del Codice della Strada. È la fonte da consultare e da citare quando la questione va oltre la curiosità, per esempio se stai preparando un ricorso.
Continua a leggere
Il cartello di divieto di sosta e quello di divieto di fermata: come si distinguono →Divieto di sosta: da dove parte e fino a dove arriva →Sosta in salita e in discesa: da che parte si girano le ruote →Motore accesso in sosta per il clima: la sanzione che nessuno conosce →Multa per divieto di sosta: quanto costa davvero, fascia per fascia →Come si legge un verbale: le voci da controllare, in ordine →Fonti: Normattiva — Codice della Strada, articolo 157
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su