Le tre condizioni, e la prima esclude quasi tutti
La detrazione IRPEF per la realizzazione o l’acquisto di autorimesse e posti auto pertinenziali di immobili residenziali esiste, ma è più stretta di come viene raccontata — e l’aliquota non è una sola: è il 50% se il box è pertinenza dell’abitazione principale e il 36% in tutti gli altri casi.
Solo nuova costruzione. Per «realizzazione» si intendono, ai fini della detrazione, esclusivamente gli interventi di nuova costruzione: il bonus spetta per l’acquisto «da nuovo», cioè direttamente dall’impresa costruttrice o da una cooperativa edilizia. Il box comprato da un privato non dà diritto a nulla, ed è il caso in cui si trova la maggioranza delle persone.
Solo con vincolo di pertinenzialità. Il box deve risultare formalmente collegato a un immobile residenziale, e il vincolo deve emergere dall’atto di compravendita, dal preliminare registrato o, nella costruzione diretta, dalla concessione edilizia.
Solo sui costi di realizzazione. L’agevolazione non si calcola sul prezzo pagato, ma sui costi di costruzione, che devono essere provati da un’attestazione rilasciata dal costruttore.
I numeri
Il tetto di spesa è quello generale degli interventi di recupero edilizio, ed è uguale in tutti i casi: 96.000 euro per unità immobiliare. Quello che cambia è l’aliquota, e cambia due volte — una in base a chi è il proprietario e a che casa serve il box, l’altra in base all’anno in cui si sostiene la spesa.
- La base di calcolo non è il prezzo pagato, sono i costi di realizzazione del box, che vanno provati con un’attestazione rilasciata dal costruttore.
- Il limite è per unità immobiliare, non per contribuente: 96.000 euro, uguale in tutti i casi e in tutti gli anni.
- L’aliquota si guarda sull’anno in cui si sostiene la spesa, non su quello in cui si firma il preliminare o si prende possesso del box.
| Spese sostenute | Abitazione principale | Altri casi |
|---|---|---|
| 2025 e 2026 | 50% | 36% |
| dal 2027 | 36% | 30% |
| Limite di spesa | 96.000 € | 96.000 € |
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I documenti da avere, e quello su cui si sbaglia
Sono tre, e il terzo è quello che fa perdere la detrazione a chi aveva diritto.
- L’atto di acquisto o il preliminare registrato, dal quale si evinca la pertinenzialità. Se il vincolo non è scritto lì, non basta che sia vero di fatto.
- La dichiarazione del costruttore con l’indicazione dei costi di costruzione. È la base su cui si calcola la detrazione: senza, non c’è importo da detrarre.
- Il bonifico bancario o postale, e qui sta l’errore ricorrente. Il bonifico deve essere il cosiddetto bonifico parlante, e l’intestatario deve essere il beneficiario della detrazione. Pagare dal conto di un familiare, o con un bonifico ordinario senza le causali richieste, è il modo più comune di perdere un diritto che si aveva.
La domanda che quasi nessuno si fa prima
Prima di valutare la detrazione conviene fare il conto che viene dopo: quanto costa tenere quel box negli anni.
La detrazione è un beneficio una tantum spalmato in quote annuali. Le spese del box — IMU secondo la situazione catastale, quota condominiale, eventuale manutenzione — sono ricorrenti e non finiscono.
Su un box acquistato e poi tenuto chiuso, il beneficio fiscale iniziale viene consumato dai costi correnti nel giro di alcuni anni. È il motivo per cui la domanda «conviene comprarlo» ha senso solo insieme alla domanda «cosa ci faccio».
Se il box lo compri e lo metti a reddito, invece, il conto cambia di segno: la detrazione riduce il costo d’ingresso e il canone copre le spese correnti. Su KIVO i prezzi dei posti nella stessa zona sono pubblici, e servono a stimare il secondo numero prima di firmare per il primo.
Come sempre sui temi fiscali: il quadro sopra è quello generale, e la posizione specifica va verificata con il commercialista o sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
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Domande frequenti
La detrazione spetta se compro un box da un privato?
No. Ai fini della detrazione si considerano solo gli interventi di nuova costruzione: il bonus spetta per l’acquisto da nuovo, direttamente dall’impresa costruttrice o da una cooperativa edilizia. Il box comprato da un privato non dà diritto all’agevolazione.
L’aliquota è sempre il 50%?
No, ed è la cosa che si sente raccontare più spesso in modo sbagliato. Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026 l’aliquota è il 50% solo se il box è pertinenza dell’abitazione principale e chi sostiene la spesa ne è proprietario o titolare di un diritto reale di godimento; in tutti gli altri casi — la seconda casa, per esempio — è il 36%. E dal 2027 scendono entrambe: 36% per l’abitazione principale e 30% negli altri casi. Il limite di spesa resta 96.000 euro per unità immobiliare.
Su quale importo si calcola la detrazione?
Non sul prezzo pagato ma sui costi di realizzazione, che devono essere provati da un’attestazione rilasciata dal costruttore. Il limite di spesa è 96.000 euro per unità immobiliare, mentre l’aliquota dipende dal caso: per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026 è il 50% se il box è pertinenza dell’abitazione principale e il 36% negli altri casi.
Cosa serve perché il vincolo di pertinenzialità sia valido?
Deve emergere formalmente dall’atto di compravendita o dal preliminare registrato, oppure dalla concessione edilizia nel caso di costruzione diretta. Non è sufficiente che il box sia di fatto al servizio dell’abitazione: il collegamento deve essere scritto.
Perché si perde la detrazione con il bonifico?
Perché serve il bonifico parlante, con le causali richieste, e l’intestatario deve essere il beneficiario della detrazione. Pagare dal conto di un familiare o con un bonifico ordinario è l’errore più comune fra chi avrebbe avuto diritto all’agevolazione.
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Fonti: Agenzia delle Entrate — Agevolazioni per l’acquisto e la costruzione di box e posti auto · Agenzia delle Entrate — La misura della detrazione e i limiti di detraibilità
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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