La risposta dipende da una riga che forse non hai scritto
Per la locazione di un box la fonte principale è il contratto: se prevede un termine di preavviso per il recesso, quello è il termine e non c’è discussione.
La locazione di un posto auto non ricade nella disciplina delle locazioni abitative, che ha durate e preavvisi fissati dalla legge. Qui l’autonomia delle parti è ampia, e questo è insieme il vantaggio e il problema: quello che avete scritto vale, e quello che non avete scritto va ricostruito.
Il caso difficile è quindi solo uno, ed è quello in cui il contratto tace o non esiste per iscritto. Lì il preavviso non è un numero che si può leggere da qualche parte: si guarda alla natura del rapporto, alla durata concordata, alla periodicità del canone e agli usi. È esattamente il tipo di ricostruzione che si evita con due righe scritte all’inizio.
La riga da mettere nel contratto
Non serve un testo complicato. Serve che ci siano quattro elementi.
- La durata, con la data di inizio e quella di fine. Un contratto senza scadenza è il caso peggiore in cui trovarsi, in entrambe le direzioni.
- Il termine di preavviso per il recesso, indicato in mesi o in giorni, e uguale per entrambe le parti se volete che sia equilibrato. Per un box un mese o due sono termini normali e proporzionati.
- La forma della comunicazione: raccomandata, PEC, o anche messaggio scritto se preferite qualcosa di semplice — l’importante è che sia individuata, perché la lite nasce sul «te l’avevo detto».
- Da quando decorre il preavviso: dalla data di invio o da quella di ricezione. È il dettaglio che sposta di giorni la data di riconsegna, e quindi l’ultima mensilità.

Il conto vero: quanto ti costa un preavviso corto
Il preavviso non è una formalità: è il tempo che hai per riaffittare senza vuoti.
Nella pratica, fra pubblicare un annuncio, rispondere, far vedere il posto e firmare, servono alcune settimane — di più se sei in una zona con poca domanda, di meno in centro. Un preavviso più corto del tempo che ti serve per riaffittare si traduce in mesi vuoti, e un mese vuoto costa esattamente un canone.
È il motivo per cui, su un box, chiedere due mesi invece di uno non è rigidità: è la differenza fra un passaggio di consegne e un buco.
Vale anche il contrario, ed è giusto dirlo: un preavviso lunghissimo scoraggia in fase di trattativa, e chi cerca un posto per pochi mesi non firma. Due mesi è di solito il punto di equilibrio.
Cosa fare quando la disdetta arriva
Tre cose, nell’ordine, e la prima è quella che quasi tutti saltano.
Rispondi per iscritto confermando la data di riconsegna. Non serve altro: serve che la data sia scritta da entrambe le parti, perché è quella su cui si fanno tutti i conti successivi.
Fissa subito il sopralluogo di riconsegna, possibilmente lo stesso giorno della restituzione delle chiavi, e fai le foto come le avevi fatte alla consegna. È il confronto fra i due set di foto che decide se c’è qualcosa da trattenere dal deposito.
Rimetti l’annuncio online prima che il box si liberi, non dopo. Le settimane di preavviso servono a questo: chi aspetta la riconsegna per pubblicare regala un mese di vuoto.
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Domande frequenti
Quanto preavviso deve dare l’inquilino di un box?
Quello previsto dal contratto: per la locazione di un posto auto la fonte principale è l’accordo fra le parti, che non ricade nella disciplina delle locazioni abitative. Se il contratto tace, il termine va ricostruito guardando durata, periodicità del canone e usi, ed è la situazione che conviene evitare scrivendolo.
Cosa scrivere nel contratto sul preavviso?
Quattro elementi: la durata con data di inizio e fine, il termine di preavviso in mesi o giorni uguale per entrambe le parti, la forma della comunicazione — raccomandata, PEC o messaggio scritto — e il momento da cui decorre, se dall’invio o dalla ricezione.
Quanto preavviso conviene chiedere per un box?
Di solito due mesi. Il preavviso è il tempo che hai per riaffittare senza vuoti, e fra annuncio, visite e firma servono alcune settimane: un mese solo si traduce spesso in un mese vuoto, che costa un canone intero. Un preavviso troppo lungo però scoraggia chi cerca il posto per pochi mesi.
Cosa fare appena ricevi la disdetta?
Rispondere per iscritto confermando la data di riconsegna, fissare subito il sopralluogo con le foto da confrontare con quelle della consegna, e rimettere l’annuncio online prima che il box si liberi: le settimane di preavviso servono esattamente a non avere un mese vuoto.
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Fonti: Art. 1571 Codice Civile — Nozione di locazione
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
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