Zebratura bianca dipinta sull’asfalto in prossimità di un incrocio

Sosta sulle zebrature e nelle corsie di canalizzazione: la regola

Quel triangolo dipinto a righe bianche non è un posto: è un pezzo di strada che deve restare vuoto per una ragione precisa.

Aggiornato il 7 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Cosa sono, e perché non sono spazio libero

Le zebrature sono le aree dipinte a strisce bianche oblique, spesso a forma di triangolo o di losanga, che compaiono prima di un incrocio, all’imbocco di una corsia o dove due carreggiate si separano.

Le corsie di canalizzazione sono invece le corsie delimitate che smistano il traffico prima di un’intersezione: quella che porta a sinistra, quella che va diritto, quella che svolta.

In entrambi i casi lo spazio sembra sprecato e non lo è: serve a tenere separate le traiettorie e a dare visibilità dove le auto si incrociano. Sono segnaletica orizzontale a tutti gli effetti, non asfalto avanzato.

Cosa dice il Codice

L’articolo 158 del Codice della Strada, al primo comma, vieta espressamente la fermata e la sosta «in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione».

La formula è tecnica ma la sostanza è semplice: dove la vernice serve a incanalare il traffico, il veicolo fermo non ci sta. Il divieto riguarda la fermata, non solo la sosta, quindi non lo si aggira restando in auto col motore accesso.

Attenzione a una distinzione che genera confusione: le strisce bianche parallele che delimitano uno stallo sono un posto, e lì si sosta. Le strisce oblique che riempiono un’area sono l’opposto di un posto.

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Quanto costa fermarsi lì

La violazione del primo comma rientra nella fascia generale dell’articolo 158: da 42 a 173 euro per le automobili e gli altri veicoli, da 25 a 100 euro per ciclomotori e motocicli.

C’è però un aggravante di fatto più che di diritto: la zebratura sta quasi sempre in un punto di intersezione, quindi la stessa sosta può integrare anche il divieto in corrispondenza o in prossimità delle aree di intersezione, che è una violazione distinta.

E come per tutte le ipotesi dell’articolo 158, il settimo comma prevede che la sanzione si applichi per ogni giorno in cui la violazione si protrae.

I tre posti dove la gente si ferma per errore

Sono sempre gli stessi, e hanno tutti la stessa origine: sembrano spazio inutilizzato.

  • Il triangolo prima dell’incrocio. È l’area che dà visibilità a chi arriva dalla via laterale. Un’auto ferma lì non toglie un posto: toglie la visuale, ed è la ragione per cui il divieto esiste.
  • La striscia fra due corsie che si separano. Sembra una banchina e non lo è: serve a evitare che chi svolta e chi va diritto si trovino affiancati troppo presto.
  • Lo spazio davanti a un cassonetto o a un accesso. Spesso è zebrato proprio perché deve restare libero per il mezzo di raccolta o per l’ingresso. La vernice non è decorativa, è un vincolo.

La domanda dietro la domanda

Chi cerca se si può sostare su una zebratura, di solito, ha già girato un po’ e sta valutando l’ultimo spazio disponibile. La risposta è no, e non è un cavillo: è uno dei pochi divieti che protegge chi arriva e non vede.

Il punto pratico resta lo stesso di sempre: in una via in cui gli unici spazi liberi sono quelli vietati, il problema non è la regola, è che il posto non c’è.

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Domande frequenti

Si può parcheggiare sulle zebrature?

No. L’articolo 158 comma 1 del Codice della Strada vieta la fermata e la sosta in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione. Le strisce oblique che riempiono un’area non sono un posto: sono l’opposto di un posto.

Che differenza c’è fra zebratura e stallo?

L’orientamento delle strisce. Le strisce parallele che formano un rettangolo delimitano uno stallo, e lì si sosta. Le strisce oblique che riempiono un triangolo o una losanga servono a tenere separate le traiettorie, e lì non si sosta né si ferma.

Quanto costa la multa?

Da 42 a 173 euro per le automobili e da 25 a 100 per i ciclomotori e i motocicli, nella fascia generale dell’articolo 158. Spesso però la zebratura sta in un punto di intersezione, e in quel caso può aggiungersi la violazione distinta della sosta in prossimità delle aree di intersezione.

Il divieto vale anche se resto in auto?

Sì: la norma vieta la fermata, non solo la sosta, quindi restare al posto di guida con il motore accesso non cambia nulla. È una differenza che conta, perché su altri divieti la fermata breve è invece consentita.

Continua a leggere

Dove non si può parcheggiare: l’elenco, con le sanzioni →Sosta sul marciapiede: quando è multa e quanto costa →Multa per divieto di sosta: quanto costa davvero, fascia per fascia →Il cartello di divieto di sosta e quello di divieto di fermata: come si distinguono →Sosta alla fermata del bus: i quindici metri che quasi nessuno conosce →Sosta contromano: perché è vietata anche di notte e a strada vuota →

Le guide dei quartieri citati

Fonti: Art. 158 Codice della Strada — Divieto di fermata e di sosta

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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