Zebratura bianca dipinta sull’asfalto in prossimità di un incrocio

Sosta sulle zebrature e nelle corsie di canalizzazione: la regola

Quel triangolo dipinto a righe bianche non è un posto: è un pezzo di strada che deve restare vuoto per una ragione precisa.

Aggiornato il 22 ottobre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Cosa sono, e perché non sono spazio libero

Le zebrature sono le aree dipinte a strisce bianche oblique, spesso a forma di triangolo o di losanga, che compaiono prima di un incrocio, all’imbocco di una corsia o dove due carreggiate si separano.

Le corsie di canalizzazione sono invece le corsie delimitate che smistano il traffico prima di un’intersezione: quella che porta a sinistra, quella che va diritto, quella che svolta.

In entrambi i casi lo spazio sembra sprecato e non lo è: serve a tenere separate le traiettorie e a dare visibilità dove le auto si incrociano. Sono segnaletica orizzontale a tutti gli effetti, non asfalto avanzato.

Cosa dice il Codice

L’articolo 158 del Codice della Strada, al primo comma, lettera d), vieta espressamente la fermata e la sosta «in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione».

La formula è tecnica ma la sostanza è semplice: dove la vernice serve a incanalare il traffico, il veicolo fermo non ci sta. Il divieto riguarda la fermata, non solo la sosta, quindi non lo si aggira restando in auto col motore acceso.

Attenzione a una distinzione che genera confusione: le strisce bianche parallele che delimitano uno stallo sono un posto, e lì si sosta. Le strisce oblique che riempiono un’area sono l’opposto di un posto.

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Quanto costa fermarsi lì

Qui la versione che circola di più è sbagliata: non è la fascia generale da 42 euro. Dalla riforma del Codice del 2024 (legge 177/2024) la lettera d) del primo comma sta nel comma 5 dell’articolo 158: da 87 a 344 euro per le automobili e gli altri veicoli, da 41 a 168 euro per ciclomotori e motocicli.

C’è poi un aggravante di fatto: la zebratura sta quasi sempre in un punto di intersezione, e nei centri abitati la sosta sull’incrocio o a meno di 5 metri dal bordo della strada trasversale è una violazione distinta (lettera f), che dal 2024 costa ancora di più: da 165 a 660 euro per le auto, da 87 a 328 euro per le due ruote.

E come per tutte le ipotesi dell’articolo 158, il settimo comma prevede che la sanzione si applichi per ciascun giorno di calendario in cui la violazione si protrae.

Gli importi sono quelli in vigore nel 2026: l’aggiornamento biennale è sospeso fino a fine anno e un adeguamento è previsto dal 1 gennaio 2027. Il nuovo Codice approvato in esame preliminare il 13 ottobre 2026 promette una riduzione generale delle multe, ma finché non entra in vigore valgono queste cifre.

I tre posti dove la gente si ferma per errore

Sono sempre gli stessi, e hanno tutti la stessa origine: sembrano spazio inutilizzato.

  • Il triangolo prima dell’incrocio. È l’area che dà visibilità a chi arriva dalla via laterale. Un’auto ferma lì non toglie un posto: toglie la visuale, ed è la ragione per cui il divieto esiste.
  • La striscia fra due corsie che si separano. Sembra una banchina e non lo è: serve a evitare che chi svolta e chi va diritto si trovino affiancati troppo presto.
  • Lo spazio davanti a un cassonetto o a un accesso. Spesso è zebrato proprio perché deve restare libero per il mezzo di raccolta o per l’ingresso. La vernice non è decorativa, è un vincolo.

La domanda dietro la domanda

Chi cerca se si può sostare su una zebratura, di solito, ha già girato un po’ e sta valutando l’ultimo spazio disponibile. La risposta è no, e non è un cavillo: è uno dei pochi divieti che protegge chi arriva e non vede.

Il punto pratico resta lo stesso di sempre: in una via in cui gli unici spazi liberi sono quelli vietati, il problema non è la regola, è che il posto non c’è.

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Domande frequenti

Si può parcheggiare sulle zebrature?

No. L’articolo 158 comma 1 del Codice della Strada vieta la fermata e la sosta in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione. Le strisce oblique che riempiono un’area non sono un posto: sono l’opposto di un posto.

Che differenza c’è fra zebratura e stallo?

L’orientamento delle strisce. Le strisce parallele che formano un rettangolo delimitano uno stallo, e lì si sosta. Le strisce oblique che riempiono un triangolo o una losanga servono a tenere separate le traiettorie, e lì non si sosta né ci si ferma.

Quanto costa la multa?

Da 87 a 344 euro per le automobili e da 41 a 168 per i ciclomotori e i motocicli: dalla legge 177 del 2024 la sosta sulle corsie di canalizzazione e sui segnali di preselezione sta nel comma 5 dell’articolo 158, non più nella fascia generale da 42 euro. Se la zebratura è su un incrocio in centro abitato può aggiungersi la violazione dell’intersezione, da 165 a 660 euro.

Il divieto vale anche se resto in auto?

Sì: la norma vieta la fermata, non solo la sosta, quindi restare al posto di guida con il motore acceso non cambia nulla. È una differenza che conta, perché su altri divieti la fermata breve è invece consentita.

La multa si ripete se l’auto resta lì più giorni?

Sì. Il settimo comma dell’articolo 158 prevede che la sanzione si applichi per ciascun giorno di calendario in cui la violazione si protrae: un’auto lasciata su una zebratura dal venerdì al lunedì può ricevere un verbale per ogni giorno.

Continua a leggere

Dove non si può parcheggiare: l’elenco, con le sanzioni →Sosta sul marciapiede: quando è multa e quanto costa →Multa per divieto di sosta: quanto costa davvero, fascia per fascia →Il cartello di divieto di sosta e quello di divieto di fermata: come si distinguono →Sosta alla fermata del bus: i quindici metri che quasi nessuno conosce →Sosta contromano: perché è vietata anche di notte e a strada vuota →

Le guide dei quartieri citati

Fonti: Art. 158 Codice della Strada — Divieto di fermata e di sosta · Polizia Locale — Milleproroghe convertito: sospeso anche per il 2026 l’aggiornamento delle sanzioni · Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti — Nuovo codice della strada: le principali novità (13 ottobre 2026)

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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